Tutto pronto per la 24h di Daytona

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Marzo è solitamente il mese in cui iniziano ad accedersi i motori delle competizioni motoristiche più importanti, vedere MotoGp, Formula1 e WEC. Ma gli appassionati di questa ultima categoria e quindi delle gare automobilistiche endurance, possono iniziare a divertirsi già da questo weekend con la 24 Ore di Daytona, evento che apre la stagione 2023 dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship.

Al Daytona International Speedway andrà di scena il debutto delle LMDh spinte da power unit ibride da 500 kW complessivi, equivalenti a 680 cavalli, di cui circa 70 cavalli saranno erogati dall’impianto ibrido, che agisce sulle sole ruote posteriori. Saranno quattro i  costruttori partecipanti in questa categoria: Acura, con telaio Oreca e un motore V6 biturbo da 2.6 litri; Porsche, con il V8 biturbo da 4.6 litri e telaio Multimatic; Cadillac, spinta dal V8 aspirato da 5.5 litri su telaio Dallara; BMW, con telaio Dallara e un V8 4 litri biturbo.

Anche tra le vetture GT si registrano importanti novità: Ferrari debutta con la 296 GT3 che sostituisce la 488, Porsche dopo la vittoria di classe della scorsa edizione, sfoggia una nuova GT3 R basata sulla versione stradale 992, Lamborghini presenta la Huracan EVO2, rinnovata sulla base della STO stradale e con Romain Grosjean, ex-pilota di F1, come portabandiera. Saranno in totale 61 vetture in pista di cui 35 le GT3 al via con equipaggi di altissimo livello. Non dimentichiamoci delle LMP2 e LMP3, con la presenza nella seconda classe dei debutti di piloti come Raffaele Marciello, Josef Newgarden e Gianmaria Bruni.

Un’altra novità sarà che ciascuna squadra avrà a disposizione meno treni di gomme rispetto al passato, ventuno a fronte di una trentina di soste attese. Come già succede nel WEC, i team dovranno per forza di cose fare dei doppi stint sugli stessi treni di pneumatici. Resta invariata la regola IMSA sulle neutralizzazioni che rende la 24 ore appassionante fino all’ultimo giro: non sono previste le FCY con il limitatore di velocità in stile WEC, ma ogni Full Course Yellow porta in pista la Pace Car, causando anche lo sdoppiaggio delle vetture davanti ai rispettivi leader di classe, a cui seguono i pit stop, prima GT e poi Prototipi, e infine un nuovo sdoppiaggio. Questo fa sì che anche chi perde un giro non è fuori dai giochi ma può sperare fino alla fine.

Sarà ancora Porsche la favorita vista la sua grande tradizione a Daytona? Detiene il record di 18 vittorie assolute dal 1968, anno della prima affermazione ottenuta con la 907 fino alle due vittorie da motorista ottenute con le Riley di Brumos e AXR nel 2009 e nel 2010 nella prima classe, poi ci sono le vittorie nel GT come l’ultima dello scorso anno. Al momento le qualifiche disputatesi lo scorso weekend dicono che la Porsche #7 gestita da Wayne Taylor Racing è solo seconda alle spalle di Tom Blomqvist che ha ottenuto la prima pole position della nuova era LMDh a bordo della Acura #60 con un tempo di 1’34″031.

La pole position delle GT è andata alla Mercedes AMG GT #57 di Winward Racing di Ellis, dietro di lui ci sono altre tre vetture del marchio tedesco, mentre le novità della classe GT3, Ferrari 296 GT3, Porsche 911 GT3R 992 e Lamborghini Huracan EVO2 si sono qualificate in fondo allo schieramento. Proprio con quest’ultima vettura, la #83, vedremo schierato al quindicesimo posto di classe il team italiano tutto al femminile delle Iron Dames.

Alle 19:40 ore italiane su IMSA TV si potrà assistere a 24 ore di puro spettacolo. Ce la farete a restare svegli e a vedere fino alla fine chi saranno i vincitori?

 




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