Lytro, azienda leader nel settore della tecnologia Light Field, sta posizionando la sua tecnologia di cattura e riproduzione come formato ideale per contenuti immersivi. L’azienda sta approntando un set di strumenti per catturare, renderizzare e mescolare sia le esperienze Light Field sintetiche che quelle in live-action, che possono poi essere riprodotte con la massima qualità e supportate da ogni singola piattaforma.

L’azienda mira a distribuire la sua tecnologia per creare quello che il CEO di Lytro, Jason Rosenthal, chiama Lytro Reality Experience, esperienze immersive memorizzate nel formato Light Field e poi distribuite con la qualità specifica del dispositivo a cui sono indirizzate, dai visori VR di fascia alta dei parchi tematici fino ai dispositivi mobili.

I Light Field sono scene pre-calcolate che possono ricreare un qualsiasi punto di vista all’interno del volume catturato o renderizzato. In breve significa che una scena in Light Field può superare le capacità di rendering in tempo reale del dispositivo pur mantenendo il tracking posizionale e (in una certa misura) l’interattività.

 

Rosenthal ha sottolineato come le rivoluzioni nei media richiedono sempre nuovi formati per i contenuti, con nuove capacità. I formati PDF, OpenGL, HTTP o MPEG sono esempi di come i formati mediatici hanno modificato drasticamente il nostro modo di produrre e consumare informazioni. L’immersività, dice Rosenthal, richiede un formato volumetrico.

A tal fine Lytro sta costruendo una pipeline completa per i Light Field, che comprende strumenti di cattura e rendering dei contenuti, mastering, consegna e riproduzione. Il vantaggio di questo approccio è che i creatori di contenuti possono preparare le loro creazioni una sola volta e poi distribuire a visori e piattaforme con diverse capacità senza dover creare un formato adatto ogni volta, come generalmente occorre fare per la maggior parte dei contenuti indirizzati sia al desktop che al mondo mobile.

Il sistema di Lytro è composto principalmente da tre parti. In primo luogo la telecamera Light Field Immerge, che consente l’acquisizione in diretta di Light Field in alta qualità. Poi c’è il software Volume Tracer per il rendering dei Light Field in Computer Grafica. Infine c’è il software di riproduzione dell’azienda, che mira ad abilitare la riproduzione alla massima fedeltà possibile su ogni dispositivo.

Dal momento che i Light Field sono pre-calcolati tuttavia non possono essere interattivi come nel rendering tradizionale, ma Lytro, consapevole di questo limite, dice che è prossima al debutto l’integrazione con i principali game engine, così da poter mixare i Light Field e i contenuti renderizzati in tempo reale in un’unica esperienza.

Malgrado le indubbie potenzialità, un problema persistente ne ha ostacolato fino ad oggi l’adozione: le dimensioni dei file. Anche scene Light Field di piccole dimensioni possono generare enormi quantità di dati. Lytro è ben consapevole della sfida e ha lavorato aggressivamente su soluzioni per ridurre la dimensione dei dati. Questi sono i parametri attuali:

  • 0,5 TB/minuto in acquisizione
  • 2.7GB/minuto per desktop domestico
  • 2,5 GB/minuto per tablet/mobile
  • 9.8MB/minuto per Omnistereo 360

Tutto questo si basa sull’esperienza Hallelujah recentemente prodotta dall’azienda. Se questi valori vi sembrano spaventosi, pensate che erano molto più alti non tanto tempo fa. Lytro sta lavorando a tecnologie che, sulla carta, dovrebbero ridurre del 75% le cifre qui sopra.

Al momento non esiste nessuna demo pubblica per queste tecnologie che possa essere vista attraverso un visore VR, ma l’azienda si aspetta il lancio di una delle prime Lytro Reality Experience da parte di un loro partner all’inizio del prossimo anno.

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