Cosmonious High | la recensione | Meta Quest, PCVR

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Giocato su Meta Quest 2

Owlchemy Labs ci aveva già deliziato agli albori della realtà virtuale con Job Simulator: un titolo dall’approccio fanciullesco, che ci faceva rivivere alcuni lavori di tutti i giorni attraverso un semplice caschetto VR. Job Simulator, e il suo seguito Vacation Simulator, facevano tutto quello che doveva fare un titolo VR durante i primi anni d’età del linguaggio: farci divertire con poco, facendoci scoprire gradualmente tutti i punti di forza della realtà virtuale, e mettendoci a disposizione una miriade sconfinata di elementi con cui interagire. Cosmonious High, arrivato qualche giorno fa su PC e Meta Quest, parte praticamente dalle stesse premesse, mettendoci invece nei panni del nuovo membro di una scuola che non se la passa poi troppo bene. Scopriamolo insieme nella nostra recensione!

Cosmonious High inizia proprio con l’arrivo nel nostro nuovo liceo spaziale, dopo un atterraggio non propriamente delicato della nostra navicella. Entriamo subito in contatto con alcuni dei molti membri che vivono le stesse mura, scoprendo i loro problemi, i loro sogni, e i loro segreti d’amore. C’è subito da dire una cosa: dopo qualche minuto dentro al nuovo titolo di Owlchemy Labs sarete letteralmente sopraffatti dalla bellezza audiovisiva che sprigiona ogni elemento di gioco. Il mondo di Cosmonious High è bellissimo, colorato, zeppo di idee visive. Al di là della sua art direction eccezionale, il titolo sfoggia anche una modellazione poligonale dei personaggi eccellente, un’ottima gestione dei corpi luminosi e un’interazione con il mondo di gioco forse mai vista su Meta Quest.

Il merito va principalmente ai poteri del nostro, o della nostra, protagonista. Dalle nostre mani sarà infatti possibile sprigionare una serie di magie che impareremo casualmente ogni volta che ci troveremo sotto pressione, e che ci daranno modo di sparare acqua, ghiaccio e vento dalle nostre mani, rimpiccolire e ingrandire gli oggetti e così via. È un modo originale e interessante per permetterci di interagire con il meraviglioso mondo di gioco, che presenta una quantità di contenuti davvero ragguardevole.

Anche solo girovagare per la scuola ci darà modo di compiere molte operazioni: dal domare incendi al collegare dei fili staccati, dal raffreddare dei motori, fino al liberare uno dei tanti alieni collezionabili, sparsi per il mondo di gioco. E questo è solo il contorno. Esattamente come funzionava in Vacation Simulator, il nostro obiettivo è qui quello di accumulare stelline per sbloccare i contenuti successivi del gioco, nuove classi e nuove quest. Le stelline si otterranno solo e soltanto attraverso una modalità: superando gli esami di ogni materia disponibile in-game. Matematica, arte, musica, astrologia: Cosmonious High ne ha un po’ per tutti, e propone una quantità di situazioni come solo pochi sono riusciti a proporci nel contesto di un prodotto fondamentalmente open world.

Se vogliamo trovare un problema strutturale a Cosmonious High, però, è facile puntare il dito verso un game design che sembra studiato a tavolino più per bambini e neofiti della realtà virtuale, che a tutto il resto del mercato. Non è un problema vero, e anzi abbiamo ancora bisogno di prodotti come questo nel mercato VR, ma chi ha voglia di un’esperienza più profonda o adulta potrebbe rischiare di annoiarsi già durante la prima, breve, lezione.

Chi riuscirà ad allinearsi con la sensibilità del prodotto – invece – scoprirà una scrittura raffinata e gioiosa, che riesce anche a ragionare su gender e identità con una grazia rara, finendo di diritto tra i videogiochi in realtà virtuale da far provare assolutamente ai più piccoli, anche a scopo puramente educativo. La necessità di spostarsi soltanto attraverso il teletrasporto, e la possibilità di giocare da seduti, coronano poi un pacchetto accessibilità decisamente adatto a tutti, a patto – ripeto – di sapere a cosa si sta andando in contro.

Peccato per la mancanza del sottotitoli in italiano, che vedono qui soltanto quelli inglesi ad accompagnare chi non conosce così bene la lingua d’oltreoceano, che risulta comunque molto semplice e comprensibile anche a chi non la mastica tutti i giorni.

Cosmonious High è un gioco bellissimo da vedere, divertente da giocare e ricco di contenuti, ma che ha il grosso limite di riferirsi a una specifica demografica della realtà virtuale. Il titolo di Owlchemy Labs è un gioco che in molti possono amare, e che può non interessare ad altri ancora, ma – di certo – non è un titolo che si può in alcun modo odiare. Se siete alla ricerca di un gioco semplice ma ricco e avete già esaurito i due prodotti precedenti del team di sviluppo vi consiglio fortemente di provare Cosmonious High, se invece cercate un prodotto profondo e adulto – probabilmente – il nuovo arrivato su PC e Meta Quest non fa decisamente per voi.

Cosmonious High è disponibile su PC e Meta Quest dal 31 marzo 2022 al prezzo di 24,99€

 




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