StarVR ha svelato oggi il nuovo visore StarVR One al SIGGRAPH 2018, un aggiornamento del suo precedente visore StarVR, che oltre alle nuove specifiche sfoggia un sistema di tracciamento di Valve (SteamVR 2.0) e il tracciamento oculare.

Progettato come il precedente per il mondo business (prevalentemente sale giochi e parchi tematici), questo visore si distingue per il suo campo visivo ultra ampio, dichiarato in 210 gradi orizzontali e 130 gradi verticali. Il nuovo StarVR One utilizza un display AMOLED ed ha un nuovo sistema di appoggio per la testa. Una variante di questo visore, chiamato StarVR One XT, utilizza un sistema di marcatori ottici ad infrarossi integrati, al posto del sistema SteamVR.

Il nuovo display AMOLED ha una risoluzione di 1830 x 1464 per occhio (3660 x 1464 totali), che secondo StarVR utilizza una struttura subpixel RGB in grado di ridurre l’effetto screendoor. Questo display supporta una frequenza di aggiornamento di 90Hz, rispetto alla precedente versione che si fermava a 62Hz.

Il precedente visore della società aveva una risoluzione totale di 5120 x 1440 pixel, questo significa che il nuovo visore avrebbe una risoluzione inferiore al vecchio modello, anche se la società ribadisce il migliorato dettaglio grazie alla nuova struttura dei subpixel

StarVR One viene fornito con SteamVR Tracking 2.0 (lo stesso sistema di tracciamento utilizzato da HTC Vive e, in futuro, dal Pimax 8K), che supporta un’area di tracciamento fino a 10 x 10 metri utilizzando quattro stazioni base.

Tra le novità particolarmente degne di nota c’è l’implementazione della tecnologia di eye-tracking di Tobii, che supporta il foveated rendering e la regolazione automatica (via software) dell’IPD (distanza interpupillare). L’eye-tracking, unito al foveated rendering, consente di utilizzare una maggiore risoluzione nell’area centrale del nostro campo visivo, ed una inferiore per le zone periferiche, diminuendo di molto le richieste computazionali e migliorando la resa grafica.

Lo StarVR One, che pesa 450 grammi, ora ha un supporto per la testa semi rigido, che sostituisce quello soft precedente, cosa che dovrebbe garantire maggiore comfort e una migliore distribuzione dei pesi. Non sono previste cuffie audio integrate, sarà quindi necessario utilizzarne un paio separato. La variante StarVR One XT utilizza invece la vecchia strap morbida.

StarVR non ha ancora rivelato prezzi e disponibilità di questi visori, ma ci aspettiamo che questi dati verranno resi noti a breve. Considerando il posizionamento nel settore commerciale, è lecito aspettarsi prezzi piuttosto alti, nell’ordine di qualche migliaio di euro, o anche la vendita all’interno di sistemi di intrattenimento chiavi in mano.

Per l’utilizzo di questo visore l’azienda consiglia una configurazione minima composta da una GPU GTX 1080, una CPU Intel Core i7-7700 o AMD Ryzen 7 2700X e 16GB di RAM. Specifiche alte, ma sicuramente non rappresenteranno un problema visto il mercato di riferimento. È previsto anche il supporto al VR SLI con doppio ingresso, in cui due schede video si occupano del rendering di un singolo occhio ognuna, così da poter spingere al massimo la fedeltà grafica.