The Walking Dead Onslaught: da multiplayer coop a clone di Saints & Sinners?

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The Walking Dead Onslaught si era presentato all’E3 2019 con una demo giocabile caratterizzata da un gameplay veloce e cruento ed una struttura arcade. A detta degli sviluppatori infatti il gioco doveva essere focalizzato sul multiplayer cooperativo, con una campagna arcade ed una forte propensione alla rigiocabilità. Qui sotto il trailer dell’E3 2019.

Da quel punto in poi di Onslaught non abbiamo più saputo e visto niente, a parte un breve teaser con Norman Reedus all’Upload VR Showcase. Nel frattempo è uscito The Walking Dead: Saints & Sinners (qui la nostra recensione) che ha alzato l’asticella non solo dei giochi ambientati nell’universo di The Walking Dead ma di tutti i giochi VR in generale. In questi mesi si era sempre vociferato che la “causa” più importante del ritardo di Onslaught fosse paradossalmente proprio il titolo di Skydance Interactive. Ora ne abbiamo praticamente la conferma, grazie alla redazione di Upload VR che ha intervistato il Lead Designer di The Walking Dead Onslaught, Andrew Abedian. Queste le sue parole:

“Affinché questo gioco abbia davvero senso per rendere giustizia a questo brand, volevamo fare un passo in più per far sentire il giocatore come se fosse letteralmente immerso in un episodio di The Walking Dead. Quasi tutte le decisioni che abbiamo preso nell’ultimo anno sono state prese cercando di raggiungere questo obiettivo”.

Secondo Abedian, l’attenzione è ora focalizzata sulla narrazione. La campagna è una storia originale dal punto di vista, in primo luogo, di Daryl, che è doppiato dallo stesso Norman Reedus. Si concentra sulla tensione tra lui e Rick Grimes appena prima degli eventi della stagione 9 nello show televisivo. Si può tornare ad Alexandria che sarà una zona sicura per costruire l’insediamento e spendere le risorse che si raccolgono durante l’avventura. Ci saranno anche momenti in cui ci si può sedere attorno a un falò e discutere con Daryl, nei panni di Rick, per conoscere avvenimenti rilevanti della storia. Un altro nuovo elemento sono le “Scavenger Runs”, una sorta di speedrun per ottenere risorse, raccogliere armi e altro ancora da riportare ad Alexandria. Queste missioni collaterali saranno opzionali, aggiungendo sfumature e longevità al gameplay. In particolare, però, tutto questo non sarà possibile giocarlo in cooperativa: quella che sembrava essere la caratteristica principale del gioco è stata scartata definitivamente. Sempre secondo Adedian:

“Dopo il rilascio di Saints & Sinners, tutti abbiamo parlato dell’impatto che ha avuto quel gioco. In quel periodo eravamo focalizzati sulla cooperativa, ma abbiamo lavorato con AMC per l’intero processo produttivo ed è stato molto importante per noi fare qualcosa di qualità, che utilizzi il brand e che le persone che detengono quel brand si sentano come se avessero ottenuto da noi un prodotto di qualità”.

Sembra quindi che la casa di produzione della serie TV (ricordo che Onslaught è basato sulla serie TV, mentre Saints & Sinners sul fumetto) dopo aver visto il gioco di Skydance abbia deciso di far virare lo sviluppo verso la stessa direzione. Non sappiamo se Onslaught sarà a tutti gli effetti un clone di Saints & Sinners (anche se le premesse ci sono tutte). Certo è che la strada iniziale intrapresa da Survios sembrava possedere una propria identità all’interno del panorama dei giochi VR, cosa che probabilmente ora verrà un po’ persa.

Cosa ne pensate di questa scelta di AMC e Survios? Preferite un Onslaught simile a Saints & Sinners come struttura di gioco, oppure era meglio se gli sviluppatori continuavano con la loro idea di gioco in coop? Fatecelo sapere nei commenti!

 




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