Gli strumenti Open Source di VRTK contro il problema della frammentazione VR

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Quello che sta diventando chiaro nello sviluppo della VR è che con il mercato diviso tra Rift, Vive e PlayStation VR, gli sviluppatori di alcune delle applicazioni di maggior successo devono impegnarsi duramente per far funzionare il loro software bene attraverso tutte e tre i visori.

Anche se i team più grandi, con importanti budget a disposizione, spesso si rivolgono al motore grafico Unreal World Engine di Epic Games per la realizzazione dei prodotti VR, la maggior parte degli sviluppatori indipendenti utilizza Unity, per via della sua semplicità e del suo ricco asset store.

VRTK – il Virtual Reality Toolkit – è uno di quegli strumenti basati su Unity che un vasto gruppo di sviluppatori indie utilizza per aiutarsi nello sviluppo di applicazioni VR. Il set di strumenti open source è stato creato da Harvey Ball, noto anche come TheStoneFox, dopo aver acquistato un HTC Vive l’anno scorso.

“Ero nuovo nel mondo dei videogiochi e volevo scrivere qualcosa, avevo usato Unity per circa un mese, come hobby” – dice Ball – “Ho provato ad usare il plugin SteamVR per Unity e l’ho trovato confuso, ho capito che anche altri lo trovavano complicato e ho iniziato a scrivere VRTK come strumento per aiutare le persone a sviluppare in VR”

Il crowdfunding di Ball su Patreon per  VRTK ammonta a quasi 2.000 dollari al mese e la community su Slack conta più di 2000 membri. Ball lavora su VRTK alla sera, quando può, avendo ancora un lavoro diurno come sviluppatore web.

Il principale vantaggio di VRTK è il livello di astrazione, se si utilizzano i componenti di VRTK per le meccaniche di gioco, allora il gioco funzionerà su qualsiasi sistema supportato dall’SDK. Funzionerà su SteamVR, Oculus, PSVR, ecc. senza bisogno di scrivere codice.

Ball ha anche intenzione di aggiungere il supporto alla piattaforma Windows Mixed Reality di Microsoft non appena avrà a disposizione uno di questi visori.