Mercenaries VR: recensione e video recensione (PCVR)

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Giocato su Oculus Rift S

Mercenaries VR cerca il realismo a qualunque costo. Immergity LLC vuole proporre un’esperienza senza compromessi, un cover shooter ad ondate iper realistico in cui il giocatore deve lottare con le unghie e con i denti per sopravvivere contro i numerosi terroristi che popolano i livelli. Nei panni di un mercenario non identificato, ci muoveremo quindi per otto diverse location divise in più zone; zone limitatamente esplorabili che richiederanno soltanto il nostro movimento in room-scale, accentuando la volontà di proporre un cover shooter nudo e crudo. Su carta il prodotto ha senso, e si posiziona in una fascia di mercato che sta ancora cercando i suoi massimi esponenti del genere; all’atto pratico però, il titolo di Immergity LLC fallisce sotto gran parte dei punti di vista.

Il vero problema di Mercenaries VR è che non sembra un gioco, ma il concept di un titolo dalle discrete potenzialità. Fin dalla presentazione dei menù, scarna e triste, capiamo come gli sviluppatori abbiano messo in piedi una semplice selezione di livelli in cui sparare a tutto ciò che si muove, non lavorando per niente sugli spostamenti dei nemici e sul bilanciamento della difficoltà. Il fatto che gli avversari ci butteranno giù con due colpi a difficoltà normal e con uno a difficoltà hardcore, restituisce la volontà di un’esperienza iper realistica, ma tutto il resto urla vivacemente il contrario. Giusto che si muoia facilmente, meno giusto che i nemici abbiano una mira infallibile in qualunque circostanza. Come se non bastasse, gli spostamenti dei terroristi sono eccessivamente randomici, e quando capiterà di esser braccati da due nemici alle spalle sarà game over senza alcuna possibilità di riuscita. Mercenaries VR non è solo difficile, è frustrante; e in un videogioco VR la frustrazione dovrebbe essere l’ultimo dei problemi.

Amen, se il problema fosse stato solo questo, lo shooter di Immergity LLC poteva comunque risultare un prodotto stuzzicante per una specifica fascia di utenti, ed invece il contorno rimane comunque di bassa lega. Sebbene gli ambienti restituiscano un colpo d’occhio quasi sufficiente, i modelli dei personaggi, la fisica ed i suoni che danno vita al mondo di gioco sembrano i tentativi fallimentari di uno studente al primo anno di accademia del videogioco, e non riescono a convincere in nessuna delle variegate situazioni proposte.

Non c’è molto altro da dire riguardo al prodotto, se non che il cover shooter è un genere che – oggettivamente – in VR funziona a meraviglia, e dispiace vedere una tipologia di prodotti che potrebbe brillare trattata costantemente in questo modo.

Forse, chi riesce a passare su una confezione approssimativa e delle scelte randomiche di game design, potrebbe comunque trovare in Mercenaries VR un prodotto stimolante grazie alla sua estrema difficoltà; ma nessuno potrà certo dire che il titolo vive di una propria dignità.

Se cercate uno sparatutto a coperture valido il mercato ha tanto da proporre: da Arktika.1 a Dead and Buried, fino al recente Silicon Rising; prodotti che lavorano più che bene sul level design ed il bilanciamento della difficoltà. Se li avete esauriti tutti e volete provare un prodotto iper difficile – nonostante non sempre per meriti propri – potete invece provare a dare un’occhiata a Mercenaries VR, ma fatelo a vostro rischio e pericolo, perché il titolo di Immergity LLC è quanto di più lontano da un prodotto finito e rifinito si possa trovare.

Mercenaries VR è disponibile dall’8 Maggio 2020 su Steam, compatibile con HTC Vive, Oculus Rift e Valve Index.

 




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