Until You Fall – recensione e video recensione (PCVR)

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Dopo averci deliziato con il meraviglioso I Expect you to Die, titolo ormai storico e mai troppo celebrato, Schell Games torna in gran forma nel mondo della VR, proponendo un rogue-lite incentrato sul combattimento all’arma bianca. Until You Fall viene lanciato in early access con una target release al 2020, dimostrando di poter regalare enormi soddisfazioni grazie a delle basi solide e sorprendenti.

L’ultimo titolo di Schell Games presenta un concept che è quanto di più semplice possiate immaginarvi. Nei panni di un guerriero non identificato dovremo superare una serie di livelli generati più o meno proceduralmente, combattendo contro mostri di difficoltà crescente e cercando di arrivare all’ultimo quadro. L’operazione però non sarà particolarmente semplice, poiché la difficoltà inizia a tendere pericolosamente verso l’alto già dal terzo livello; ed una volta sconfitti dovremo ricominciare tutto da capo.

Non disperate, una volta deceduti Until You Fall non cancellerà i vostri progressi. Contrariamente a quanto succedeva nel magnifico In Death, nel titolo in analisi non perderemo tutto quello che avremo accumulato fino a quel momento, se non il superamento dei singoli livelli e i power-up guadagnati alla fine di ogni sezione. Durante le nostre scorribande infatti, accumuleremo una certa quantità di denaro, spendibile nell’hub centrale del gioco per acquistare equipaggiamento e level-up permanenti.

Questo potrebbe comunque scoraggiare chi cerca un’esperienza più lineare, che potrebbe pensare di annoiarsi in un titolo che chiede sostanzialmente di fare e rifare la stessa cosa più volte. E invece sbaglia, perché Until You Fall ha un combat system così perfetto che sarà pressoché impossibile perdere la voglia di giocare dopo poche sessioni.

Il combat-system escogitato da Schell Games è probabilmente il miglior esempio di game design applicato al combattimento all’arma bianca mai visto in realtà virtuale, e basteranno pochi minuti di gioco per accorgersene. Sostanzialmente dovremo spostare le nostre armi nei punti indicati in fase d’attacco del nemico, che se inseriti nella corretta posizione abbasseranno la sua barra della guardia. Una volta abbassata al minimo quest’ultima statistica potremo posizionare una serie di fendenti che abbasseranno una seconda barra: quella della vita. Dopo pochi colpi – tuttavia – il nemico recupererà la stamina, e dovremo rincominciare il balletto da capo.

Se vi sembra poco, sappiate che non mancano variazioni sul tema, come nemici che attaccheranno a distanza ed altri che vi richiederanno anche di schivare fisicamente nella direzione indicata. Per quanto riguarda invece il movimento, avremo a disposizione un free locomotion molto lento e non sempre reattivo, ma ci sposteremo prevalentemente con il dash. Questa abilità ci permetterà infatti di iniziare uno scontro colpendo l’avversario e togliendoli una piccola quantità di stamina; ottima quindi per incominciare una battaglia avvantaggiati, senza sentirci minacciati da nemici con molta più vita di noi. Sono davvero una manciata di elementi, ma eseguiti oggettivamente a regola d’arte.

A livello strutturale Until You Fall si divide per ora in tre aree, che si distinguono tra loro per la palette cromatica ed il tipo di nemici. Se nella prima incontreremo molti mostri con una sola tacca di vita, andando avanti le cose si faranno estremamente più complicate, con una gran quantità di nemici da gestire in un ritmo che diventerà a tratti forsennato. Alla fine di ogni area incontreremo poi il boss di fine livello, che avrà un moveset molto diverso dagli altri e che andrà sconfitto a fasi.
Non sappiamo quale sarà il futuro del titolo da questo punto di vista, certo è che per ora non brilla sicuramente per varietà, e se non fosse per un combat system esemplare ed un polishing lontano da quanto vediamo in early access, forse, non sarebbe un prodotto così consigliato.

Visivamente il gioco è bellissimo, con una direzione artistica personale ed appagante che predilige colori accesi vicini al fumetto più pop, così come un comparto sonoro ottimo che strizza l’occhio agli anni ottanta.
Anche la stabilità è perfetta; provando il titolo su Oculus Rift S non ho avuto alcun problema di performance, anche a settaggi ultra e con molti nemici sullo schermo.

Un difetto che oggi possiamo riscontrare in Until You Fall è una gestione del free locomotion un po’ macchinosa, con un movimento che non segue sempre quello indicato e che sembra incartarsi in più di un’occasione. Un altro è senza dubbio la mancanza di contenuti, con pochissime armi, pochi oggetti ed una varietà di ambientazioni poco in linea con lo standard raggiunto dagli altri elementi. Tutti problemi legati chiaramente all’accesso anticipato, che non abbiamo dubbi verranno colmati con l’uscita della release finale.

Until You Fall inventa il miglior combat system all’arma bianca visto ad oggi in realtà virtuale, sia su PC che su console. Chiaramente una buona meccanica ha bisogno anche di un bel contorno, e se per essere appena uscito il titolo Schell Games paia già a buon punto, ha comunque senza dubbio ancora parecchia strada da fare. Se i ragazzi statunitensi sapranno ampliare i contenuti mantenendo la qualità produttiva proposta già al lancio dell’early access non ci saranno dubbi: avremo un nuovo re del rogue-lite in realtà virtuale.

Until You Fall è disponibile in accesso anticipato dal 27 Agosto 2019 al prezzo di 16,79€, disponibile su Steam e compatibile con Oculus Rift ed HTC Vive.




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