Drunkn Bar Fight on Halloween: recensione e video recensione

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Drunkn Bar Fight è un gioco divertente, è innegabile. Nella recensione dell’anno scorso ammettevo che – nonostante il titolo fosse oggettivamente brutto – riusciva a divertire, anche grazie ai suoi elementi volontariamente mal fatti, che rendevano l’esperienza a tratti esilarante. Per chi non lo conoscesse, trattasi di un titolo in cui si impersona un uomo ubriaco, che attraverso tre scenari differenti deve attaccar briga per il solo gusto di farlo. Non c’è una fine né uno scopo, se non quello di menar le mani ascoltando musica improbabile, tentando di stare in piedi più tempo possibile resistendo agli avventori che vorranno rispondere alle nostre provocazioni.

Se l’esagerazione della fisica e degli elementi di contorno ricordavano l’approccio di un Goat Simulator qualunque, i contesti in cui il nostro molesto protagonista andava a far baccano erano ben radicati nella realtà, e potevano in qualche modo farsi satira in situazioni dalla stratificazione sociale differente.

Qui i ragazzi di The Munky deviano momentaneamente dal concept originale, offrendo una sorta di pillola dell’opera madre in una variante zombie, forse non egualmente divertente ma sicuramente apprezzabile.

Per chi è troppo timido per una sana scazzottata alla pari, Drunkn Bar Fight on Halloween riempie le strade che circoscrivono l’iconico bar di zombie assetati di sangue. Se nel titolo originale non era giustamente possibile uccidere gli altri personaggi in scena, qui ci viene data la possibilità di sbizzarrirci attraverso i numerosi utensili che il bar ci offre. Oltre a staccare la testa ai nemici con stecche da biliardo e sgabelli, in questa variante horror di Drunkn Bar Fight faranno apparizione anche le armi da fuoco. Pistole, fucili a pompa e armi automatiche saranno nascoste tra le quattro mura del locale e, una volta impugnate, si riveleranno in linea con il resto del gameplay.

L’utilizzo delle bocche da fuoco risulta goffo e impacciato, come è giusto che sia, e ci insegna come anche l’approccio sbagliato a volte può essere quello giusto.
Attraverso uno smartphone potremo poi attivare una God mode per non morire e divertirci in assoluta spensieratezza, sbloccare colpi illimitati e attivare le magic potions.

Tecnicamente il titolo è, in linea con il resto, piuttosto sgradevole. Le animazioni sono brutte, gli ambienti spogli e i modelli poligonali discutibili. Tuttavia, rispetto agli umani del titolo originale che sembravano vittima di gravi deformità fisiche, gli zombie nella sua controparte horror risultano incredibilmente accettabili.

Per il resto l’ultima release di The Munky non si distanzia troppo dal suo predecessore, se non che questa volta il livello è soltanto uno, il prezzo è quello di due caffè e possiamo gioire dell’adrenalina dello zombie game unita all’ilarità della comedy più scorretta. Se siete curiosi del fenomeno Drunkn Bar Fight e non volete acquistare il titolo principale a prezzo pieno, potete iniziare a farvi un giro nei peggiori bar della realtà virtuale in compagnia di decine di morti viventi. Magari farete una partita e non lo aprirete più, ma posso assicurarvi che due sonore risate riuscirà a strapparvele.

Drunkn Bar Fight on Halloween è disponibile dal 1 Ottobre 2018 su Steam, compatibile con HTC Vive, Oculus Rift e WMR.