Rift-s nel viaggio dell’eroe

Qualche pensiero sul visore di oculus

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Dal primo Edk1 ne è passata di acqua sotto i ponti, da quando Oculus era soltanto una piccola startup e Palmer Lucky assieme a qualche amico decise di ficcare letteralmente lo schermo di uno smartphone dentro un caschetto.

Mentre la fuori si susseguono le voci che ci dicono che riftS non ha più senso, che Link è la soluzione, allora perché abbiamo deciso di fare un articolo che quasi è un post-mortem di riftS?

Perché dopo tutti questi mesi abbiamo potuto capire che è un ottimo visore, ma si rischia di cadere nel tranello che riftS sia il figlio migliore della famiglia Oculus ma a cui il papà non vuole troppo bene o almeno non bene come lo vuole a Quest. E allora perché non dare ragione ai geni del marketing? Ai marketer di Apple per l’hardware e di Nintendo per il software che non rilascia mai niente o quasi a prezzi popolari, perché il prezzo a volte ci fa percepire più o meno valore di un oggetto. Se RiftS fosse stato venduto a 599$ o a 649$ ora non staremmo nemmeno parlando di questo, ma si ha quasi la paura che costando così poco, che essendo così accessibile allora siamo davanti a un prodotto di fascia bassa. Così bassa che quasi è scavalcato dal fratellino stand-alone.

In realtà senza voler andare ad indagare la risoluzione, Lcd o meno, senza voler parlare di ppi e fov, siamo davanti a un oggetto più che valido, e mentre gli streamer propongono in live il Nuovo cosmos che costa una cifra imbarazzante, che non è in grado di funzionare in una stanza completamente verde, che non funziona con troppa luce e che ripetiamo costa una cifra non giustificata i possessori di riftS si sentono quasi presi in giro, quasi in colpa per aver creduto di aver comprato un gioiello che ora sembra non essere così all’avanguardia.

Ma non è così, il visore presenta davanti ai nostri occhi una chiarezza nelle immagini migliorata, una leggibilità dei testi molto meno affaticante per gli occhi ed una comodità in testa che la prima generazione di visori non aveva. Il paradigma ora è completamente cambiato, lo si prende e se lo si mette in testa senza cuffie senza niente si può giocare senza isolarsi dal mondo circostante. Il suono è sufficiente, mai paragonabile ad un Headset di buone cuffie ma molto più pratico. Parliamo dell’inside tracking che in così tanto tempo di utilizzo ha perso la sincronizzazione meno dell’1% delle volte utilizzato. Se dobbiamo bere e cercare la nostra acqua usciamo qualche secondo dal tracciato impostato come area di gioco e senza togliere il visore beviamo e riprendiamo a giocare. Non menzioniamo la piattaforma Oculus per indicare quanto aumenti in se il valore del visore anche se i possessori di psVR che si trovano in imbarazzo loro stessi per le caratteristiche tecniche del loro visore si rifugiano nello speciale catalogo di succose esclusive.

E allora perché cambiare? Venendo al punto, perché andare su Quest-link, perché andare su pimax24K? RiftS dovrebbe dominare i visori con il minimo sforzo, dovrebbe solo esistere per indicare che la punta di diamante è lui. Troppi i commenti sotto i video si sono lasciati andare a frasi come, RiftS è morto, ora tutti con il quest, ma qualcuno si è fermato mai a pensare a perché il Quest? Persone che si vergognano a usare il visore in casa davanti alla famiglia lo porterebbero mai in treno o all’aeroporto? Ho sentito frasi del tipo, lo posso usare all’aperto, certo prego, andate pure in giardino, vicino ai ragazzi che giocano a pallone, o quel che ne è rimasto, prego giocate a Beat saber. Se non avete bisogno della portabilità perché andare su quest? La risposta la sapete voi, ma mettere in ombra un prodotto che rispetto alla concorrenza quasi viene regalato ed offre un’esperienza talmente dignitosa non lo ammetto. Nessuno considera che 80 dollari per un Usb-C da 5 metri dovrà essere comprato a parte? Nessuno si accorge che se c’è una camera in meno forse il tracking non sarà perfettamente identico? Nessuno vede che l’audiostrap è diverso e non sarà altrettanto confortevole con un cavo attaccato a lato? Nessuno, ma tanto è che il tempo è galantuomo giocatelo questo riftS e sotto l’albero quest’anno vi aspetto, tireremo una riga e vedremo quale dei due bimbi abbracceremo per primi.

Buona VR….