Battle Bows | la recensione | PCVR, Quest 2

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Giocato con Pico 4 su PC

Durante questa calda estate non sta uscendo granché, ragion per cui vi sto portando – oltre a pochi, grandi capolavori come Synapse – anche prodotti un filino più contenuti. Battle Bows, in questo senso – titolo VR di esordio di Wimo – si propone come un gioco di tiro con l’arco prevalentemente multigiocatore, che parte dalle origini del nostro medium ma tenta di aggiungere qualcosina in più.

Battle Bows non è nulla più di quello che dichiara di essere dalla sua pagina prodotto: una via di mezzo tra un wave shooter e un tower defense, in cui – nei panni di un arcere che potrà padroneggiare l’arte del fulmine, del fuoco, del ghiaccio o del veleno – dovremo eliminare varie ondate nemiche, prima che queste arrivino al cuore del nostro castello. Un concept semplice ma sempre efficace, soprattutto se giocato in cooperativa insieme ad altri tre amici in privata, o tre sconosciuti in pubblica.

Si può anche giocare da soli, Battle Bows, ma purtroppo, viste alcune delle sue lacune più importanti, l’esperienza potrebbe non essere delle più entusiasmanti. Nonostante un’estetica molto azzeccata, che assomiglia quasi a un proof of concept di un videogioco Nintendo, il titolo di Wimo non riesce a proporre né qualcosa di nuovo, né una meccanica così raffinata da giustificarne il prezzo. Abbiamo visto tanti giochi con l’arco funzionare più che bene fin dalla nascita della realtà virtuale: dal The Lab di Valve fino a In Death, dallo sconosciuto Battle of the Red Cliffs ad Apex Construct. Tutti giochi in cui anche soltanto la soddisfazione data dallo scoccare di una freccia ci faceva venir voglia di restare in-game, nonostante tutto il contorno. Qui quel contorno non c’è, e la soddisfazione data dal gesto non è certo tra le migliori che abbiamo mai visto.

Certo, se Battle Bows è il vostro primo gioco VR con l’arco, o puntate a farlo giocare ai vostri figli, il titolo di Wimo potrebbe risultare comunque divertente, ma una linea di tiro che subisce poche variazioni a prescindere dalla nostra posizione e una ripetitività importante, potrebbero scoraggiare chi, in VR, ne ha già viste di cotte e di crude.

L’idea infatti è una e una soltanto: sconfiggi tutti i nemici, fermo sulla tua torretta, sfruttando ogni tanto il tuo powerup legato al seme scelto a inizio partita. Sporadicamente dovremo anche colpire agenti esterni quali vita e bombe fluttuanti, e sicuramente i tre boss presenti aiutano a scongiurare un minimo la ripetitività propria del genere, ma sa tutto così di già visto che difficilmente chi ha già giocato a prodotti come In Death: Unchained riuscirà a trovare della gioia da queste parti. In multiplayer la situazione migliora, ma non così tanto, a meno che non vi facciate affascinare fortemente da un’estetica effettivamente molto buona, e dalla voglia di raggiungere le vette delle classifiche online.

Battle Bows è il classico “giochino” che può farvi passare una manciata di ore se non avete già sperimentato un tiro con l’arco più a fuoco di quello proposto dal prodotto di Wimo, ma il prezzo di circa venti euro non coincide con la mole di contenuti proposta dal prodotto. A cinque euro, Battle Bows potrebbe anche essere un prodotto simpatico da avere in libreria, e da far provare a chi non ha mai messo mano su un visore, ma posizionandosi in una fascia di prezzo che offre ben altro, questo nuovo wave shooter per Quest 2 e PCVR rischia davvero di finire nel dimenticatoio in tempo zero.

Battle Bows è disponibile dal 13 luglio 2023 al prezzo di 19,99€ su Steam e Quest 2.

 




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