Megaton Rainfall: recensione e video recensione

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Introduzione

Dopo un periodo di esclusiva su piattaforma PSVR, Megaton Rainfall giunge sul mercato PC con alcune interessanti aggiunte. Nato quale esperienza da giocare seduti e col pad, il suo lancio per computer coincide con una sua evoluzione verso controller di movimento e roomscale, migliorie attese anche nella sua controparte Playstation ma certamente limitate dall’area e dalla precisione nel tracciamento.

Il gioco

Descriviamo innanzitutto il tipo di giocabilità offerta da Megaton, produzione del team spagnolo Pentadimensional Games che può essere considerato un riuscito ponte tra Eagle Flight di Ubisoft e Google Earth VR con una spruzzata di Elite per quanto riguarda l’esplorazione del cosmo. Si autodefinisce quale simulatore di super eroe in prima persona, cosa certamente vera anche se l’accento è posto soprattuto nelle fasi di combattimento aeree con una logica smaccatamente arcade ma non priva di elementi strategici. Il titolo inizia con voi fluttuanti in un tunnel di luce, guidati da una voce divina che parrebbe essere quella di vostro padre, ma sull’identità di entrambi le cose si chiariranno man mano che si proseguirà nel gioco. Certo è che una razza aliena proveniente da un’altra dimensione ha invaso la vostra, ed è qui che entrerete in gioco voi.

Il super eroe da voi interpretato avrà poteri limitati, che cresceranno man mano che recupererete le xenosfere sparse per l’universo, missione dopo missione. Inizialmente potrete solo volare e lanciare sfere di energia, ma le vostre capacità offensive ed esplorative cresceranno portandovi ben oltre i confini del pianeta. La vena free roaming è in realtà più un elemento di contorno che la trave su cui il gameplay poggia, potrete esplorare le profondità del cosmo ed entrare in orbita di qualsiasi corpo celeste incluse stelle e giganti gassosi, ma la campagna si limiterà a farvi spostare da un luogo all’altro senza mai approfondire o incentivare un approccio libero.

Essendo voi immortali, la vera sfida sarà rappresentata dal contenimento delle vittime civili, quindi dovrete trovare modo di sgominare le forze di invasione con un numero “accettabile” di decessi tra la popolazione, cosa ardua a farsi visto che un singolo colpo mancato potrebbe abbattere un palazzo e non mancheranno armi capaci di polverizzare interi quartieri in pochi istanti. Esistono molti tipi di nemici dal godibile stile retrò, ognuno con una precisa tecnica di combattimento e dei punti deboli, contrassegnati dal colore rosso. Se dopo la prima mezz’ora avrete l’impressione di aver visto buona parte di quello che il gioco ha da offrire, ogni missione introdurrà delle nuove variabili che manterranno alto l’interesse, sebbene la natura smaccatamente improntata sull’azione mortifichi in qualche modo l’elemento esplorativo che sarebbe potuto essere ben più articolato ed appagante.

Comfort e implementazione

Dopo alcuni vistosi problemi nella primissima release VR, quasi inutilizzabile con HTC Vive, un paio di patch mirate hanno risolto i bug più evidenti anche se va evidenziato che roomscale e handtracking sono stati aggiunti in corso d’opera, il titolo non nasce per questo tipo di fruizione; può infatti essere usato via pad, nonché giocato con mouse e tastiera, dato che la versione per monitor è disponibile su Steam dal lontano Novembre 2017. Se userete i controller di movimento, si volerà in stile “Superman” spingendo i pugni nella direzione in cui ci si vuole dirigere e girandosi col corpo di conseguenza, soluzione faticosa ma divertente. Anche le altre azioni saranno abbinate a gesti, la precisione lascerà talvolta a desiderare ma è indubbio come Megaton benefici non poco di questi elementi, garantendo ben altro coinvolgimento rispetto alla originale fruizione via pad.

Tecnicamente il gioco nasce su PSVR e quindi non brilla per superfici e complessità, ma offre un universo esplorabile dal grande effetto scenico, con una efficienza notevole del motore nello scalare dettagli e situazioni senza alcun caricamento avvertibile. I contenuti sono procedurali e quindi tenderanno a ripetersi con frequenza, ma non mancheranno pianeti e città terrestre reali, tra cui uno spettacolare scontro sopra il Colosseo. Molto buono il comfort, con dei limitatori del campo visivo che si attiveranno automaticamente solo in specifici frangenti, assai meno invasivi del tunnel utilizzato in Google Earth VR ma non meno efficaci.

Conclusioni

Dopo un ottima accoglienza su PSVR, Megaton Rainfall giunge su SteamVR e Oculus Home con un rapporto qualità/prezzo più che competitivo. E’ un titolo ambizioso per alcuni aspetti che avrebbe potuto osare di più in altri, ma dall’indubbia qualità complessiva e dallo stile unico. L’aggiornamento per controller di movimento e roomscale alza di parecchio l’asticella del coinvolgimento rispetto all’originale versione PSVR, ma introduce ulteriori sbavature nell’interfaccia a causa del supporto a tutti i sistemi di input disponibili inclusi nonché dell’uso via monitor. Il compromesso così ottenuto è garante della qualità/prezzo citata poc’anzi, con tante piattaforme diverse a rafforzare un mercato della realtà virtuale ancora debole per reggersi sulle proprie gambe. Un buon gioco d’azione che vale il prezzo del biglietto.

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