Agli inizi del 2017 i giochi della VR sembravano fatti, Oculus dopo aver aperto la strada ben cinque anni fa con una campagna Kickstarter diventata una pietra miliare nella storia della realtà virtuale veniva acquistata da Facebook e presentava, agli inizi del 2016, il suo attesissimo e più volte rimandato prodotto di punta, l’Oculus Rift CV1 (Consumer Version 1).

Nello stesso momento Valve, in collaborazione con HTC, entrava nel mercato con un prodotto molto simile nelle caratteristiche base, ma più avanzato (e costoso) grazie al sistema room-scale e ai suoi controller tracciati. In seguito Oculus Rift ha recuperato buona parte del gap presentando la sua versione di controller tracciati, i Touch, e anche grazie a politiche commerciali molto aggressive i due giganti dell’Hi-Tech hanno iniziato a dividersi più o meno equamente il mercato.

Questa situazione non deve aver spaventato una piccola startup di Shanghai fondata nel 2015, Pimax VR, che ha deciso di giocarsi le sue carte progettando un visore molto più ambizioso, destinato alla fascia alta del mercato e che probabilmente sarà anche il più costoso tra i prodotti consumer che si contenderanno la piazza della VR nel 2018, dove si attende anche Microsoft con il suo esercito di produttori indipendenti legati al progetto Mixed Reality

Il visore Pimax 8K prende il nome dal doppio display LCD 4K montato in una particolare configurazione angolata, con un fattore di forma più ingombrante dei concorrenti, ma più leggero ed ergonomico.

Per molti la vera rivoluzione di questo visore non è rappresentato dalla straordinaria risoluzione, che comunque fa fuori in un sol colpo uno dei più noti problemi dei visori VR, l’effetto zanzariera o screen-door effect, ma l’incredibilmente ampio campo visivo di 200 gradi, vicino a quello massimo possibile dall’occhio umano e in grado di fornire un senso di immersione nel mondo virtuale mai raggiunto prima dai visori sul mercato, che con i loro 110 gradi offrono una visione paragonabile ad una maschera da sub, con bordi neri ben visibili in ogni lato.

Dopo aver presentato dei prototipi in alcune occasioni pubbliche finalmente, il 19 Settembre, Pimax avvia una campagna su Kickstarter per finanziare e produrre il primo visore 8K al mondo. Il successo è stato immediato, partiti da una richiesta (ormai simbolica) di 200.000 dollari è stato raggiunto il primo milione di dollari in meno di 5 giorni di campagna, il secondo milione dopo 33 giorni, il terzo milione, anche grazie alla notizia, poi rientrata, che i pezzi disponibili fossero in esaurimento, è stato toccato al 40° giorno e ora, a poche ore dalla chiusura, si è già in odore del quarto milione di dollari, con un contatore che al momento segna $3,888,359

La campagna kickstarter si concluderà alle ore 18 di Venerdì 3 Novembre 2017

Le spedizioni dovrebbero iniziare tra gennaio e febbraio, e questa forse è la cosa su cui è meglio illudersi di meno. Se una piccola società come Pimax riuscisse a produrre e spedire i quasi 6000 pezzi venduti in un tempo così breve sarebbe davvero un miracolo, anche se ha già dato prova di sapere gestire produzione e logistica con il precedente visore, il Pimax 4K, venduto in 30.000 esemplari in soli 6 mesi, ma qui si trattava di un prodotto finito e decisamente meno ambizioso e non di un prototipo non ancora finalizzato. Chi finanzia un prodotto su Kickstarter sa che qualche ritardo è il minimo che ci si possa aspettare e che le stime di consegna sono sempre molto ottimistiche, per cui non ci sarà da preoccuparsi.

Durante tutta la campagna il prototipo del visore, ora giunto alla terza versione, è stato mostrato pubblicamente in più occasioni e i pareri che ha raccolto sono stati unanimamente entusiasti. Riviste di settore e youtubers famosi hanno decretato che Pimax 8K rappresenta il vero “game changer” del mercato, surclassando in ogni settore l’esperienza ottenibile con gli attuali Oculus Rift e HTC Vive, che oltretutto difficilmente risponderanno nel 2018 con un prodotto simile, essendo entrambi focalizzati al momento sulla fascia bassa (e più vasta) del mercato con le prossime proposte in direzione di visori mobili stand-alone.

Pimax 8K, lo ripetiamo, è un prodotto di fascia alta, venduto oggi su Kickstarter ad un prezzo che parte dai 499 dollari per il solo visore ai 799 per la configurazione completa di controller e stazioni base, ma che difficilmente raggiungerà i negozi a meno di 1000 dollari (la società dichiara che durante il kickstarter viene venduto a prezzo di costo). Di fascia alta sarà anche il PC necessario a pilotare tutta quella risoluzione, anche se nelle varie demo una GTX 1080 si è dimostrata egregiamente all’altezza. Non è certo però la configurazione consumer più popolare al momento, anche se come sappiamo queste cose cambiano velocemente.

La community ha sempre avuto un ruolo fondamentale durante tutta la campagna, gli addetti alla comunicazione di Pimax hanno lavorato giorno e notte per rispondere alle migliaia di domande che gli utenti hanno posto su kickstarter e nel forum dedicato, e anche ora, a poche ore dalla conclusione, Pimax lancia un sondaggio pubblico per chiedere se i controller, ancora da finalizzare, dovranno montare un trackpad (come quelli di HTC Vive) o un joystick (come quelli di Oculus).

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