After The Fall | la recensione | Quest 2, PSVR, PCVR

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Giocato su Meta Quest 2

Sono passati tredici anni dall’uscita di Left 4 Dead, il glorioso sparatutto cooperativo multiplayer di Valve, che negli anni ‘00 ci aveva divertito allo sfinimento con le sue orde infinite di zombie, e la possibilità di vivere una lunga serie di campagne insieme ad amici e sconosciuti. Da allora il medium videoludico si è evoluto, il multigiocatore si è fatto via via sempre più raffinato e stratificato, e i gusti del pubblico sono fondamentalmente cambiati. In VR, però, è come se avessimo ricominciato da zero. Anche il gioco dal concept più semplice, in realtà virtuale, diventa un’esperienza indimenticabile, divertentissima, quasi sempre imperdibile. Ecco perché ancora oggi i giochi VR tendono a riesplorare generi e design oramai superati, che vengono vissuti quindi sotto un’altra luce, e che riescono a convincere molto di più delle loro controparti flat. Non a caso Vertigo Games, che ci aveva già deliziato anni fa con lo zombie game Arizona Sunshine, ci propone a questo giro il suo personale Left 4 Dead; ovvero un videogioco multiplayer cooperativo, in cui completare cinque lunghi livelli, tra orde di ogni tipo e mostri giganteschi. Vediamo come se la cava oggi questo genere demodé sui nostri visori VR. MA

Nel 1980 c’è stata una glaciazione che ha portato all’evolversi una sorta di simil zombie sotto zero, che hanno praticamente conquistato il pianeta terra. Vent’anni dopo tu e pochi altri sopravvissuti vi siete rifugiati sotto terra, in attesa di una rivoluzione interspecie che, forse, non arriverà mai. Nell’attesa, la necessità di uscire allo scoperto per recuperare risorse è sempre imminente, e toccherà a voi e ai vostri compagni, tentare di riportare a casa tutto ciò che trovate.

Dopo un breve tutorial che ci svela quest’esatto antefatto narrativo e alcune basi del gameplay, After The Fall ci butta subito nel suo hub principale: una stazione sotterranea, dentro cui si rifugiano alcuni dei superstiti losangelini che non vogliono stare con le mani in mano. Quest’area, denominata emblematicamente social hub, è sostanzialmente un piccolo server da trentadue giocatori al massimo, che vi permetterà di fare squadra con altre persone, modificare le vostre armi e partire per le varie missioni.

Una volta deciso se partire con sconosciuti, amici o insieme all’intelligenza artificiale, potrete quindi far partire una delle cinque missioni proposte a oggi da After The Fall, attraverso uno dei quattro livelli di difficoltà proposti. Ve lo dico subito: non pensiate di uscire allo scoperto insieme all’IA a un livello maggiore di quello più facile, poiché le orde del prodotto Vertigo Games non perdonano, e l’intelligenza artificiale dei compagni di squadra non brilla certo per grande lucidità nelle scelte personali.

Le missioni di After The Fall sono semplici: arriva fino al punto di uscita passando da una manciata di safe house, che sono separate tra loro da centinaia e centinaia di mostri; elimina tutte le forze in gioco, e recupera questa o quell’altra chiave per proseguire nella stanza successiva. Il game design messo in piedi da Vertigo Games per la sua opera terza non si discosta di una virgola da quello del sopracitato gioco di quasi quindici anni fa, che – oggi – non può che definirsi semplicemente vecchio. Ho provato infatti per una giornata Back 4 Blood, il seguito spirituale di Left 4 Dead 2 realizzato dai suoi programmatori originali. Il risultato: una noia infinita. Una noia così importante che non capivo sinceramente come facessi a divertirmi da ragazzino con il titolo di Valve per ore e ore. La risposta, oltre che nella superiorità a prescindere di Valve, sta in After The Fall, perché nonostante il concept non sia più originale o quantomeno interessante, vivere questa specifica avventura in VR mi ha ricordato l’esaltazione propria del semplice gesto, del sentirsi realmente circondati, del giocare con gioia in cooperativa.

Sembra una frase fatta, ma vivere in VR qualcosa che ci ha ormai annoiato in flat è un qualcosa che sa realmente risvegliare un tipo di divertimento prettamente infantile, che non devo, e non voglio, perdere. Giocare ad After The Fall è un po’ come tornare a quindici anni fa davanti a Left 4 Dead, e riscoprire l’esaltazione del mero shooter caciarone, mentre spariamo a destra e a manca a tutto ciò che si muove.

Questo, quantomeno, a livello facile. Non appena saliremo di difficoltà, After The Fall si trasformerà da un FPS caciarone che è possibile approcciare a cervello spento, a uno shooter tattico dalla difficoltà estremamente punitiva, in cui la strategia è l’elemento centrale del gameplay. La gestione delle armi, delle bombe e dei medikit svolge qui un ruolo fondamentale, così come le posizioni da tenere per ripulire una zona, e l’upgrade delle proprie bocche da fuoco.

Quest’ultimo elemento risulta particolarmente importante ai livelli di difficoltà più alti, poiché ricopre fondamentalmente una buona parte dell’appeal nell’engame. Durante ogni run troverete dei floppy disk che, se riportati a casa, andranno a sbloccarvi una specifica mod per una delle sei armi disponibili. All’interno dell’hub sarà quindi possibile andare a modificare totalmente l’arma, cambiandogli la canna, il calcio, il contatore dei proiettili e così via. Non siamo chiaramente dalle parti di Escape from Tarkov per quanto riguarda la profondità del modding delle armi, ma la pulizia con cui After The Fall ci presenta il crafting è gradevole, e riesce a mantenere interessante il gioco nel tempo.

