Oculus ha presentato oggi alla conferenza F8 alcune delle più recenti tecnologie VR su cui sta lavorando internamente. Tra i progetti citati c’è il prototipo chiamato “Half Dome”, un visore per PC, come il Rift, con un campo visivo di 140 gradi, display varifocali e, a quanto si vede dalle immagini, anche un sistema di tracciamento oculare.

Due prototipi del visore, apparentemente con eye-tracking. Quello a sinistra sembra utilizzare lenti simili a quelle del Rift, mentre quello di destra utilizza le nuove lenti che si dice abbiano un campo visivo di 140 gradi.

Maria Fernandez Guajardo, a capo della produzione del Core Tech di Oculus, ha rivelato il prototipo Half Dome dopo aver spiegato che il suo ruolo è attingere dalla ricerca interna dell’azienda per trasformarla in elementi pratici per i progetti futuri. Guajardo informa che questo protipo è in grado di offrire un campo visivo di 140 gradi e display a messa a fuoco variabile in un fattore di forma simile a quello del Rift, risultato importante se si pensa che generalmente un aumento del campo visivo corrisponde anche ad un aumento degli ingombri del visore. L’Ampio campo visivo sembra merito delle lenti di Fresnel di nuova progettazione.

Il campo visivo del Rift comparato a quello del prototipo Half Dome

L’eye-tracking gioca sicuramente un ruolo nella tecnologia varifocale, in cui i display si muovono fisicamente avanti e indietro per spostare dinamicamente la messa a fuoco del sistema ottico. In questo modo è possibile ottenere immagini nitide anche negli oggetti vicini, problema che, secondo Guajardo, affligge gli attuali visori VR. Secondo Oculus molta attenzione è stata prestata per rendere il sistema di azionamento dei display in Half Dome silenzioso ed impercettibile per l’utente.