Star Wars Pinball VR | la recensione | Quest/PSVR/PCVR

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Giocato su Oculus Quest 2

Sono sincero: nei miei trent’anni di vita non ho ancora capito qual è, effettivamente, l’appeal del flipper. Sarà probabilmente una questione puramente anagrafica, ma essendo nato in un periodo storico in cui i videogames avevano già tracciato i confini del gioco elettronico come lo si conosceva fino a qualche anno prima, la possibilità di premere due tasti per far rimbalzare una pallina non mi ha mai fatto impazzire. Ora, sicuramente è un limite mio, e sono sicuro che lì fuori sia pieno di gente pronta a giurare sulla vita della madre che il game design del flipper è più profondo e raffinato di un qualsiasi Shin Megami Tensei; ma permettetemi di premettere che questo non è il mio pane, e mi sono affacciato quindi all’ultima opera di Zen Studios con un approccio totalmente vergine alla questione. Arriva infatti oggi su Oculus Quest e Playstation VR Star Wars Pinball, storico titolo dello studio ungherese specializzato in flipper su licenza, che porta un prodotto già disponibile sulle console tradizionali anche in realtà virtuale, con un paio di aggiunte interessanti ed un metodo di fruizione totalmente diverso.

Star Wars Pinball non è un nome sicuramente nuovo agli aficionados del genere. L’opera di Zen Studios è infatti approdata sulle piattaforme da gioco tradizionali nel 2013, arrivando successivamente su Nintendo Switch un paio d’anni fa e facendo ora capolino sui caschetti di realtà virtuale con una versione inedita e più corposa.

Una volta lanciato il gioco, ci verrà immediatamente chiesto di scegliere tra le due fazioni principali che contraddistinguono la saga di George Lucas; sostanzialmente, buoni o cattivi. In base alla nostra scelta andremo ad arricchire il punteggio online della specifica fazione selezionata, in un’eterna lotta tra bene e male, cardine attorno al quale – fin dagli anni settanta – gira l’intera epopea di Luke Skywalker.
Ma non solo, perché in base alla nostra fazione anche il mondo di gioco subirà dei cambiamenti sostanziali.

Quello che circonderà il nostro alter-ego non sarà altro che una grossa stanza a tema Star Wars piena di memorabilia storici della saga, che potremo personalizzare a piacimento con poster, action figure ed ammennicoli vari, a comporre il nostro perfetto covo da fan-boy. Proprio qui, a seconda della fazione scelta, la stanza andrà a riempirsi di elementi legati a forza o impero, sottolineando ancora una volta quanto la scelta iniziale – comunque modificabile in qualsiasi momento – sia un po’ l’elemento principale del contesto in cui il prodotto ci immerge.

Dall’hub principale potremo infine decidere in quale avventura buttarci, scegliendo uno degli otto tavoli disponibili, o lanciandoci in una ricca modalità campagna che ci farà vivere più volte ognuno dei livelli presenti del gioco attraverso modificatori specifici ed obiettivi unici.
La modalità storia, divisa in una cinquantina di livelli, sarà infatti – presumibilmente – il nostro primo approccio a Star Wars Pinball, poiché ci permetterà di conoscere più a fondo i tavoli e tutti i suoi segreti, spingendoci a compiere azioni specifiche che aumenteranno la nostra infarinatura di un gioco semplice all’apparenza, ma effettivamente complesso da padroneggiare.

Se come me non siete grandi appassionati di flipper, starete probabilmente pensando che basterà premere i due tasti posti alle estremità dei tavoli per far rimbalzare la palla per più tempo possibile; nulla di più sbagliato. Nel flipper ciò che conta non sono solo prontezza e riflessi, ma anche strategia e conoscenza dei tavoli. Una volta compresi i meccanismi di un singolo livello, infatti, quello che dovremo fare sarà sostanzialmente cercare di indirizzare la palla sulle sezioni che ci faranno ottenere più punteggio, o che faranno partire momenti “storia”, utili ad aumentare vertiginosamente i nostri record. Ecco quindi che una specifica rampa ci butterà di peso in quel momento di episodio IV che ricordiamo ancora lucidamente, o farà spuntare una serie di Stormtrooper da abbattere a suon di palle metalliche in faccia. Non fate l’errore di credere che un semplice tavolo da flipper non ha poi molto da offrire, perché la ricchezza di contenuti in ogni singolo stage è così ampia che probabilmente non riuscirete a vedere tutto quello che ha da offrire nemmeno in cinquanta partite.

Come se non bastasse, Star Wars Flipper non si limita a restituirvi la semplice meccanica basata sul numero di palline, ma – specialmente nella sua modalità campagna – vi darà la possibilità di confrontarvi con diversi approcci di design. Oltre alle classiche modalità a vite e a tempo, Zen Studios propone qui anche giocate basate sul numero di colpi, sulle distanze che andranno a coprire le palline e così via, restituendovi un’esperienza sempre diversa a seconda del singolo stage.

Oltretutto, la modalità campagna permette anche di accumulare punti bonus da investire in determinate skill attive e passive, che potremo poi sfruttare per aumentare a dismisura i nostri punteggi, raffinandole ogni qual volta avremo abbastanza punti per aumentare il loro livello.

