I minuscoli sensori di AdHawk potrebbero ridurre le dimensioni dei visori VR e AR

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Un’azienda canadese chiamata AdHawk Microsystems ha annunciato di aver creato piccoli sensori di motion-tracking che potrebbero rappresentare un vantaggio per gli occhiali a realtà aumentata e i visori in realtà virtuale.

Gli attuali prodotti AR e VR sono sovradimensionati per i consumatori, e i sensori ingombranti basati su telecamere rappresentano una parte importante di questo problema. AdHawk ha creato sensori per il tracciamento basati su piccoli chip realizzati con sistemi microelettromeccanici (MEMS), comunemente utilizzati nei chip dei giroscopi. L’utilizzo di questi dispositivi spazia dal tracciamento oculare, al tracciamento delle dita o il tracciamento posizionale dei visori.

L’eye-tracker di AdHawk sostituisce le telecamere con sistemi microelettromeccanici ultracompatti, noti come MEMS, che sono così piccoli da non poter essere visti facilmente ad occhio nudo.

L’azienda canadese ha raccolto 4,6 milioni di dollari da un giro di finanziamenti guidato da Intel. AdHawk Microsystems ha dichiarato che le sue soluzioni di motion-tracking più piccole, veloci e più efficienti dal punto di vista energetico renderanno obsoleti i sistemi di eye tracking basati su telecamere, e spianeranno la strada ad una nuova generazione di esperienze AR/VR altamente coinvolgenti. Finora la maggior parte dei sistemi di tracciamento visivo si sono basati su telecamere.

AdHawk è in grado di catturare migliaia di punti al secondo, consentendo ad un sistema basato su chip di essere in grado di prevedere dove l’utente guarderà in seguito.

Gli usi potenziali sono parecchi. In ambito ludico il sistema AdHawk è così veloce che potrebbe essere utilizzato per capire dove l’utente sta per guardare, permettendo ai giochi di aumentare l’elemento di sorpresa creando contenuti in base a previsioni sulla prossima mossa dell’utente. Il dispositivo AdHawk può prevedere dove un occhio si muoverà fino a 50 millisecondi in anticipo.

Nell’assistenza sanitaria, misurando i piccoli movimenti dell’occhio, il sistema AdHawk potrebbe essere utilizzato per rilevare precocemente condizioni come il morbo di Parkinson, comprendere lo stato emotivo dell’utente o diagnosticare traumi.

Nel campo della formazione gli istruttori possono capire quando sei stanco, e quindi non più in grado di assimilare efficacemente le informazioni, monitorando la frequenza di battito delle palpebre e il movimento degli occhi. Ciò è particolarmente importante nei casi di formazione di autisti o piloti.

Sostituire le telecamere con i dispositivi AdHawk a basso consumo, in grado di funzionare per un’intera giornata con una pila a bottone, potrebbe consentire ai produttori di visori di creare dispositivi con tracciamento oculare wireless, cosa oggi resa complicata proprio dai consumi.

Un altro vantaggio di questa tecnologia è che i dati prodotti sono molto più semplici da elaborare, non necessitando quindi l’enorme potenza di calcolo richiesta quando dobbiamo trattare centinaia di immagini al secondo prodotti da una telecamera.

La tecnologia al momento è nella fase di ricerca, i finanziamenti raccolti contribuiranno a far uscire prodotti consumer AR e VR basati su di essa.

Il dispositivo AdHawk è attualmente disponibile per l’acquisto come kit di valutazione.