Ironlights: recensione e video recensione (PCVR/Quest)

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Giocato su Oculus Rift S

Il combattimento all’arma bianca è una delle meccaniche più difficili da implementare in un gioco in realtà virtuale; questo perché, come ti muovi ti muovi, qualcosa non torna. Se le mani coincidono sempre con quelle virtuali sarà impossibile arginare lo spamming dei colpi, se si aggiunge un peso alle stesse si rischia di non avere troppo margine sulla precisione, mentre se – ancora – si cerca una via di mezzo entra in gioco la questione delle hitbox. In molti ci hanno provato, ognuno a modo suo; e se c’è chi apprezza l’approccio sgangherato di Blade & Sorcery o la precisione iper realistica di Boneworks, è innegabile che in pochi abbiano raggiunto un livello di tecnicità di gameplay degno di un fratellino su schermo piatto.
E McNeill, sviluppatore americano con già qualche gioco all’attivo, prova a restituirci la sua personale visione del genere, con un titolo principalmente indirizzato al multiplayer, ma che si dimostra piuttosto divertente anche nella sua componente a singolo giocatore.

Sviluppato grazie ad una campagna di crowdfunding, Ironlights è un gioco di combattimento melee uno contro uno ambientato in un futuro distopico, in cui gladiatori dalla corazza e dai poteri futuristici si sfidano in piccole arene circolari. Attraverso una delle cinque classi disponibili, dovremo quindi uccidere l’avversario prima che questo sconfigga noi, in una lotta all’ultimo sangue dalla durata variabile.

La meccanica principale che muove i furiosi scontri tra giocatori si basa su turni d’attacco univoci, in cui quando uno dei due guerrieri deciderà di attaccare, l’altro dovrà semplicemente difendersi, e viceversa.
A partire ognuno della sua posizione ed a seconda della stamina disponibile, potremo lanciarci verso l’avversario ed iniziare il nostro turno d’attacco, per poi tornare indietro dopo qualche secondo e rispondere invece agli attacchi nemici. Inoltre, ogni qual volta si approccerà un giocatore il tempo si dilaterà, in una sorta di lungo slow motion che finirà soltanto quando la stamina dell’attaccante sarà giunta allo zero. Sembra complesso, ma con un po’ di pratica il combat system risulta ben rodato e piuttosto divertente, al netto di qualche sbilanciamento che speriamo venga sistemato sulla breve distanza.

Nonostante la meccanica messa in atto da E McNeill richieda una certa precisione ed un certo tempismo, con alcune classi – specialmente quelle più veloci – rimane ancora troppo semplice lo spam dei colpi, che favorisce a volte un approccio un po’ ignorante, in controtendenza con le intenzioni del progetto.
Nulla che non si possa salvare con qualche patch di bilanciamento, su cui è già stato fatto molto lavoro in fase di beta e che plausibilmente andrà vanti ancora per molto tempo, ma allo stato attuale è innegabile che non tutto funziona alla perfezione.

Un’altra questione interessante legata alle meccaniche è proprio quella relativa alla stamina. Quest’ultima si ricaricherà infatti automaticamente durante le fasi ti attesa, o potrà essere aumentata sacrificando una barra della vita ipotetica che si sovrappone a quella reale. Abbassando la prima barra, ogni colpo che subiremo ci restituirà tuttavia un danno doppio rispetto al normale, e starà dunque alla strategia del singolo giocatore capire come sfruttarla.

Parlando di contenuti, Ironlights presenta una campagna composta da più duelli e numerosi boss, che rende il titolo adatto anche a chi cerca principalmente un’esperienza single player.
Se i contenuti non sono pochi e risulta molto piacevole scontrarsi contro un’IA tutt’altro che accessoria, c’è da dire che ad oggi le campagne sono identiche per ogni classe, e la possibilità di avere una linea personalizzata a seconda del personaggio arriverà solo in futuro.

La componente multiplayer rimane comunque il piatto forte del prodotto. È possibile partecipare a quickmatch con giocatori da tutte le parti del mondo od organizzare partite private in cui uno dei due giocatori hosta il match. È inoltre possibile personalizzare la propria armatura e guadagnare dei soldi che però, per ora, non è ancora possibile spendere.

Visivamente il titolo funziona, pur non presentando un immaginario particolarmente personale. La target release su Quest mostra il fianco ad alcune pochezze tecniche che possono far storcere il naso, ma su un gioco che punta tutto sul tecnicismo del multiplayer si può senza dubbio chiudere un occhio. Brutte invece le musiche, che urlano “libreria gratuita” da ogni dove e rovinano un po’ l’atmosfera epicheggiante che Ironlights vorrebbe trasmettere.

La scelta di far uscire in full release il titolo è comunque la mossa più opinabile dell’opera di McNeill. Se è vero che il titolo continuerà a ricevere aggiornamenti, con una roadmap molto fitta e già annunciata, è vero anche che ad oggi il titolo manca di alcuni elementi – sia contenutistici che di forma – che avrebbero necessitato di altro lavoro prima della uno punto zero.

Ironlights è un prodotto che indaga in modo interessante le possibilità dei combattimenti all’arma bianca in realtà virtuale, e riesce effettivamente a dire qualcosa di nuovo. L’opera di E McNeill non è certo priva di difetti, per lo più legati alla sua natura low budget ed all’headset target, ma gli amanti del combattimento melee troveranno qui pane per i loro denti, grazie ad un gameplay tecnico e stratificato. È anche vero che – ad oggi – il titolo manca ancora del bilanciamento perfetto necessario a far davvero funzionare un titolo multiplayer, manca di un po’ di personalità nella forma e di qualche opzione in più legata alla personalizzazione. La riuscita completa del prodotto dipenderà dal tipo di supporto che lo sviluppatore americano riuscirà a dare nel post-lancio, che potrebbe portare sia al titolo più competitivo nell’ambito del multiplayer melee, sia al solito prodotto morto e senza giocatori a cui ci ha abituato il mercato. Solo il tempo saprà darci una risposta, per ora Ironlight rimane un titolo con delle ottime basi che, con un po’ di fortuna, può diventare un punto di riferimento.

Ironlights è disponibile dal 9 Aprile 2020 al Prezzo di 19,99€ su Steam ed Oculus Store, compatibile con Oculus Rift, Oculus Quest, HTC Vive e Valve Index.