Dopo la campagna invece potremo buttarci direttamente sui singoli tavoli, cercando di completare le singole storie in modalità classica, o lavorando su modificatori e modalità alternative, a seconda del nostro stile di gioco. Ed è proprio in modalità classica che Star Wars Pinball diventa un flipper vero e proprio, spogliandosi dell’infrastruttura tipica del videogioco e mettendoci semplicemente davanti a un tavolo con un piccolo numero di palline per completare l’avventura. Se ai videogiocatori più navigati questa modalità interesserà relativamente, un appassionato di flipper troverà invece qui il suo pane quotidiano, tornandoci probabilmente ogni giorno per battere il suo personale punteggio.

Ma la vera domanda in tutto questo è: un gioco come Star Wars Pinball ha senso in realtà virtuale? La risposta è sì, ma con qualche riserva. L’integrazione con la realtà virtuale nell’ultima opera di Zen Studio è oggettivamente molto pigra, soprattutto per quanto concerne l’utilizzo dei motion controller. Essendo un titolo in uscita anche su Playstation VR, lo studio ungherese ha probabilmente pensato ad un metodo di fruizione che si sposasse al meglio con la periferica di Sony che, avendo esaurito la produzione di Playstation Move, deve prevalentemente reggersi su una fruizione esclusivamente via pad. Questo è palese perché, di fatto, l’unico momento in cui vi verrà chiesto di utilizzare le vostre vere mani per eseguire una qualche azione, sarà quando dovrete lanciare la pallina la prima volta all’interno del tavolo o selezionare con un puntatore gli elementi del menù di gioco.

Questo inficia gravemente su un gioco come Star Wars Pinball, poiché se da una parte è vero che il gameplay effettivo doveva svolgersi per forza di cose sulla pressione di due tasti, tutto il resto non ha subito alcun cambiamento rispetto alla versione flat. Non potremo infatti raccogliere gli oggetti guadagnati durante la nostra avventura, non potremo muovere il tavolo dandogli qualche botta “fisica” e – soprattutto – non potremo interagire con i motion controller durante i piccoli mini giochi che contraddistinguono alcuni tavoli.

Durante una giocata, potremo infatti assistere a dei veri e propri mini-game in prima persona che ci metteranno nei panni dei protagonisti delle nostre avventure. Dalla guida di un x-wing ad un duello all’ultimo sangue con Darth Vader; sono tutte piccole esperienze che arricchiscono l’offerta ludica, ma che ci si presentano in modo delirante rispetto al linguaggio utilizzato. Durante il duello, ad esempio, non potremo muovere la spada laser con le nostre vere mani, ma dovremo limitarci a premere una serie di tasti per eseguire mosse e parate, esattamente come in un classico gioco flat da divano. Inutile dire che la scelta cozza un po’ troppo con il concetto stesso di realtà virtuale.

Anche sul lato immediatezza, la VR non aiuta. Skill ed altri elementi utili andranno attivati con dei tasti che il gioco non ci terrà specificare durante il vostro primo playtrough, costringendovi a premere bottoni a casaccio per capire come proseguire, o come risolvere uno dei sopracitati mini giochi. Questo toglie un grosso strato d’immersione ad un prodotto altrimenti molto più accessibile, poiché tenderà a ricordarvi ogni tre per due che sì, Star Wars Pinball è un videogioco, e voi non siete realmente all’interno della grande stanza che lo ospita.

Anche graficamente il prodotto di Zen Studios non risulta particolarmente eccezionale. Se il lavoro sulla composizione, sulla ricchezza visiva e sulla modellazione poligonale è ottimo, risoluzione ed aliasing su Oculus Quest 2 fanno un po’ storcere il naso, ricordandoci ancora una volta quanto la necessità di uscire su una doppia piattaforma standalone faccia spesso più male che bene. Il collo di bottiglia dato dal Quest 1 è in questo caso davvero evidente, ed è un peccato non poter assistere a Star Wars Pinball come sarebbe potuto essere se proposto soltanto come esclusiva Oculus Quest 2. Nulla è perduto eh, e probabilmente gli sviluppatori andranno ad aggiornare il gioco strada facendo, ma è sempre brutto assistere ad una produzione che potrebbe dare molto di più sul fronte visivo, proposta in questo modo.

Nulla da dire sul fronte audio, con campioni catturati direttamente dai suoni e dai dialoghi originali, e le splendide musiche di John Williams ad accompagnare le nostre epiche avventure, con tanto di Jukebox per ascoltare e riascoltare tra le original soundrack più emozionanti ed iconiche della storia del cinema.

In Star Wars Pinball quello che dovrete fare sarà sempre e soltanto premere il tasto destro o sinistro per ottenere più punteggio possibile, tanto che se non siete mai stati affascinati dal flipper difficilmente troverete qui un motivo per cambiare idea. Tuttavia, chiunque ami questo anacronistico gioco, e chiunque sia banalmente fan di Star Wars, troverà nell’opera di Zen Studios un prodotto ricco, divertente e dalla longevità pressoché infinita. Scoccia un po’ per un’integrazione con la realtà virtuale che poteva restituire molto di più, ma – in attesa dei DLC di Tales from the Galaxy’s Edge – accontentiamoci con quello che è, di fatto, un ottimo titolo di flipper ed una grande lettera d’amore all’universo di George Lucas.

Star Wars Pinball è disponibile dal 29 Aprile 2021 su Playstation Store, Steam ed Oculus Quest al prezzo di 29,99€

 




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