La mia grande paura con After The Fall era infatti quella della longevità. Cinque mappe e quattro livelli di difficoltà potevano scocciare in fretta, e invece Vertigo Games ha messo in piedi una serie di trucchetti per non far pesare la ripetizione. Innanzitutto, a prescindere dal livello di difficoltà, lo spawn dei nemici non sarà mai uguale – per posizione e quantità – una partita con l’altra, e quindi ogni run risulterà – in piccola parte – una sorpresa. Tra i floppy da recuperare, le skin da ottenere e una difficoltà sempre stimolante, After The Fall riesce a tenere alta l’attenzione nonostante le cinque missioni da quaranta minuti circa l’una, che dovrebbero poi aumentare con l’arrivo degli aggiornamenti. Vertigo Games ha già confermato l’arrivo gratuito di nuove mappe, armi, mostri e modalità, e se tutto quello che vanno promettendo si dimostrerà vero, potremmo avere tra le mani uno dei giochi VR multiplayer più longevi di sempre.

Certo, comunque a oggi la varietà di situazioni non è il più grande punto di forza del gioco. Nonostante le mappe differiscano discretamente l’una dall’altra per setup ambientale e level design, i mostri che andremo a incontrare, così come i boss di fine livello, saranno sempre gli stessi dall’inizio alla fine del gioco. Una volta giocata la prima missione, After The Fall non riuscirà a stupirvi con grandi novità durante il resto della campagna, che andrà avanti un po’ con il pilota automatico attraverso un design solido, ma che non prende mai troppi rischi. Vista la scarsità di titoli analoghi ci accontentiamo, ma speriamo che la ricerca in un design VR di questo stampo non si fermi qui. Non mancano poi alcune sporcature, da bug e glitch vari – che verranno sicuramente risolti col tempo – a compenetrazioni poligonali ben più difficili da sistemare.

Una delle altre grandi paure che avevo era invece l’elemento tecnico della versione Meta Quest 2. Avevo provato il gioco su PC, scoprendo – con mia grande sorpresa – un comparto tecnico solidissimo, una buona direzione artistica e, in generale, un colpo d’occhio eccezionale, vista anche la quantità di cose che si muovono a schermo. Dai video trapelati in rete, e consapevole dell’hardware del Quest 2, temevo che questo volesse dire trovarsi di fronte a quella che era stata la versione Quest di Arizona Sunshine, ovvero un’estetica totalmente spogliata dalle qualità della sua controparte PC. Invece, nonostante gli innegabili tagli sul fronte della modellazione poligonale, delle textures e dell’illuminazione, After The Fall su Quest 2 regge bene. Non siamo, anche qui, di fronte alla bellezza di Tales from the Galaxy’s Edge, o alla pulizia di Resident Evil 4 VR, ma il prodotto Vertigo si difende più che dignitosamente nel mucchio, e stupisce soprattutto grazie a una mole di elementi a schermo portentosa, e un framerate che non perde letteralmente un colpo.

Un’altra grande qualità di After The Fall è la sua componente cross-play. Spesso ci troviamo di fronte a titoli VR multiplayer che muoiono a causa di una player base non sufficiente, e Vertigo Games ha pensato bene di condividere i server tra le versioni PC, Playstation VR e Meta Quest 2. Una grande notizia, che plausibilmente renderà il gioco carico di utenti da qui a un bel po’ di tempo. Rimane fuori la versione Quest 1, che uscirà più in là nel corso del 2022, e che non sappiamo ancora se riceverà il cross-play con tutte le altre piattaforme da gioco disponibili.

Sempre a proposito del multiplayer, After The Fall propone anche una modalità competitiva 4v4 su due mappe differenti, create apposta per questa modalità. Parliamo di un deathmatch abbastanza formulaico, che non aggiunge sinceramente niente alla formula, ma che potrebbe vedere un’espansione più sostanziale nel prossimo futuro, specialmente se i giocatori la richiederanno a gran voce.

Da segnalare infine la presenza dei sottotitoli in italiano, di certo non fondamentali per godersi un gioco che ha ben poca narrativa, ma che faranno sicuramente piacere a chi non conosce l’inglese, e lamenta sempre la mancanza di prodotti nella nostra lingua sullo store del Quest.

After The Fall è un prodotto inaspettatamente solido, che migliora sotto tutti i punti di vista quello che avevamo visto con Arizona Sunshine, e che diventa – di diritto – il miglior prodotto post Left 4 Dead 2 che abbiamo visto da molti anni a questa parte. La formula non è originale, ma riviverla sotto la lente della realtà virtuale ha tutto un altro sapore, e ci regala moltissime ore di divertimento, in compagnia di altri tre sopravvissuti con cui farsi spazio tra orde infinite di morti viventi. La possibilità di giocare in cross-play con altre piattaforme ci dà poi la certezza che il titolo di Vertigo Games non morirà precocemente come altri suoi colleghi, e che riceverà sicuramente alcuni succosi aggiornamenti col tempo. Un prodotto da considerare molto, molto seriamente!

After The Fall è disponibile dal 9 Dicembre 2021 al prezzo di 39,99€ su Meta Quest 2, Steam e Playstation Store.




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