Assembliamo il PC per la VR – Novembre 2020

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Introduzione

In questa guida cercherò di dare una mappa per chi deve orientarsi all’acquisto di un PC per la VR. Prima di iniziare ritengo doveroso fare delle premesse:

  • Ho diviso le configurazioni in 4 fasce di prezzo, da entry level ad enthusiast. Ogni fascia ha un range di costo che può variare in base alla scelta dei componenti e alle fluttuazioni del mercato. Accanto ad ogni componente segnalerò comunque un prezzo di riferimento.
  • Tutti i prezzi sono riferiti ad Amazon, che rimane lo shop di partenza grazie soprattutto alle sue politiche di reso, per me essenziali nel caso si acquisti un componente sbagliato. Esistono altri siti comunque molto affidabili in Italia, tra tutti citerei ePRICE, NextHS, Bpm-power e HW1.
  • Le fasce possono sembrare tarate un po’ troppo verso l’alto se paragonate a quelle comunemente usate con riferimento i giochi flat, ma la VR ha bisogno di più risorse e per questo una fascia media per il gaming in realtà virtuale, per esempio, è più vicina ad una fascia alta per il gioco tradizionale.
  • Per ogni fascia abbinerò un visore consigliato. Ovvio che con le configurazioni più spinte possono andar bene anche i visori più economici, ma non ha molto senso acquistare un PC da più di 2000 euro se poi lo si usa con un visore a bassa risoluzione.
  • Nelle configurazioni non ho considerato mouse, tastiera e monitor. Se il PC serve esclusivamente per la VR infatti, queste periferiche possono essere riciclate da vecchi PC o acquistate usate per qualche decina di euro. Ovvio che se qualcuno vuole giocare anche in flat dovrà aumentare per forza di cose il suo budget.
  • I case consigliati sono tutti in versione ATX mid-tower. Questo per evitare ogni genere di incompatibilità e difficoltà nell’assemblaggio, e senza arrivare all’ingombro dei full-tower. Inoltre la scelta del case è influenzata molto anche dal gusto estetico personale, quindi non prendetela come mantra assoluto. Esistono altri formati più piccoli (dal micro-ATX fino al mini-ITX) che permettono di creare PC più compatti, ma occhio alla scelta delle componenti e al loro assemblaggio!
  • Le configurazioni considerano solo componenti nuovi. È possibile costruirsi un ottimo PC anche affacciandosi al mondo dell’usato: schede video come la GTX 1080 (normale o in versione Ti), nonché la sempreverde CPU i7 7700k sono ancora eccellenti, e non fanno rimpiangere l’hardware più nuovo. L’usato però comporta sempre dei rischi molto alti: la garanzia, se non è già terminata, spesso rimane legata al vecchio proprietario. I venditori a volte sparano prezzi fuori da ogni logica cercando solo qualche pollo da spennare. Se si acquista per sbaglio un componente non compatibile con la propria configurazione, non è possibile fare il reso. E non si può mai sapere come il vecchio proprietario abbia trattato il prodotto prima di venderlo. Insomma nella bolgia dell’hardware PC il mercato dell’usato è solo per gli utenti più navigati. Se volete una bella comparazione tra prestazioni di schede video vecchie e nuove andate qui, mentre per un confronto tra CPU cliccate qui.

