What the Bat? è divertentissimo anche su PSVR2

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Quanto è divertente What a Bat?! Il seguito spirituale del mobile game What the Golf? riesce a mantenere anche in realtà virtuale lo spirito dissacrante e in qualche modo tenero che aveva contraddistinto il capitolo per schermi tradizionali, tanto da meritarsi il titolo di gioco VR genuinamente più divertente dell’anno scorso. Divertente nel senso che fa sinceramente ridere, e non che intrattiene necessariamente più di altri. L’opera di Triband è una delle poche che riesce a proporci gag ludiche ragionate e interessanti, lavorando in modo efficace attraverso il game design e tutti quegli elementi che diamo per scontato sia nel videogioco, che nella realtà virtuale.

Non era certo un prodotto tecnicamente oneroso, tanto che già la versione Quest 2 era perfetta così com’era, ma ritrovare What the Bat? tra i titoli di lancio di PSVR2 fa sicuramente piacere. Se volete informazioni più approfondite del gioco trovate come sempre la recensione di VR Italia sul sito e sul canale Youtube, ma facciamo un ripassino.

In What the Bat? interpretiamo una ragazzina che nasce con due mazze da baseball al posto delle mani, e che dovrà cercare di compiere le più svariate operazioni nonostante questa sorta di handicap fisico, che le impone delle difficoltà maggiori rispetto agli altri. Nonostante la premessa grottesca, What the Bat? ci propone situazioni spassose e originali, scaldandoci addirittura il cuore nei momenti in cui la narrativa e le esigenze della protagonista si fanno più esplicite. È un gioco semplice, quello di Triband, eppure fa parte di una categoria di opere che vediamo raramente in realtà virtuale, e che, già solo per questo, andrebbe presa in considerazione.

Su Playstation VR2 abbiamo sostanzialmente lo stesso prodotto della versione Quest 2 e di quella PC, con una pulizia grafica maggiore e dei colori più graffianti; niente di più, niente di meno. Non stiamo parlando di un imprescindibile della piattaforma, e – anzi – se avete anche lo standalone di Meta fareste bene a giocarlo in maniera più libera da lì, ma se PlayStation VR2 è il vostro primo visore, What the Bat? merita una chance a prescindere dall’headset che state utilizzando, quantomeno per dimostrare supporto a chi prova attivamente a proporre qualcosa di nuovo sul mercato.

Dopotutto, il titolo di Triband è perfetto per i neofiti: non solo perché propone un design chiaro e facile da interiorizzare, ma anche perché si gioca da fermi (anche se in piedi) ed è quindi a prova di motion sickness letteralmente per chiunque. Nonostante sia un videogioco che lavora sul linguaggio della slapstick, piuttosto che su quello verbale, farà piacere sapere che tutti i menù e le mappe dentro alle quali sono custoditi i livelli sono interamente tradotti in italiano, rendendo il gioco davvero accessibile a chiunque.

Un filo meno accessibile è invece il prezzo: 24,99€ per un titolo che dura circa due o tre ore,  e che non offre chissà quali elementi di rigiocabilità, se non il migliorare i propri punteggi all’interno degli oltre cento micro-livelli disponibili. È un prezzo che non tutti sono disposti a spendere, soprattutto in funzione di giochi non particolarmente appariscenti com’è d’antronde What the Bat?, ma se vi piace il genere e cercate un prodotto adatto a tutti, il titolo di Triband è bello oggi come alla sua uscita, e si gioca che è una meraviglia su PlayStation VR2. Fate una pausa dai giochi d’azione più macisti e graficamente realistici, e concedetevi un po’ di sano relax con un’opera che ha da offrire molto di più di quanto non possiate pensare.

What the Bat è disponibile su PlayStation VR2 al prezzo di 24,99€ dal 22 febbraio 2022.

 




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