Fallout gratuito per il ventennale

0

Mi scuso per la notizia non pertinente la realtà virtuale, ma essendo gli utenti VR dei giocatori “stagionati” è qualcosa che vale la pena leggere. Il primo, indimenticabile Fallout compie oggi – 30 settembre 2017 – vent’anni ed è acquistabile gratuitamente fino alla fine della giornata, con il fuso orario del Pacifico (quindi per alcune ore dopo la mezzanotte italiana). Ho scritto acquisto gratuito per sottolineare come non sia un bonus temporaneo, resterà nella vostra libreria come se lo aveste pagato.

Un po’ di storia non guasta. Prodotto da Interplay, ha rappresentato moralmente la risposta in ambito PC all’altrettanto bello Final Fantasy VII su PSX, per uno dei periodi più radiosi della storia dei videogiochi. Primo di quattro (Fallout 2, Fallout Tactics, Fallout: Brotherhood of Steel) e probabilmente il più riuscito di tutti, è stato l’apice del gioco di ruolo per computer, riuscendo ad attrarre diversi nuovi giocatori in un genere che allora risultava alquanto di nicchia. Il secondo vero hit degli rpg su PC sarà Baldur’s Gate nel 1998.

Se volessimo proseguire nella storia, nel 2004 Interplay oberata dai debiti ha offerto la licenza delle sue proprietà intellettuali ad altre software house e Bethesda ha acquistato i diritti di Fallout per tre titoli. A scanso di equivoci, Bethesda ha reiniziato la numerazione dei suoi Fallout, quindi l’imminente Fallout 4 VR sarebbe in realtà l’ottavo. Ma c’è di più: alla scadenza dei tre titoli in esclusiva Bethesda, Interplay con la resuscitata Black Isle Studios (che ha fatto tra l’altro anche Baldur’s Gate, Planescape Torment e Icewind Dale) ed i programmatori del primo Fallout hanno provato a realizzare Fallout Online, un gioco multiplayer massivo online. Cause e controcause con Bethesda, che non voleva mollare il marchio, hanno visto Interplay ad un passo dalla bancarotta come perdente nel 2011. Il progetto Fallout Online non è tuttavia morto, ma ha cambiato nome in Project V13 con stessa ambientazione post-apocalittica ma senza l’uso del nome: è da un pezzo che non se ne sa più nulla.