Il modo in cui viviamo un esercizio fisico può essere completamente diverso a seconda dell’attività che scegliamo e di come lo percepiamo. Prendiamo per esempio due attività entrambe faticose ad elevata frequenza cardiaca:

Saltare la fune per 10 minuti senza fermarsi

Il primo minuto è una sorta di divertimento mentre si aumenta la velocità e si prende confidenza con il ritmo. Poi inizia a salire il calore e ci rendiamo conto che ci sono ancora ben 9 minuti da completare. Cerchiamo quindi di distrarci focalizzandoci sulla musica nella stanza, ma dopo i primi 5 minuti guardiamo l’orologio e capiamo che, in realtà, sono passati solo altri 45 secondi. Il dolore alle gambe e ai polmoni inizia a crescere e iniziamo a chiederci se ce la faremo a resistere per 10 minuti, e se davvero ci meritiamo tutto questo.

Giocare a calcetto con gli amici negli ultimi 10 minuti di un torneo di campionato

Mancano solo 10 minuti alla fine, siamo sotto di un goal e se non riusciamo a segnare questa volta siamo eliminati. O tutto o niente, ci impegniamo a correre più che possiamo sapendo che ogni piccolo sforzo extra può fare la differenza. Abbiamo già sprecato 5 minuti, l’orologio corre troppo in fretta, solo un minuto alla fine, e d’improvviso arriva il Goal! Con il sudore che gronda dalla maglietta sorridiamo, troviamo la forza per correre ancora, questa volta verso i nostri compagni di squadra per festeggiare.

Entrambe queste attività hanno portato la frequenza cardiaca fino all’ 80-90% del massimo. Entrambe ci hanno fatto sudare abbondantemente. Ma solo una di loro sembrava una tortura.

Perché? E perché la VR è nella posizione per diventare il miglior compagno di esercizi nella storia? Vediamolo.

Gli scienziati misurano l’intensità dell’esercizio fisico in base a molti fattori come la frequenza cardiaca e il numero di calorie bruciate. Essi misurano anche lo sforzo percepito utilizzando la Scala di percezione dello sforzo (RPE, Rate of Perceived Exertion). Si tratta di un rating soggettivo su una scala di 15 punti (da 6 a 20)

  1. Fatica o intensità nulla: analogo a stare seduti o rilassati
  2. Estremamente leggero: Un movimento molto facile
  3. Molto leggero: Simile ad una normale camminata.
  4. Leggero: Paragonabile all’intensità di un riscaldamento leggero.
  5. Abbastanza duro: Un’intensità percepita come leggermente impegnativa.
  6. Duro: Un’intensità percepita come impegnativa.
  7. Molto duro: Un’intensità percepita come molto impegnativa.
  8. Estremamente duro: Un’intensità molto alta che non può essere mantenuta.
  9. Sforzo massimale: Un’intensità massima poco sostenibile.

La differenza tra sforzo fisico effettivo e intensità di sforzo percepito è solitamente correlata, ma in alcuni casi può essere molto diversa.

Il sacro graal per gli atleti è trovare un’attività intensa che bruci grasso e costruisca massa muscolare, che sia facile da eseguire e divertente. La VR potrebbe essere quello che abbiamo sempre cercato? Un nuovo studio dice di sì.

Uno studio universitario sullo sforzo percepito in VR (realtà virtuale)

Soojeong Yoo e colleghi presso l’Università di Sydney hanno voluto scoprire se giocare in VR potrebbe rappresentare un buon allenamento che sia anche facile da eseguire.

Hanno utilizzato un sistema VR HTC Vive configurato in room scale e hanno chiesto ai partecipanti di giocare a quattro diversi giochi VR per un massimo di dieci minuti ciascuno. I giochi scelti sono stati i seguenti

Fruit Ninja VR

Holopoint

Hot Squat

Portal Stories

Quali sono stati i risultati? Tre di questi giochi avevano un rating di sforzo percepito inferiore rispetto all’intensità dell’esercizio, mentre per uno è stato giudicato maggiore.

Tutti i dettagli sono scaricabili dal loro sito web.

Fruit Ninja è un gioco semplice e divertente che i partecipanti hanno apprezzato. Il punteggio Borg di 10 mostra un basso sforzo percepito anche se hanno portato la loro frequenza cardiaca fino al 66% del massimo.

Hot Squat, d’altra parte, è stato percepito come faticoso. Il gioco è molto semplice e, letteralmente, vi porta in una palestra virtuale. La sensazione di noia e la consapevolezza che si tratta di vero esercizio fisico ha fatto sì che alcuni partecipanti abbandonassero l’attività all’ inizio. E’ stato un ottimo esercizio fisico, ma non qualcosa che la maggior parte delle persone apprezzerebbero.

Holopoint è stato l’esercizio più intenso eppure ha avuto solamente un rating Borg di 12! Si tratta di un divertente gioco di tiro con l’arco che sfrutta tutte le possibilità del room scale. Obbliga i giocatori a rimanere in uno stato di costante concentrazione, facendo dimenticare l’intensità dello sforzo fisico.

Portal Stories è un gioco di esercizi abbastanza leggeri, ma che ha comunque portato i partecipanti fino al 55% della loro frequenza cardiaca massima (che è molto meglio di stare seduti mentre si gioca con mouse e tastiera). Anche se di fatto stavano svolgendo un esercizio fisico hanno dato il punteggio Borg più basso possibile, 6, ovvero non veniva assolutamente percepita la fatica fisica.

I risultati sono chiari: Nel fitness la VR è un successo

I giochi che sono stati testati sono molto basilari, giochi di prima generazione che girano su hardware consumer datato. Oggi sono disponibili esperienze molto più interessanti e coinvolgenti, e quelle in arrivo lo saranno anche molto di più. E’ inoltre lecito aspettarsi che lo sviluppo andrà in direzione di visori più leggeri e senza fili.

In ogni caso anche questi primi giochi VR dimostrano come sia possibile ottenere un vero e proprio allenamento usando la Realtà Virtuale (VR) provando molto più piacere rispetto ad altre attività tradizionali della stessa intensità. Come è facile intuire, i giochi che ti catturano e tengono concentrato (i tipici giochi che ci passi ore senza rendertene conto) hanno la capacità di eliminare la sensazione di fatica dall’esercizio fisico.

I giochi saranno pure virtuali, ma i risultati sulla salute e sul benessere sono reali.