Aggiornamento di novembre 2020

Questo mese fare una guida sensata all’acquisto di un PC risulta molto difficile se non impossibile. Da un lato infatti abbiamo avuto tra settembre ed ottobre la presentazione di nuovi hardware che hanno sconvolto il mercato. Dall’altro sia i nuovi processori che le nuove schede video sono praticamente introvabili, e solo chi è stato molto veloce all’ora esatta dell’uscita sul mercato è riuscito ad acquistare qualcosa. Però non ha senso a mio avviso consigliare dell’hardware ormai superato che fra 2/3 mesi potrebbe valere la metà, perciò ho deciso di inserire comunque le novità nelle varie configurazioni proposte. Se quella CPU o quella scheda video non è disponibile o lo è ma a prezzi molto più alti del normale, metterò un prezzo “target”, cercando di aggiornare al volo la guida quando sarà disponibile una proposta ad un prezzo sensato. Per iniziare con l’assemblaggio potete intanto acquistare le altre componenti, magari approfittando di qualche sconto. Detto questo, cerchiamo di fare prima un po’ d’ordine nel marasma che si è creato in queste ultime settimane. Partendo dalle CPU, la situazione è piuttosto chiara: non ha più senso consigliare una CPU Intel per il gaming dall’uscita della serie Ryzen 5000. L’incremento del 19% dell’IPC rispetto ai Ryzen 3000 fa sì che un processore come il 5600X che ha un prezzo di partenza di 299$ offra prestazioni migliori di un Intel i9-10900K che costa più di 500 euro, come si può vedere in questa recensione. Purtroppo la scarsa disponibilità fa sì che i prezzi delle nuove CPU AMD siano spesso il doppio di quelli di listino, quindi anche qui ci vuole molta pazienza. Passando alle GPU, qui la battaglia si fa davvero interessante, con AMD che finalmente riesce a combattere ad armi pari contro Nvidia grazie alla nuova architettura RDNA 2. I benchmark parlano chiaro: nei test Raster l’RX 6800 XT eguaglia l’RTX 3080 e l’RX 6800 batte sia l’RTX 3070 che l’RTX 2080 Ti. Nvidia mantiene un vantaggio quando viene attivato il Ray Tracing, e ha dalla sua il DLSS che dalla versione 2.1 supporterà anche la VR. Ma da quando è uscito il Ray Tracing con la serie RTX 2000 nessun gioco VR l’ha supportato e non ci sono ancora all’orizzonte giochi che hanno annunciato il supporto al RT e al DLSS. La battaglia anche qui si sposterà quindi sui prezzi e soprattutto sulla disponibilità. Parlando invece di visori, ottobre è stato il mese di Oculus con l’uscita negli store digitali di Oculus Quest 2 (trovate qui la recensione) che sostituisce l’attuale Quest, già fuori produzione. Sebbene il Quest 2 sia principalmente un visore mobile, il suo pannello a risoluzione più alta e il refresh che arriverà a 90 Hz lo rendono ottimo se collegato al PC con Oculus Link o Virtual Desktop. Inoltre il Rift S sembra non sarà più venduto a partire dalla prossima primavera, quindi anche qui valutate attentamente cosa scegliere, magari orientandovi più verso l’ottimo HP Reverb G2. Purtroppo i ritardi non potevano non colpire anche il mercato dei visori, con le consegne del G2 in ritardo di circa un mese, con i nuovi ordini in consegna non prima di Gennaio 2021. Per concludere c’è il discorso SSD: la Playstation 5 punta forte su questo aspetto, visto che ad oggi su PC solo un SSD di fascia alta con supporto al PCI-Express 4.0 potrebbe competere con quello di PS5. Quindi avrebbe senso puntare sul supporto al nuovo standard, per ora disponibile solo se si acquista una scheda madre AMD con chipset di fascia medio-alta. C’è da dire che invece le prestazioni dell’SSD di Xbox Series X sono paragonabili a quelle di un SSD NVMe di fascia medio-bassa, per cui risulta sufficiente il vecchio PCI-Express 3.0. Sappiamo come i multipiattaforma si tarino sempre sulle prestazioni della console “inferiore”, quindi può essere che l’SSD di PS5 sarà sfruttato solo nelle esclusive (un po’ come successo per la CPU di Playstation 3), rendendo di fatto il PCI-Express 4.0 uno standard “inutile” anche nella prossima generazione.

