CES 2021, tutte le novità VR e AR presentate

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Anche quest’anno arriva puntuale il CES, purtroppo solo in digitale come ormai tutti gli eventi del genere, a causa della pandemia Covid. Dall’11 al 14 gennaio quindi teniamoci pronti a scoprire nuovi aggeggi tecnologici che potrebbero arrivare sul mercato, con un occhio di riguardo verso la realtà virtuale ed aumentata. In questo articolo cercherò di riassumere i maggiori annunci che riguardano il nostro settore preferito, vi invito quindi ad aggiornarlo di frequente.

Gli occhiali AR Lenovo ThinkReality A3

Lenovo ha presentato ufficialmente i suoi occhiali per realtà aumentata ThinkReality A3, che funzionano con PC e alcuni smartphone Motorola che utilizzano un processore Qualcomm Snapdragon serie 800 o superiore e funzionalità DisplayPort tramite un cavo USB-C. Lenovo afferma che i casi d’uso dei ThinkReality A3 includono l’utilizzo di monitor virtuali, la visualizzazione di oggetti 3D e la formazione immersiva. Gli occhiali AR sono alimentati da un Qualcomm Snapdragon XR1 che gestisce display 1080p stereoscopici, e secondo la società possono mostrare “fino a 5 display virtuali” per una maggiore produttività lavorativa e per situazioni in cui gli utenti necessitano di un accesso privato ai display. Una singola telecamera RGB da 8MP fornisce video 1080p per la formazione di esperti in remoto e le due telecamere “fisheye” forniscono il tracking spaziale. Il dispositivo non ha ancora un prezzo, tuttavia Lenovo afferma che ThinkReality A3 sarà disponibile in mercati selezionati in tutto il mondo a partire dalla metà del 2021.

Fonte: Road To VR

I visori VR e AR di CREAL con light-field display

CREAL, con sede in Svizzera, che sta sviluppando un proprio light-field display, ha rivelato il sui primi prototipi di visori AR e VR. Rispetto ai display utilizzati oggi nei visori, i light-field display generano un’immagine che rappresenta accuratamente il modo in cui vediamo la luce dal mondo reale. In particolare supportano sia la vergenza che l’accomodazione, i due meccanismi di focalizzazione del sistema visivo umano. CREAL e altri affermano che il vantaggio di tali display è una grafica più realistica e più confortevole. La maggior parte dei visori odierni infatti utilizza la stereoscopia: l’effetto 3D dà un senso di profondità a ciò che altrimenti sarebbe una scena proiettata su un piano piatto ad una lunghezza focale fissa. Tali visori quindi supportano la vergenza (il movimento di entrambi gli occhi per fondere due immagini in un’immagine con profondità), ma non l’accomodazione (il fuoco dinamico di ogni singolo occhio). Ciò significa che mentre i tuoi occhi cambiano costantemente la loro vergenza, il focus è bloccato in un punto. Su visori più avanzati, gli approcci “varifocali” spostano dinamicamente la lunghezza focale in base a dove stai guardando (con eye-tracking). Magic Leap, ad esempio, supporta due piani focali e salta tra di loro secondo la necessità. I prototipi Half Dome di Oculus fanno qualcosa di simile, con il supporto per un numero maggiore di piani focali. Anche così, questi approcci varifocali hanno ancora alcuni problemi intrinsechi che sorgono perché in realtà non visualizzano campi di luce.

Nel suo visore VR CREAL afferma che sta già impiegando l’approccio del campo di luce, con un light-field display di risoluzione di 1.000 × 1.000 che copre i 30° centrali del campo visivo ed un secondo display non light-field di 1.600 × 1.440 per riempire i restanti 100° totali. Poiché l’area del campo luminoso è di soli 30°, la risoluzione risultante è di 40 PPD, che si avvicina alla risoluzione della retina (circa 60 PPD). Come con il suo prototipo di visore AR, l’ingombrante prototipo VR è ad un passo da una versione più compatta che la società si aspetta di avere pronto entro la fine del 2022. A questo punto la società prevede di integrare i 6DOF e l’hardware di tracciamento oculare (che aiuterebbe a ridurre ulteriormente le dimensioni). L’annuncio di CREAL avviene in seguito all’ultimo round di investimenti dell’azienda annunciato alla fine dell’anno scorso, pari a 7.2 milioni di dollari.

