Abbiamo avuto modo di provare, con lieve anticipo rispetto alla demo in pubblicazione su Steam, Armor Arena 2: Team Honor sviluppato dalla cinese Frenzy Zone Workshop. Ennesimo titolo robotico a raggiungere il mercato VR, si distingue dai restanti per il fatto di essere focalizzato sul multiplayer a squadre.

Seguito di un prequel di cui non siamo riusciti a trovare informazioni sulla rete, e comunque non in testo a me comprensibile, Armor Arena 2 sembra godere di una certa notorietà nel paese d’origine. Includiamo fotografie scattate a delle fiere, in cui Armor Arena 2 viene mostrato con tre postazioni dotate di sedile avvolgente e doppio joystick. Il numero tre non è casuale, è il numero di giocatori per squadra che si dovranno affrontare.

Motion controller alla mano, il gioco si manovra effettivamente tramite doppia leva (usato il thumbpad sul Vive, niente joystick virtuale) una assegnata alla rotazione del busto e l’altra per camminare nelle quattro direzioni. Se su uno sparattutto qualunque tale configurazione risulterebbe piuttosto estrema, devo dire che la grossa struttura di riferimento rappresentata dal cruscotto del mech e la percepibile distanza dal suolo aiutano parecchio sul lato del comfort.

Tecnicamente il gioco appare un po’ spartano, ma tutto sommato efficace. Il senso della scala è buono, il dettaglio un po’ meno, ma al cuor non si comanda e sedersi dentro un robot è di per se un valore aggiunto. Usato con i motion controller rotazione e movimento risultano un po’ bruschi, beneficerebbero di certo di una maggiore analogicità (che suppongo sia invece presente con la doppia cloche). Gli attacchi presenti saranno di soli due tipi, fuoco standard con ricarica manuale e scatto per il combattimento corpo a corpo. L’affinamento della mira avviene tramite lo sguardo, con un mirino che segue l’orientamento del caso per pochi gradi dal centro del quadro. Diverse le classi presenti, anche se una sola era utilizzabile nella demo, e dicasi lo stesso per le ambientazioni di gioco. Fortunatamente presenti anche i bot ed una modalità single player, anche se non è chiaro se avrà una vera e propria campagna o sopperirà alla sola mancanza di avversari umani con incontri casuali.