Audio Trip | la recensione | Oculus Quest, PCVR

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02Giocato su Oculus Quest 2

Di rythm game ne abbiamo a iosa, sia su PC, che su PSVR e Oculus Quest. Inutile fare il solito listone; li conoscete già tutti e ognuno di loro, in un modo o nell’altro, tocca quella o quell’altra sfumatura di un genere che – almeno in VR – non stanca mai. Vista l’ampia libreria che la realtà virtuale propone in merito, cosa dire, ancora, di nuovo nel genere? La SH Kinemotik non si è posta il problema, e ha deciso di proporci un prodotto che non aggiunge poi molto al grande schema delle cose, ma che si presenta a noi divertentissimo, rifinito e proprio di una grande soundtrack. Andiamo a scoprire di cosa si tratta nella nostra recensione.

Audio Trip abbraccia quel filone del gioco musicale che strizza l’occhio al fitness game più vicino alla boxe, imponendoci di toccare con le nostre mani le forme colorate che ci sfrecceranno addosso a tutta velocità, e prendendo a pugni alcuni elementi bonus che spunteranno fuori in modo casuale dagli scenari. Ma non solo, come ogni fitness game che si rispetti, il titolo di Kinemotik ci imporrà anche un buon numero di movimenti di gambe, con squat e passi laterali a cadenzare il ritmo incalzante della sua colonna sonora.

Niente di più semplice, o quasi. Se sul fronte del puro gameplay Audio Trip non si distanzia più di tanto da prodotti come Synth Raiders o BOXVR, è invece sul fronte della difficoltà e delle coreografie che il prodotto ci regala il meglio di sé. Anche a difficoltà normale, Audio Trip potrebbe risultare troppo difficile per il giocatore VR standard, a causa di una velocità dei livelli impegnativa e un numero di movimenti al minuto decisamente sopra la media. Se questo potrebbe sembrare un mezzuccio per differenziarsi dal resto del mercato, la verità è che le coreografie proposte dai singoli brani sono qui, invece, perfette. Nonostante quello che andremo a fare sarà semplicemente spostare mani e corpo nei punti indicati, la percezione che avremo durante le partite sarà quella di eseguire dei veri e propri balletti contemporanei, che ci faranno esaltare come pochi altri prodotti analoghi, e ci faranno faticare come raramente all’interno di un gioco.

Da non sottovalutare infatti l’elemento più spiccatamente fitness dell’intero pacchetto, che, secondo il virtual reality institute of health and exercise, ci farà consumare una media di circa sei, otto calorie al minuto; un numero decisamente alto, che potrebbe spingere qualcuno a sostituire il solito workout con il prodotto di Kinemontik.

Il divertimento e la soddisfazione di Audio Trip, in ogni caso, non vengono soltanto dal level design millimetrico e dalle basi del suo gameplay, ma anche dalla sua OST azzeccatissima. Se in molti, come il famoso Beat Saber, hanno scelto di arrivare sul mercato con una colonna sonora originale per risparmiare sui diritti delle canzoni edite, Audio Trip sceglie invece la strada più rischiosa, e ci propone diciotto pezzi non originali della sfera più pop dell’EDM. Da Deadmau5 a Benni Benassy, da Skrillex a Lady Gaga: tutti i pezzi proposti dal titolo risultano perfettamente allineati con il gameplay e l’estetica di riferimento, e non ci fanno rimpiangere un numero oggettivamente risicato di brani.

A tal proposito, è possibile inserire anche le proprie custom songs infilando i file delle singole canzoni in una cartella specifica all’interno del vostro Quest. Ovviamente non basterà schiaffare l’mp3 dentro al visore, ma dovrete affidarvi alla piccola community di modder che lavora già da qualche mese sul prodotto, andando a scovare i pezzi qua e là sul web. La procedura non è immediata come in Beat Saber, ma se volete ampliare la vostra libreria in game non avete molte altre alternative. È presente anche un tool per creare le proprie coreografie, che risulta piuttosto complesso a una prima occhiata, ma che potrebbe dare più di una soddisfazione a chi è interessato a smanettare un po’ con l’editor di gioco.

Visivamente c’è poco da dire. Su Oculus Quest 2 il titolo si presenta pulitissimo e con un’estetica minimale ma estremamente efficace. Risoluzione ed effetti visivi risultano decisamente in linea con le produzioni PCVR dello stesso tipo, facendoci dimenticare in fretta di star giocando sullo standalone, ma restituendoci in più la libertà del wireless.

Audio Trip è riuscito a stupirmi, nonostante la mia personale passione per i rythm game mi abbia portato a provare ormai tutto quello che è uscito in realtà virtuale all’interno del genere. Il prodotto di Kinemotik è pulito e millimetrico nelle coreografie, quanto estroso ed azzeccato nella sua colonna sonora non originale. Peccato per un numero di canzoni non eccessivo, ma l’editor di livelli mette sicuramente una pezza per chi ha la pazienza di cercare e aggiungere nuove canzoni. Un titolo che non si inventa niente, ma che restituisce tutta la soddisfazione del fitness, del gioco a punteggi e, perché no, della danza moderna.

 

Audio Trip è disponibile dal 7 Maggio 2020 su Oculus Quest al prezzo di 19,99€ e dal 24 Ottobre 2019 su Steam in Early Access al prezzo di 16,79€.



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