The Great C: la recensione

Racconto breve di Philip K. Dick quale esperimento narrativo per realtà virtuale

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Abbiamo già trattato di esperienze di stampo cinematografico, con arditi progetti quale il bellissimo The Invisible Hours o il più ludico Voltron VR Chronicles senza dimenticare gli eccellenti Spotlight Stories di Google. In realtà produzioni di questo tipo, gratuite e non, si sprecano per numero e solo di rado coinvolgono attivamente lo spettatore nello snodarsi degli eventi. E’ questo il caso di The Great C, basato su un racconto breve di Philip K. Dick ed ambientato in uno scenario post apocalittico.

Addentrarci nella trama di una storia che dura circa 35 minuti totali sarebbe una pessima idea, quindi eviteremo di citare situazioni o scene per evitare qualsivoglia spoiler. Localizzato nella lingua inglese e non sottotitolato, è suggerito ai soli utenti con dimestichezza nell’ascolto; la storia verrà infatti narrata con parlato ed immagini e, a differenza di prodotti similari, le parole qui avranno un certo peso. C’è anzi un notevole contrasto tra l’aspetto fumettoso dei personaggi, con un vago retrogusto Disney che sembra strizzare l’occhio ai più giovani, e gli eventi tragici che li coinvolgono che di spensierato non hanno assolutamente nulla e non mancano di pesanti risvolti morali.

Il prodotto è sicuramente valido, con alti e bassi ma complessivamente meritevole dei 5 euro richiesti, con picchi sulle ottime musiche e negli evocativi scenari e cadute nelle deboli animazioni dei personaggi. Nei titoli di coda la lista degli animatori è lunga ma, se per dettaglio Claire e marito sono tutt’altro che malvagi, alcune movenze sono veramente di bassa qualità inficiando l’altrimenti solido comparto audiovisivo. Buone invece le superfici ed il sistema di illuminazione tutto.

Conclusioni

The Great C è un bel prodotto che spicca per la qualità della trama e l’ambientazione più che per le sue proprietà tecniche. Sarebbe davvero stimolante usare un simile contesto su un gioco completo, qui l’interazione è nulla e questo ne riduce sicuramente lo spessore, ma per il prezzo proposto mi sento di consigliarlo a cuor leggero agli estimatori del genere. Non condivido appieno l’entusiasmo espresso in altre recensioni, che non sembrano ben consapevoli delle vette raggiunte in produzioni precedenti, il meno noto Manifest 99 per un costo ed una durata circa analoga mostra in modo più efficace come unire una bella trama ad una interazione che renda lo spettatore totalmente partecipe degli eventi. Resta comunque un acquisto da tenere in considerazione, che offre una mezz’ora di ottima fantascienza ad un costo accessibile.