Masters of Light |la Recensione| Meta Quest

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Quante volte avete sognato di essere un potente stregone come il Doctor Strange, in grado di sconfiggere orde di nemici utilizzando esclusivamente i vostri poteri magici? Con Masters of Light, il nuovo gioco sviluppato da Coven e attualmente disponibile in esclusiva per Meta Quest, quel sogno diventa realtà.

Grazie ad un ottimo utilizzo dell’hand tracking, il giocatore si ritrova immerso in un’esperienza unica, controllando direttamente con le proprie mani le abilità magiche necessarie per ripristinare la pace nell’universo. Purtroppo però non tutto è oro quel che luccica e Masters of Light rischia di diventare l’ennesimo gioco da lasciare sopra lo scaffale digitale dello store di Meta Quest.

Masters of Light fonde abilmente meccaniche da gioco action ad elementi propri delle applicazioni fitness, offrendo un’esperienza coinvolgente e fisicamente stimolante. Chi si cimenta in questo gioco deve essere pronto a sudare, poiché richiede sforzo fisico e prontezza di riflessi per padroneggiare le cinque abilità magiche proposte dal gioco mentre affronteremo decine di nemici a schermo.

L’hand tracking, come già accennato, rappresenta uno dei punti di forza di questo titolo, consentendo al giocatore di interagire con il mondo di gioco in modo intuitivo e preciso. Le azioni, come lanciare pugni per colpire i nemici o creare barriere protettive con gesti delle mani, sono eseguite con una naturalezza che aumenta l’immersione e il coinvolgimento del giocatore. Durante le mie prove, ho riscontrato solo rarissimi casi di errata lettura delle mani, e solo per una frazione di secondo, mai invalidando l’esperienza di gioco.

È importante notare che l’hand tracking non è l’unico metodo utilizzabile all’interno del gioco; sarà possibile anche utilizzare i controller. Tuttavia, noi consigliamo vivamente di utilizzare l’hand tracking per un’esperienza più coinvolgente e immersiva.

Sebbene la trama possa risultare un mero canovaccio, serve comunque come solido fondamento per guidare il giocatore attraverso i trentasei livelli proposti, mantenendo viva l’attenzione e l’interesse durante il gioco.

Dal punto di vista tecnico, Masters of Light presenta più bassi che alti. Gli effetti visivi dei poteri magici sono ben realizzati e credibili, ma il design dei nemici è poco ispirato e la qualità delle skybox è piuttosto deludente, risultando piatte e bidimensionali.

Un altro aspetto deludente è rappresentato dalla progressiva ripetitività del gameplay. Se è vero che utilizzare le varie magie risulterà piuttosto appagante e divertente, è altrettanto vero che i livelli tendono ad offrire dinamiche troppo simili tra loro, dando al giocatore un senso di déjà vu ad ogni nuovo livello e impedendogli di percepire un vero senso di progressione durante le circa tre ore necessarie per completare il gioco.

Inoltre, all’interno del gioco ci sono solo sette tipi di avversari, la maggior parte dei quali vengono svelati durante i primi livelli. Questa mancanza di varietà potrebbe portare il giocatore ad approcciarsi al gioco solo per brevi sessioni a causa della monotonia di fondo.

In conclusione, Masters of Light brilla per l’ottimo utilizzo dell’hand tracking, preferibile rispetto ai controller per immersione e divertimento. Tuttavia, la mancanza di varietà nel gameplay e il design poco ispirato dei nemici possono compromettere l’interesse a lungo termine del giocatore, rendendo il gioco monotono e a tratti noioso. Sebbene sia un titolo potenzialmente interessante per tutti gli appassionati dell’hand tracking, questo potrebbe non essere sufficiente per garantire al gioco una sufficienza piena. 

 

 




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