Dead Man e Damned: la recensione dei DLC di Arizona Sunshine

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Arizona Sunshine è stato uno dei più grandi successi commerciali e di pubblico durante la prima ondata di realtà virtuale. L’FPS a tema zombie di Vertigo Games era infatti riuscito a replicare la formula di alcuni suoi parenti del mercato flat con una grande efficacia, grazie ad una campagna corposa ed adrenalinica, un immaginario relativamente originale ed lavoro responsivo e brillante sul gunplay. Dall’uscita del titolo, tuttavia, sono passati oramai ben quattro anni, e di acqua sotto ai ponti – in realtà virtuale – ne è passata parecchia. Arizona Sunshine rimane a conti fatti un ottimo titolo invecchiato un po’ in fretta, soprattutto a causa del recente The Walking Dead: Saints & Sinners, ma Vertigo Games non ha mai smesso di supportare il progetto, e chiude oggi un pezzo di storia pubblicando l’ultimo dei numerosi DLC promessi su Oculus Quest. In questa recensione andremo ad analizzare Dead Man e Damned, gli unici due contenuti aggiuntivi a pagamento dello zombie game, che vanno ad ampliare la storia proponendo due micro campagne che raccontano personaggi inediti.

Dead Man è il primo downloadable content uscito per Arizona Sunshine, e viene venduto all’irrisorio prezzo di due euro e cinquanta centesimi. Il motivo sta nella sua natura, ovvero un’avventura di circa mezz’ora ambientata all’interno di una base missilistica americana, in cui dovremo fermare la solita invasione zombie lanciando un gigantesco razzo. Sebbene la trama non aggiunga nulla di nuovo al genere o alla storia del capitolo principale, Vertigo Games prova in questo caso a spostare l’ambientazione dai campi aperti del predecessore alle stanze buie ed anguste della base, premendo l’acceleratore sulla componente più spiccatamente horror della produzione.

Il risultato è efficace, e ci restituisce una piccola ma divertente aggiunta all’offerta base, nonostante la struttura del game design rimanga pressoché invariata. Apri la stanza, elimina gli zombie, trova la chiave e prosegui; in Dead Man andremo a ritrovare gli stessi elementi chiave dell’Arizona Sunshine che tutti amiamo, con molta meno varietà di situazioni ed un buio che – a volte – rende addirittura illeggibili gli scenari.

Avendo giocato i due DLC su Oculus Quest, c’è da dire che il lavoro fatto per far girare al meglio il prodotto sullo Snapdragon 835 dello standalone non risulta dei più eleganti, e consisterà prevalentemente nello scurire al limite le zone circostanti per non pesare troppo sull’hardware. Se da una parte questo aumenta – volontariamente o meno – l’elemento orrorifico, dall’altra rende molto meno chiaro il level design, e ci porterà a dover sgranare gli occhi in più di un’occasione per comprendere gli spazi.
Non che questo sia un problema enorme, dato che la campagna è così dritta che difficilmente ci perderemo, ma contribuisce a togliere un po’ di smalto all’ottima atmosfera propria dell’opera.

Con il DLC Damned, venduto questa volta a cinque euro, Vertigo osa invece un po’ di più, tornando ad un level design più vicino a quello del capitolo madre. Ambientato per metà negli sconfinati spazi aperti dell’Arizona e per metà in un edificio lugubre e labirintico, in Damned interpreteremo la parte di un soldato che – dopo aver perso i suoi compagni – dovrà proseguire in solitudine per portare a termine la propria missione.

Rispetto ai toni più drammatici di Dead Man, la narrativa gravita questa volta più intorno alla comedy e ci ricorda le battute sciocche ma divertenti del capitolo uno.

In questa avventura la varietà torna a permeare le gesta del suo protagonista, e le situazioni nelle quali ci ritroveremo risulteranno ben più originali e divertenti. Niente che si allontani troppo dal conservatorismo tipico dei DLC, ma fa piacere vedere uno sforzo del genere nonostante la distanza dalla release originale.
In Damned il ritmo si fa ancora più forsennato, gli oggetti da trovare e le munizioni a disposizione si moltiplicano, e il tutto si restituisce a noi come una sorta di Arizona Sunshine sotto steroidi.

Anche questa volta la longevità non è delle più estese, con una campagna che ci terrà compagnia per un’ora abbondante circa; ma è anche vero che, per il prezzo a cui viene venduto, vale sicuramente la pena dargli una chance.

Il più grosso difetto dei DLC di Arizona Sunshine è lo stesso che – ad oggi – mantiene Arizona Sunshine. Come anticipato, il genere di riferimento ha visto tante produzioni di qualità susseguirsi nel tempo, ed è quindi normale che a livello di gameplay il titolo di Vertigo Games risulti un po’ troppo basilare nelle meccaniche e nella sua semplice progressione. Come se non bastasse, il motore e gli assets di gioco sembrano appartenere ad un titolo di due generazioni fa, specialmente se lo confrontiamo con le migliori produzioni in circolazione. Questo vuol dire che anche l’elemento horror risulta ormai inconsistente, e difficilmente un’orda di zombie riprodotta con dieci poligoni a testa riuscirà a spaventarci.

Fortuna vuole che i DLC di Arizona Sunshine puntino prevalentemente sull’elemento action, e l’ottimo gunplay che già l’opera originale presentava si ritrova qui immutato, efficace e divertente come sempre.

L’ultimo problema – figlio sempre del capitolo principale – è che il free locomotion tende a rispondere piuttosto male sia ai comandi che al level design. La vera natura di Arizona Sunshine risiede nel teleport, e come lo è per lui, lo è anche per queste avventure aggiuntive. Non che il tutto sia ingiocabile a movimento libero, ma spesso il corpo tenderà a compenetrarsi con gli elementi dello scenario, spezzando un po’ quel trasporto che solo un ottimo shooter riesce a restituire.

Da segnalare, ovviamente, la possibilità di giocare entrambi i DLC in multiplayer insieme ad un amico, moltiplicando per dieci il divertimento della caccia allo zombie come in qualunque titolo cooperativo VR che si rispetti. Invariato anche l’adattamento in italiano, sia nei sottotitoli che nel doppiaggio; scandente – e quindi divertente – come sempre.

Dead Man e Damned sono due DLC di buona fattura, onestissimi nel prezzo e nei contenuti, e che non potranno che divertire i fan accaniti del franchise di Vertigo Games. Il problema, in questo caso, sta semplicemente nella volontà di supportare un titolo vecchio di quattro anni, che nel mondo appena nato della VR, equivalgono praticamente ad una decade. In ogni caso, gli amanti di Arizona Sunshine che vogliono tornare a visitare i canyon invasi di zombi dell’America sud-occidentale troveranno qui pane per i loro denti, già ben consapevoli di quello che li aspetta. Finalmente lo zombie game più influente della prima generazione di VR giunge al suo termine, e adesso non vediamo l’ora di vedere cosa ha in serbo per noi Vertigo Games con l’imminente ed ambizioso After the Fall.

Dead Man è disponibile su Steam dal 24 Maggio 2018 su Steam ed Oculus Rift, da Marzo 2020 su Oculus Quest e dal 20 Agosto 2018 su PSVR al prezzo di 2,49€. Damned è disponibile dal 3 Ottobre 2019 su Steam , PSVR ed Oculus Rift e da Aprile 2020 su Oculus Quest al prezzo di 4,99€.