700€ – 900€

Processore / scheda madre / ram

INTEL

Core i5-9400F (160€) / MSI B365M PRO-VH (59€) / Patriot Viper 4 2x8gb DDR4 3200MHz (74€) – TOT. 293€

AMD

Ryzen 3 3300X (150€)  / MSI B450M Pro-M2 MAX (69€) / Patriot Viper 4 2x8gb DDR4 3200MHz (74€) –  TOT. 293€

Dissipatore CPU

DEEPCOOL GAMMAXX 400 (25€)

Scheda video

NVIDIA

Gigabyte GeForce GTX 1660 SUPER OC 6gb (282€)

Archiviazione

Sabrent SSD Interno 512GB Rocket NVMe PCIe 3.0 (85€)

Case / alimentatore

Aerocool CYLONW (44€) / Kolink Classic Power 80 Plus Bronze 600 W (55€)

Visori consigliati

Oculus Rift S, HTC Vive, Oculus Rift CV1 (solo usato)

La fascia entry-level rappresenta il minimo indispensabile per approcciarsi in maniera decente alla realtà virtuale. Ciò non vuol dire però che dovremo rinunciare a giocare ad alcuni titoli perché troppo esigenti: con questa configurazione, infatti, sarà possibile approcciarsi anche ai giochi tecnicamente più complessi come Asgard’s Wrath o Half-Life: Alyx, ovviamente a dettagli medio-bassi, dimenticandoci subito del significato di supersampling. Forse solo i simulatori di auto e di volo più esigenti potrebbero essere difficilmente gestibili. Nessun problema invece con giochi più leggeri come Beat Saber. Le nuove GPU e CPU in questa fascia non usciranno a brevissimo, però anche qui tenete conto che fra 3/4 mesi questa configurazione potrebbe essere già obsoleta. Partendo dalla CPU, la scelta ricade su due processori senza fronzoli ma che non fanno da collo di bottiglia neanche a schede video di fascia più alta. AMD con il suo nuovo Ryzen 3 3300X detta legge nella fascia bassa, e il chipset B450 supporterà anche la prossima serie 5000 (con aggiornamento del bios da gennaio 2021). Questo processore è molto richiesto quindi spesso risulta indisponibile, se fosse così consiglio di fare uno sforzo in più e puntare direttamente al Ryzen 5 3600. Sebbene sia uscita anche la 10a gen Intel, gli i3 rimangono dei Quad Core, quindi ormai non più sufficienti in ambito gaming: preferisco quindi consigliare un i5 della serie 9. Sappiate però che in caso vogliate cambiare in futuro per passare alla serie 10 dovrete sostituire anche la scheda madre. Per quanto riguarda la GPU invece, in attesa delle nuove uscite in questa fascia di prezzo che forse non vedremo a brevissimo, è davvero dura consigliare una scheda AMD: la 5500xt non è abbastanza potente così come la vecchia RX 590 e la 5600xt resta troppo costosa. Rimane la 1660 Super che come prestazioni è paragonabile alla 1070, una scheda che molti usano ancora in VR con soddisfazione. Consiglio anche in questa fascia di orientarsi verso un disco NVMe: si spende qualcosina di più ma saremo già pronti per le prossime console che punteranno molto su questo aspetto. Ovviamente anche la scelta del visore deve essere ponderata alle capacità della macchina: per questo reputo saggio utilizzare un visore delle passata generazione (il Vive o il primo Rift) o al massimo il Rift S che ha gli stessi requisiti del CV1. Attenzione che quest’ultimo ormai si trova solo usato (essendo fuori produzione) anche se ad un prezzo molto conveniente (200 euro e anche meno).

1300€ – 1500€

Processore / scheda madre / ram

AMD

Ryzen 5 5600X (316€ DA LISTINO AMD)  / ASUS PRIME B550-PLUS (139€) / Patriot Viper 4 2x8gb DDR4 3200MHz (74€) – TOT. 529€

Dissipatore CPU

Noctua NH-U12S (60€)

Scheda video

NVIDIA

Gigabyte GeForce RTX 2060 OC 6gb (360€) o Gigabyte GeForce RTX 2060 Super Windforce OC 8gb (450€)

IN USCITA A GENNAIO: GeForce RTX 3060

AMD

Asus ROG Strix Radeon RX 5700 XT OC (486€)

Archiviazione

Sabrent SSD Interno 1TB Rocket NVMe PCIe 3.0 (150€)

Case / alimentatore

Sharkoon TG6 RGB (89€) / Corsair TX650M 80 Plus Gold 650W (91€)

