V-Racer Hoverbike: la recensione

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Introduzione

Nonostante la copiosa quantità di simulatori automobilistici adattati alla realtà virtuale a tutt’ora mancava un buon esempio motociclistico. Qualche timido esperimento in realtà c’è stato ed il futuro MX Bikes con ambientazione crossistica già lo supporta (per chi fosse interessato è disponibile una beta) ma tra severi problemi di comfort per la natura stessa della disciplina e difficoltà varie nell’implementazione del tracking delle mani, nessuno aveva raggiunto un risultato soddisfacente. Non dimentichiamo che anche in versione flat, a parte i costosi cabinati da bar e periferiche avveniristiche come il LeanGP oggetto del nostro approfondimento, non c’è mai stato un dispositivo di input adeguato; citiamo i timidi tentativi di controller/manubrio per PC e console che tuttavia operavano come dei volanti, laddove qualsiasi motociclista sa che a parte per fare manovra per sterzare va usato prevalentemente il corpo.

Il gioco

Lunghissimo preambolo per definire il vero punto di forza di V-Racer Hoverbike, il sistema di controllo implementato è il migliore visto finora e riproduce ragionevolmente bene l’esperienza di guida. Il titolo è in uscita in accesso anticipato, con una lunga strada di sviluppo da percorrere visto che le sbavature sono ancora parecchie, ma avendo pienamente centrato l’elemento chiave del gameplay. Trattasi di un titolo di corse futuribili che a tratti può ricordare Wipeout, le cui moto fluttuano a trenta centimetri dal suolo. Per vari elementi d’altro canto si è cercato di stare più vicini ad un contesto realistico: innanzitutto le velocità in oggetto sono relativamente simili a quelle di vere motociclette stradali, ma anche le piste sebbene stilizzate presentano curve ed avvallamenti plausibili contro i vari giri della morte dei cloni di Wipeout e F-Zero.

Allo stato attuale il titolo offre solo quattro percorsi, giocabili in time trial contro la classifica, in modalità corsa senza e con potenziamenti quali armi difensive, offensive e boost disseminati nel percorso. Ha anche un livello di difficoltà selezionabile per gli avversari. Ci sono tuttavia altri dieci percorsi in lavorazione più ulteriori varianti che dovrebbero portare a circa 22-24 le piste finali, più una vera campagna single player. E’ anche previsto il supporto multiplayer online, attualmente non attivo, più una modalità party mode pensata per far sfidare alternativamente più giocatori sulla stessa macchina. Graficamente è pulito e sufficientemente dettagliato, ma fatica un po’ con valori di sampling che non siano bassi e slavati (possono essere regolati dalle opzioni) ci auguriamo che riceva opportune ottimizzazioni negli aggiornamenti a venire.

Comfort e implementazione

L’implementazione del sistema di guida è certamente la parte più interessante del prodotto. Innanzitutto è richiesto al giocatore di assumere una corretta postura “a uovo” usata non solo nel motociclismo stradale ma anche nello sci. Per fare questo il nostro suggerimento è quello di usare o una sedia bassa, o un qualche supporto per le gambe così da avere le ginocchia leggermente sollevate rispetto al piano della seduta. Così facendo potrete poggiare gli avambracci sporgendovi in avanti senza sbilanciarvi, assumendo una posizione non lontana da quella che si vuole simulare e le mani libere, con i due controller in mano alla stregua delle estensioni del manubrio. Ci sono un paio di configurazioni possibili, ma usare il polso destro per la manetta del gas è quella più realistica e coinvolgente, laddove per sterzare userete non le braccia ma tutto il corpo sporgendovi nei due lati. E’ più facile a farsi che a dirsi, una volta iniziato a giocare non serve alcun tipo di spiegazione e tutto funziona in modo intuitivo, anche se servirà un po’ di pratica per sterzare del tanto giusto in base all’arco della curva che si vuole effettuare. Non essendoci alcuna rotazione dell’orizzonte, grazie anche a serbatoio e cupolino anteriore a fare da frame di riferimento nonché ulteriori accorgimenti inerziali, il titolo ci è sembrato comodo da giocare quanto o più di altri titoli motoristici.

Conclusioni

Nonostante la versione attuale manchi di contenuti e pulizia, da vero accesso anticipato, V-Racer Hoverbike centra l’obiettivo di implementare una esperienza motociclistica in realtà virtuale che diverta risultando nel contempo confortevole ed accessibile. Non è poco visto il fallimento di tutti gli altri esperimenti, ed anzi può fungere da esempio per gli altri sviluppatori. Merita di essere aggiunto nei vostri preferiti e se intendete supportare il progetto un eventuale acquisto odierno, tenendo ben presente i limiti esposti. Vi terremo informati sul suo sviluppo, se tutti i contenuti previsti giungeranno a destinazione in un lasso di tempo ragionevole V-Racer Hoverbike potrebbe diventare un classico nel suo segmento.