Vetrix: recensione e video recensione (PCVR)

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Giocato su Oculus Rift S

Chi l’avrebbe mai detto che, durante la prima gen di realtà virtuale, avremmo assistito a così tanti tentativi di riproporre Tetris all’interno dei nostri caschetti VR? Io no di certo; sta di fatto che da Beat Block VR, a Tesseract VR, fino ad arrivare al monumentale Tetris Effect, abbiamo visto in questi anni come la realtà virtuale sia in grado di aggiungere qualcosa anche al puzzle game più famoso del mondo. Vetrix non è altro che l’ennesimo tentativo di riproporre la sopracitata formula; questa volta in esclusiva su PCVR e con uno stile che riporta alla mente l’iterazione minimale ma efficace per Game Boy.

Pixel Racers pubblica su Steam quello che è a tutti gli effetti un Tetris in tre dimensioni, e che sfrutta la realtà virtuale non solo per quanto concerne il movimento dello sguardo, ma anche nell’utilizzo dei motion controller. Con le mani virtuali, potremo infatti afferrare i numerosi blocchi che appariranno alla nostra sinistra, per riempire poi fisicamente un quadratone ipotetico, cercando di fare più punti possibili. La grossa differenza rispetto al classico Tetris è che qui le linee da riempire sono due, e che i blocchi non cadono verso il basso automaticamente; inoltre, potremo anche girare a nostro piacimento il singolo blocco, per incastrarlo a come più ci aggrada all’interno delle linee.

Niente di più semplice quindi, se non fosse che – randomicamente – appariranno alcune monete a bloccarci il passaggio, impedendoci di completare quella combo perfetta, che aspettavamo con impazienza dall’inizio del match. Questa dinamica tenta di rendere più interessanti le meccaniche di gioco, ma finisce per risultare eccessivamente frustrante sulla lunga distanza, soprattutto per colpa di una casualità impossibile da interpretare e prevedere. Non che il gameplay venga rovinato dalla trovata, ed anzi qualcuno potrebbe addirittura trovarla stimolante; ma se dal Tetris cercate soprattutto un’esperienza rilassante, Vetrix potrebbe non essere il gioco adatto a voi.

Minimale il gameplay, minimali anche le modalità di gioco. Ad aspettarci al varco del primo menù, Vetrix propone una modalità in cui fare più punti possibile fino allo scoccare dei trecento secondi, ed un’altra in cui dovremo invece metterci il minor tempo possibile per raggiungere un punteggio specifico. Niente di troppo raffinato, ma per la categoria di produzioni a cui il titolo appartiene, possiamo comunque ritenerci sufficientemente soddisfatti.

Old school, chiaramente, anche l’aspetto visivo; con un lavoro sull’estetica generale ed una palette cromatica che ricordano da vicino lo storico Tetris per Game Boy, con la possibilità di cambiare la colorimetria in qualsiasi momento attraverso un immediato menù.

Da segnalare soprattutto il fatto che l’opera di Pixel Racers viene venduta ad un prezzo extra-budget di 4,99€, che dimostra da una parte la sua natura estremamente indipendente, e dall’altra la volontà di proporre un’esperienza usa e getta scanzonata; che spicca più per il suo concept, rispetto al risultato vero e proprio.

Vetrix risulta un prodotto anni luce lontano dalle meraviglie proposte da Tetris Effect, ma potrebbe invece accontentare una fetta di pubblico che dalla VR cerca specialmente l’interazione diretta attraverso le proprie mani. L’esordio di Pixel Racers non fa niente di particolarmente entusiasmante, non ha un grande appeal verso il grande pubblico e soprattutto non propone un’esperienza realmente immortale come l’opera di riferimento; tuttavia Vetrix quel poco che fa lo fa bene, e potrebbe quindi divertire serenamente chi cerca un prodotto economico ed immediato, che gli riporti alla mente le vibes di un passato ormai lontano.

Vetrix è disponibile dal 18 Febbraio 2020 al prezzo di 4,99€ su Steam ed Oculus Store, compatibile con Oculus Rift, HTC Vive, Valve Index e WMR.