Visori consigliati

Oculus Rift S, Oculus Quest 2 con link o Virtual Desktop (meglio con GPU Nvidia), HTC Vive, Valve Index (a bassi refresh)

La fascia media è sempre stata quella più osservata dai videogiocatori (e quella dal miglior rapporto prezzo-prestazioni), ed infatti è proprio qui che troviamo le maggiori possibilità di scelta. In particolare non esiste la scheda video definitiva, per questo in un range di circa 100€ sono disponibili ben 4 soluzioni, perchè con qualsiasi di esse si cade in piedi. Attenzione che a Gennaio potrebbe uscire la RTX 3060 (con tutte le sue varianti) pronta a sconvolgere le prestazioni in questa fascia. A livello di prestazioni pure la classifica è RTX 2060 < RX 5700 < RTX 2060 Super < RX 5700 XT, con AMD vincente a parità di prezzo. Nvidia risponde con il ray tracing (a dir la verità per ora inutile in VR) ed un supporto driver leggermente più completo. Qui si tratta veramente di decidere se risparmiare qualche decina di euro aspettando la nuova generazione, o investire subito in qualcosa di più performante. Solo chi vuole utilizzare come visore il Quest con il link dovrebbe orientarsi più verso Nvidia, per via del nuovo chip di codifica video presente a bordo della serie Turing e successive che migliora molto la resa dello streaming. Per quanto riguarda la CPU, AMD propone il chipset B550 in accoppiata con il nuovissimo Ryzen 5 5600X ed il supporto al PCI-Express 4.0 per il disco NVMe. La 10a generazione Intel non ha più senso di esistere oramai, visto che la configurazione AMD asfalta la concorrenza anche di CPU ben più costose. Purtroppo però oggi la disponibilità è pressochè nulla, quindi bisogna avere pazienza e cogliere l’attimo tra un prezzo gonfiato e l’altro. La preferenza del visore è quasi tutta rivolta verso Oculus: chi giocherà solo al PC col cavo sceglierà il Rift S, oppure il nuovo Quest 2 se attirato dalla possibilità di usarlo anche wireless. In posizione più defilata consiglierei il Vive solo a chi vuole restare a tutti i costi nell’ecosistema SteamVR, e l’Index solo a chi è pronto a sfruttarlo al minimo delle sue possibilità per quanto riguarda il refresh rate, in attesa del budget per un upgrade del PC.

1800€ – 2000€

Processore / scheda madre / ram

AMD

Ryzen 7 5800X (475€ DA LISTINO AMD) / MSI MPG X570 GAMING PLUS (170€) / Patriot Viper RGB DDR4 3600 2X8gb (99€) – TOT. 744€

Dissipatore CPU

NZXT Kraken X53 240mm (119€)

Scheda video

NVIDIA

GeForce RTX 3070 (519€ DA LISTINO NVIDIA) o GeForce RTX 3080 (719€ DA LISTINO NVIDIA)

AMD

Radeon RX 6800 (600€ DA LISTINO AMD) o Radeon RX 6800 XT (670€ DA LISTINO AMD)

Archiviazione

Sabrent SSD Interno 1TB Rocket Nvme PCIe 4.0 (200€)

Case / alimentatore

Lian Li PC-O11 (146€) / Asus ROG STRIX 750G 750 Watt (162€)

Visori consigliati

Oculus Rift S, Valve Index, Oculus Quest 2 con link o Virtual Desktop, HTC Vive Pro, HTC Vive Cosmos, HP Reverb G2, Pimax 5K

