DecaGear VR: facciamo chiarezza sul nuovo visore spuntato dal nulla

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Neanche un mese fa un autodefinitosi imprenditore, tale Or Kuntzman, ha annunciato dal nulla l’imminente uscita di un nuovo visore orientato al multiplayer chiamato “DecaGear 1”. Questo prodotto sembra promettere faville: risoluzione 4K, inside-out tracking come Oculus Quest, controller con tracciamento delle dita in stile Index controller, e non solo. Il visore sarà accompagnato da un sensore da attaccare alla vita, che permetterà di muoversi in VR indipendentemente dalla posizione della testa o della mano. Inoltre sarà possibile acquistare un accessorio chiamato DecaAir (dove abbiamo sentito un nome simile?) per collegare DecaGear al PC in wireless. Per concludere la carrellata non si può non citare il “FaceFlow”, ovvero una coppia di sensori che permetteranno il tracciamento facciale. E tutto questo per chi effettuerà il preordine sarà venduto all’incredibile cifra di 449$ a partire da maggio 2021. Per il dettaglio di tutte le caratteristiche vi rimando al sito ufficiale. Ma come è possibile che una società nata dal nulla, senza esperienze in VR, riesca a proporre un prodotto che unisce tutte le caratteristiche migliori di ciò che è presente ad oggi sul mercato ad un prezzo così basso?

Innanzitutto DecaGear sarà un visore compatibile con SteamVR, come riporta anche il sito ufficiale. Per questo motivo il portale Upload VR ha contattato direttamente Valve per saperne di più, e questa è stata la risposta di un portavoce:

“Anche se non abbiamo lavorato con DECA sul design, abbiamo fornito – come sempre miriamo a fare – un supporto tecnico per l’integrazione di SteamVR, etc. Siamo entusiasti di provare questo visore quando sarà disponibile”.

Ciò ovviamente non significa che la società di Kuntzman, Megadodo Simulation Games, possa spedire questo prodotto con successo a 450$. Significa solo che è stata verificata la collaborazione con Valve per l’integrazione di SteamVR. Upload VR ha poi approfondito l’argomento cercando ulteriori informazioni riguardanti proprio Kurtzman. E qui il quadro generale sembra farsi più fumoso.

Secondo la sua pagina LinkedIn , Kuntzman e la sua azienda si trovano attualmente in Thailandia. Ha studiato all’Università di Tel Aviv in Israele e ora vuole accelerare la crescita della realtà virtuale.

“Sono co-fondatore e CEO di Megadodo Simulation Games, dove ci concentriamo sulla realtà virtuale multiplayer attraverso innovazioni continue in: visione artificiale, aptica, tracciamento facciale, tracciamento delle dita ed interazione sociale, al fine di consentire un nuovo livello di presenza e accelerare il passaggio dai giochi tradizionali a quelli in realtà virtuale.”

Tra il 2004 e il 2009 Kuntzman ha co-fondato una startup tecnologica pubblicitaria chiamata Targetpoint, che è stata poi venduta a “Cydoor Desktop Media”, che Adware Report classifica come spyware e Symantec AntiVirus elenca come adware. Inoltre, sempre secondo la pagina sul social, risulta co-fondatore anche di Install Labs Ltd, con la quale risulta coinvolto dal 2011 al 2013. Secondo un’indagine di Buzzfeed News del 2018 , Install Labs ha “distribuito adware e altri software classificati dalla sicurezza e dalle aziende antivirus come programmi potenzialmente indesiderati (PUP) perché causano frustrazione agli utenti e spesso installano altri programmi senza autorizzazione“.

Sempre Upload VR ha contattato direttamente Kuntzman tramite un messaggio diretto su LinkedIn chiedendo informazioni a proposito di Targetpoint e Install Labs. Kuntzman ha risposto così:

“Target point era una società di ricerca di text advertising, offrivamo un meccanismo di ricerca con monetizzazione integrata ai siti web, finché non è arrivata Google offrendo la stessa cosa. Siamo comunque riusciti a vendere l’azienda prima che ciò accadesse. Install Labs era una tecnologia per l’installazione di adware, che forse ora suona come un’attività losca, ma a quei tempi era mainstream. Yahoo e Google ora combattono per lo share della ricerca globale e fondamentalmente hanno finanziato tutto il settore degli adware pagando per le loro installazioni di toolbar. L’80% dei nostri ricavi proveniva da Google, il resto da Yahoo, Babylon, ecc.”

Kuntzman infine è  presente nell’elenco nei Panama Papers  perché collegato ad un’altra società di adware, CoolMirage Ltd; il disclaimer presente nella pagina avverte comunque che ci sono anche “utilizzi legittimi di società offshore e trust”, quindi essere presenti nel database non implica necessariamente aver commesso illeciti. Kuntzman ha anche rivelato di essere stato l’unica fonte finanziaria per Megadodo fino all’anno scorso, quando si è unito un altro investitore. Ora nella società sono presenti 19 persone che lavorano a tempo pieno tra cui 17 ingegneri.

La scelta di Facebook di imporre l’iscrizione al social network per usufruire dei prodotti Oculus ha scatenato l’ira di molti, preoccupati per la loro privacy soprattutto dopo il “caso Cambridge Analytica“. I sensori per il Face Tracking  permettono di raccogliere moltissimi dati ulteriori in base alle nostre pose ed espressioni, quel “carico cognitivo” che potrà monitorare la Omnicept Edition dell’HP Reverb G2, per esempio. Siamo davanti ad un futuro nel quale i visori potranno leggere le nostre emozioni mentre li utilizziamo? E soprattutto saremo disposti a barattare tutti questi dati personali in cambio di un prodotto a basso costo prodotto da una società sconosciuta, fondata da un personaggio con questo curriculum? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte: Upload VR

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