Oggi HP ha rivelato il suo nuovo visore Reverb G2, che rappresenta una nuova generazione per i visori che seguono lo standard Microsoft Mixed Reality.

È il successore del Reverb G1, presentato da HP a Maggio del 2019, che si era fatto notare per la risoluzione più alta dei concorrenti, ma anche per una serie di difetti che finivano per vanificarla. Il nuovo G2 conta sempre su due display con risoluzione 2160 x 2160 per occhio (A titolo di confronto, il Rift S e Index hanno rispettivamente 1280 x 1440 pixel e 1440 x 1600 pixel per occhio), ma corregge il fastidioso effetto mura che affliggeva il G1, mentre le lenti, altro punto debole del G1, ora sono progettate da Valve per una maggiore nitidezza (non sono quelle di Valve Index, ma progettate appositamente per questo visore). Le lenti sono di tipo fresnel, come nei visori concorrenti.

Un altro problema noto del G1 era il cavo decisamente molto corto, circa 3 metri, mentre il G2 con i suoi 6 metri di lunghezza si pone anche sopra la media dei suoi concorrenti. Il cavo è anche più sottile e leggero. Il comparto audio era già discreto sul G1, ma per il G2 vengono adottate le stesse identiche cuffie off-ear di Valve Index, che sono tra le innovazioni più apprezzate del visore di casa Valve.

I controller, pur non essendo ancora evoluti come gli Oculus Touch o gli Index Controller, sono comunque un importante salto evolutivo per la serie WRM, l’ergonomia viene migliorata con una forma e una disposizione dei tasti che ricorda molto gli Oculus Touch, mentre viene eliminato il trackpad presente nella versione precedente. Questi controller saranno venduti anche separatamente essendo compatibili con tutti i visori WMR, mentre Reverb G2 non potrà usare i controller delle generazioni precedenti. E’ presente un tasto grip laterale per simulare la presa, ma sono assenti il tracciamento delle dita presenti parzialmente nei Touch e in forma più completa negli Index Controller.

Nel visore è presente una regolazione fisica dell’IPD (distanza interpupillare) che era assente nel G1 e che va da 60mm a 68mm.  La frequenza del display è di 90Hz, contrasto e luminosità, già a ottimi livelli nel G1, sono stati ulteriormente migliorati, come pure la persistenza è stata abbassata a vantaggio di un’immagine più stabile nei movimenti veloci della testa. Il tracking è inside-out, continuando la tradizione dei visori Microsoft che sono stati i primi ad introdurlo come sistema, ma per la prima volta su un WMR le telecamere passano da due a quattro, aggiungendo le due laterali che evitano la zona d’ombra quando si portano le braccia in posizione arretrata per brandire spade o tirare con archi virtuali, è assente però una telecamera nella parte superiore, come quella che troviamo nell’Oculus Rift S, per tracciare i movimenti al di sopra della testa. HP dichiara un tracciamento “1,4 volte superiore agli altri visori WMR“, qualsiasi cosa voglia dire. La bontà di questo sistema di tracking andrà testata sul campo.

Riguardo al campo visivo (FOV), HP dichiara 114° come per il precedente, ci si aspetta quindi che sia non molto diverso da quello del Rift S. Miglioramenti anche nell’ergonomia, la forma della strap è stata ridisegnata e la mascherina ha un aggancio magnetico. Il disegno a cerchio sul retro del Reverb originale è stato sostituito da un ovale più ampio che segue meglio la forma della testa. La nuova imbottitura è notevolmente più spessa e larga, distribuendo meglio la pressione intorno agli occhi e alla parte posteriore della testa. Il visore può ruotare di 90° rispetto al supporto per la testa, ma non è una funzione flip-up come offrono alcuni visori, serve solo per migliorare l’indossabilità e adattarsi meglio a forme del viso e della testa differenti.

Il visore sarà disponibile da questo autunno ad un prezzo di 599 Dollari, ma è già possibile il pre-ordine. Il prezzo per l’Italia non è ancora stato annunciato.

In sintesi:

HP Reverb G2

  • Prezzo: 599 USD (prezzo Italiano non annunciato)
  • Pre-ordini da oggi negli USA
  • Altre nazioni da Luglio, disponibilità per l’autunno 2020
  • Piattaforma WMR (con compatibilità SteamVR)

Audio

  • Valve Index BMR. Le stesse cuffie off-ear di Index
  • Doppio microfono (lo stesso di Reverb G1)

Display e Lenti

  • Lenti progettate da Valve, ma non le stesse di Index
  • FOV di circa 114°
  • Regolazione meccanica di IPD (da 60mm a 68mm)
  • 2.89″ full RGB LCD a 90Hz, contrasto e luminosità migliorate, minore persistenza e mura rispetto a G1
  • Risoluzione: 2160 x 2160 per occhio

Ergonomia

  • Headstrap simile a quella di Index, ma non la stessa. La regolazione avviene con tre strap in velcro e non con un sistema meccanico come su Index
  • 1,21 libbre (0,55 kg)

Controller

  • Nuova generazione con un diverso layout dei pulsanti
  • Più simili ai controller di Oculus e Valve
  • Scompare il trackpad
  • 2 batterie AA rimovibili

Tracking

  • Inside-out con 4 telecamere al posto di 2 ( 2 ai lati e 2 frontali)

Cavi

  • Cavo da 6 metri con DisplayPort 1.3 e USB-C