Con un PC di fascia alta è possibile godersi la VR al massimo delle sue attuali possibilità. Sia che si scelga un Rift S abbondando con il supersampling, sia un Index spingendo di più sul refresh, l’esperienza risulterà sempre ottima: purtroppo tutto questo ha un costo che arriva a sfiorare la soglia dei 2000€. Finalmente anche nella fascia alta è arrivata AMD a dare battaglia ad Nvidia: le quattro schede elencate pareggiano e superano le prestazioni della top di gamma Nvidia fino a pochi mesi fa, ovvero la RTX 2080 Ti. Le prestazioni le potete verificare voi stessi in questo articolo, peccato che queste schede siano introvabili, come tutte le nuove proposte uscite fino ad ora purtroppo. E quando si parla di nuove proposte introvabili ci vanno in mezzo anche le nuove CPU AMD: il Ryzen 7 5800X rende di colpo obsoleto ogni processore uscito fino ad oggi, se riuscirete a comprarlo ad un prezzo onesto. Comunque in gaming, soprattutto ad elevate risoluzioni, la CPU conta molto meno che la GPU: infatti se si vuole risparmiare qualcosa (soprattutto se si è poco interessati all’overclock e agli RGB) basta inserire la scheda video nella configurazione media e si otterranno prestazioni non di molto inferiori. Da questa fascia ho inserito un SSD che sfrutta lo standard PCI-Express 4.0, come detto in precedenza per ora possibile solo con i chipset AMD B550 e X570. Forse ci vorranno anni su PC per vedere giochi che sfruttino tutta la velocità disponibile di questi SSD, anche se le scelte di Sony per la sua PS5 potrebbero significare che il futuro non è poi così lontano. Detto questo con un PC simile è possibile utilizzare anche visori ad elevata risoluzione come il Pimax 5K e l’HP Reverb che fra poche settimane esce con la versione G2 (consigliato soprattutto per i simulatori anche se il tracking del G2 sembra essere non molto inferiore a quello del Rift S), oltre ai visori più nuovi di HTC come il Vive Pro ed il Cosmos.

OLTRE 3000€

Processore / scheda madre / ram

AMD

Ryzen 9 5900X (572€ DA LISTINO AMD) / Asus ROG Strix X570-F (330€) / Patriot Viper RGB DDR4 4133 4x8gb (248€) – TOT. 1150€

Dissipatore CPU

NZXT Kraken Z73 360mm (267€)

Scheda video

NVIDIA

GeForce RTX 3080 Ti (PROBABILE IN USCITA A GENNAIO)

AMD

Radeon RX 6900 XT (IN USCITA L’8 DICEMBRE A 999$)

Archiviazione

Sabrent SSD Interno 2TB Rocket Nvme PCIe 4.0 (390€)

Case / alimentatore

ASUS ROG Strix Helios (267€) / Asus ROG-THOR-1200P Platinum 1200 W (372€)

Visori consigliati

Oculus Quest 2 con link o Virtual Desktop, Valve Index, HP Reverb G2, Pimax 5K, Pimax 8K

La fascia enthusiast nell’immaginario di chi vuole assemblarsi un PC è sempre stata più un esercizio di stile che una reale necessità. Con la VR questa affermazione però perde di significato, visto che se si vuole sfruttare al massimo le possibilità sia in termini di risoluzione che di refresh rate dei visori più spinti occorre per forza acquistare il massimo di quello che il mercato offre oggigiorno. Certo se si vuole risparmiare qualcosa si può puntare ad una scheda madre un po’ meno performante, mettere 16 gb di ram invece che 32, ma il concetto non cambia. L’RTX 3090 non è una scheda pensata per il gaming, quindi in questo momento l’unico consiglio che posso darvi è aspettare un paio di mesi al massimo e valutare quale scheda tra la RTX 3080 Ti e la RX 6900 XT farà più al caso vostro. Con entrambe potrete assemblarvi un piccolo mostro di potenza, questo è sicuro. Soprattutto se riuscirete ad abbinarci il nuovissimo Ryzen 9 5900X, il nuovo Re dei processori per il gaming. Con un PC del genere riuscirete sicuramente a sfruttare i visori più esigenti, dal Pimax 8k al G2, fino all’Index ad elevati refresh. Se volete un mio consiglio, il gioco al momento non vale la candela, a meno che non siate appassionati di simulatori, ad oggi il genere più pesante in VR. Però la guida vuole essere rivolta a tutti, anche a chi vuole il massimo dell’esperienza che la realtà virtuale può offrire ad oggi e non ha problemi di portafoglio. Per tutti gli altri comunque il divertimento non manca, mai come in questo momento storico per la VR vale il detto “chi si accontenta gode”.


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