Tarzan VR | la recensione | Oculus Quest, PCVR

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Giocato su Oculus Quest 2

In questa calda estate VR le uscite di rilievo tendono a scarseggiare. Un po’ per un momento fisiologicamente poco prolifico per il mondo del gaming in generale, un po’ perché giocare in VR con trenta gradi in stanza può risultare più complicato del previsto. Eppure qualcosa continua di valore continua a spuntare, specialmente dagli studi più piccoli e specialmente su app lab. Quando esce dunque un titolo sullo store principale ci si aspetta sempre un livello qualitativo decisamente superiore al sopracitato shadow store, ma non sempre questo avviene. Tarzan VR, portato da Fun Train su Oculus Quest dopo un periodo di early access su Steam, è esattamente quello che ci si aspetta da un gioco mediocre su app lab, e non certamente da un’uscita ufficiale come ne stiamo cercando di questi tempi sullo standalone.

Nei panni dell’iconico Tarzan, dovremo affrontare tre missioni che ruotano attorno al salvataggio della nostra compagna Jane; spostandoci attraverso le classiche liane che abbiamo imparato ad amare con il classico Disney, ed eliminando una serie di bracconieri cattivissimi che vogliono solo farci la pelle.

La struttura ludica e narrativa di Tarzan VR non risulta certo brillante in nessuno dei suoi elementi, ma suggerisce comunque un discreto lavoro di adattamento, volto a rendere le gesta di Tarzan in realtà virtuale immersive e stimolanti. L’idea di farci muovere all’interno dei livelli sfruttando prevalentemente le liane è vincente, così come la possibilità di eseguire una sorta di summon degli animali che verranno a darci manforte contro i nemici più ostici. Anche il lavoro sul combat system, che si muove tra il melee e il ranged, ci permette di sperimentare approcci sempre diversi nell’oggettiva mediocrità e linearità del game design, provando in tutti i modi a tenere alta l’attenzione del giocatore.

Peccato che, nonostante le buone intenzioni, Tarzan VR sia semplicemente un gioco brutto. Ma non quel brutto così brutto da fare il giro e risultare comunque divertente; quel brutto che risulta solo e semplicemente mediocre, tralasciabile, poco interessante.

Partendo dal difetto più evidente, Tarzan VR soffre di una struttura di game e level design davvero da prima elementare, per cui basterà muoversi dal punto A al punto B della mappa, eliminando tutto ciò che si muove e affrontando le sopracitate sezioni con le liane. A poco servono i vari collezionabili sparsi per le mappe: Tarzan VR è a tutti gli effetti un lungo corridoio spezzato in tre macro livelli, che durano oltretutto una mezz’ora scarsa l’uno, e non presentano mai situazioni inedite o entusiasmanti fino all’arrivo dei titoli di coda.

Questo non sarebbe un gigantesco dramma se tutto il resto fosse estremamente divertente, ma l’opera distribuita da Fun Train fallisce sia nella sua componente mobile, che nel suo combat system.
Partendo da quest’ultimo, nonostante si percepisca la volontà di variare la formula nel tempo, l’utilizzo dell’arma corpo a corpo e della fionda rendono gli scontri decisamente incasinati e poco divertenti, basati sostanzialmente sulla fortuna di far entrare i colpi, e totalmente privi di un qualsiasi elemento strategico che avrebbe potuto renderli più efficaci di quello che sono. A poco serve un discreto lavoro sull’arco, poiché vi verrà consegnato soltanto durante l’ultimo livello, e ci passerete insieme si e no mezz’ora scarsa; mezz’ora che comunque fallisce in termini di esplorazione.

Se il level design è di fatto elementare, anche muoversi per il mondo di Tarzan non risulta certo una gran gioia. La camminata, che si trasforma in corsa muovendo fisicamente le braccia, non riesce a restituire il senso di velocità che sarebbe servito a rendere davvero immersivo il prodotto, fallendo anche in un’integrazione con i motion controller che – almeno su carta – poteva risultare intelligente. Non dispiace invece muoversi attraverso le liane, che restituiscono una sorta di feeling alla Yupitergrad, ma che risultano in fin dei conti poco maneggiabili ogni qual volta si ha la necessità di variare un filino dal percorso prestabilito.

Come se non bastasse, sul fronte visivo Tarzan VR su Oculus Quest è davvero un disastro. Se la versione PC offriva quantomeno un buon utilizzo del cell shading e colori accesi e sgargianti, la versione per standalone sembra letteralmente uscita da una demo disk di Playstation 2, e risulta quindi non solo scarna e vecchia nell’impatto tecnico, ma anche estremamente deprimente nella sua direzione artistica. È davvero avvilente vedere come si passi da prodotti visivamente appaganti come Daedalus a porting oggettivamente vergognosi com’è questo Tarzan su Oculus Quest 2, tanto che spero che con l’arrivo di Resident Evil 4 VR, si smetta di dar spazio al primo standalone di Facebook, che – ad oggi – sta facendo più danni che altro.
Divertente invece il lavoro sull’audio, ricostruito come in un vecchio serial televisivo, e sugli elementi di contorno quali transizioni, fumetti e abbellimenti estetici che scindono dal motore di gioco.

Offensivo infine un prezzo di 24,99€, che non presenta la benché minima logica se rapportato sia alla qualità della produzione, sia alla durata del prodotto che si aggira serenamente sotto le due ore. Anche con eventuali DLC gratuiti che potrebbero arrivare nel tempo, Tarzan VR è un prodotto che sarebbe stato accettabile nell’ordine della decina d’euro, e non certo venduto praticamente allo stesso prezzo dei prodotti first party di ben altra caratura.

Lo sforzo nel dar vita ad un buon titolo basato sulla licenza di Tarzan è evidente, e gli elementi su carta c’erano letteralmente tutti. Peccato che l’esecuzione sia stata qui non solo approssimativa in tutti gli elementi che compongono il prodotto, ma anche estremamente peggiorativa rispetto alla versione per PCVR. Se pensavate che Tarzan VR potesse essere un prodotto concettualmente perfetto per Oculus Quest avevate e continuate ad avere ragione; ahimè, il titolo Fun Train non è però senza dubbio, il Tarzan in realtà virtuale di cui stiamo parlando.

Tarzan VR è disponibile dal 1 luglio 2021 su Oculus Quest al prezzo di 24,99€ e dal 17 Novembre 2020 su Steam al prezzo di 12,49€ per episodio.




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