Fonte: Road To VR

I guanti SenseGlove Nova

I guanti con feedback tattile e ritorno di forza tendono ad essere dispositivi meccanici grandi e voluminosi. Questo è stato proprio il caso del caratteristico esoscheletro blu del primo SenseGlove del 2018. In questo CES 2021 quindi l’azienda a capo del progetto ha presentato un design molto più compatto e intuitivo, il SenseGlove Nova. Progettato principalmente per la formazione in realtà virtuale (VR), il SenseGlove Nova si allontana dal predecessore presentando un meccanismo ispirato ai tendini umani. Il force feedback viene applicato da quattro freni ad attrito magnetico collegati ai fili che scendono lungo il pollice e tre dita. Ciascuno di questi freni può erogare fino a 20 N di forza consentendo agli utenti di percepire il fattore di forma degli oggetti digitali. SenseGlove afferma che questa forza è: “equivalente al peso di un mattone da 2 kg su ogni dito”. In aggiunta al feedback sensoriale, i guanti Nova dispongono anche di attuatori a bobina mobile per il feedback tattile nel pollice e nell’indice. Questi consentono agli utenti di percepire le trame ed altre sensazioni, come premere un pulsante su una dashboard o utilizzare uno strumento. Inoltre, il SenseGlove Nova ora è più facile da indossare in quanto non è necessario allacciarlo ad ogni singolo dito. “La capacità di sperimentare i mondi digitali attraverso comportamenti intuitivi del mondo reale insieme al prezzo di 5.000 dollari rendono SenseGlove Nova il dispositivo più accessibile per il futuro del lavoro e un nuovo senso di marcia nella formazione VR “, ha dichiarato Gijs den Butter, CEO di SenseGlove. Da quando è stato rilasciato il SenseGlove originale, la società ha lavorato con oltre 100 multinazionali tra cui Volkswagen, Airbus, Scania e Honda. L’intenzione è quella di spedire i primi guanti Nova a partire da marzo.

Fonte: VRFocus

Gli occhiali VR Panasonic

Abbiamo visto questi occhiali per la prima volta al CES l’anno scorso, ma in quest’ultima versione Panasonic aggiunge il tracciamento 6DOF e un meccanismo di regolazione diottrica continua, con gli oculari regolabili in modo indipendente. La regolazione diottrica è una caratteristica spesso vista nelle fotocamere e nei binocoli che permette di regolare l’ottica per compensare le differenze della vista di una persona. I regolatori indipendenti per ciascun occhio in questi occhiali potrebbero aiutare gli utenti a perfezionare ulteriormente l’ottica per aumentare la nitidezza. Questo modello include poi un pannello micro-OLED 2.6K HDR per ciascun occhio. Ci sono anche modifiche alla struttura esterna che, secondo Panasonic, dovrebbero migliorare la sua vestibilità. C’è anche un altoparlante installato nella zona vicino alla tempia e gli occhiali dovrebbero essere in grado di connettersi ad uno smartphone 5G per fornire la potenza di elaborazione necessaria. Non sappiamo ancora quanto potrebbe costare il dispositivo se diventasse effettivamente un prodotto reale. Siamo anche curiosi di vedere quale tipo di contenuto potrebbe essere più adatto: non dovrebbe essere un competitor di Oculus Quest nei giochi, ma potrebbe trovare un mercato come visualizzatore multimediale passivo ultra-confortevole.

Fonte: UploadVR




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