HTC ha presentato una nuova domanda di registrazione di un marchio sia in Europa (European Union Intellectual Property Office) che negli Stati Uniti (United States Patent And Trademark Office), chiedendo specificamente l’uso di un nuovo nome: Vive Focus. L’unico nuovo visore all’orizzone per HTC è il già annunciato visore standalone.

Rivelati per la prima volta alla conferenza per sviluppatori Google I/O 2017, sia HTC che Lenovo hanno annunciato di stare costruendo un visore VR standalone per la piattaforma Daydream. Per nessuno dei due visori è stato anticipato un nome, e solo HTC ha mostrato un concept composto da una silhouette nera.

Oggi la pubblicazione olandese LetsGoDigital ha portato alla luce le domande di registrazione del marchio depositate inizialmente l’8 settembre. Sebbene HTC non abbia ancora detto nulla al riguardo, lasciando qualche dubbio sul fatto che lo schema di denominazione sia effettivamente destinato al visore VR standalone, Google aveva detto che i dispositivi sarebbero stati lanciati al più tardi nel 2017. Con la stagione natalizia che si avvicina rapidamente, avremo una presto una risposta definitiva. Google ha in programma una conferenza stampa per il 4 di Ottobre e quello potrebbe essere un buon momento per un annuncio definitivo. In quella stessa conferenza stampa si suppone verranno anche rivelati i nuovi dispositivi Pixel di Google, che a loro volta supportano Daydream.

I visori VR standalone Daydream includono, a quanto si dice, un rilevamento posizionale interno, un bel passo avanti rispetto al semplice rilevamento della rotazione dei visori Daydream View. Grazie ad una tecnologia chiamata “World-sense” il tracking non richiederà stazioni esterne per abilitare esperienze room-scale su dispositivi VR mobili.

Sia il visore di HTC che quello di Lenovo si basano sul dispositivo reference VRDK di Qualcomm, presentato a Maggio al Google I/O. Sebbene si tratti di una tecnologia non nuovissima chi ha potuto provare il prototipo iniziale del visore VRDK ha affermato che il sistema di tracking era già piuttosto robusto. Ancora più importante il reference indicava chiaramente la predisposizione per l’eye-tracking integrato, cosa che alimenterebbe qualche speculazione sul nome Focus scelto da HTC. Se l’ipotesi fosse vera vorrebber dire che focus è stato scelto per mostrare ai consumatori i benefici del tracciamento visivo in VR