Coaster Combat: recensione e video recensione (Oculus Quest)

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Giocato su Oculus Quest

In moltissimi continuano ad associare la realtà virtuale alle montagne russe. Questo perché al lancio dei primi visori, e quindi all’epoca dei google cardboards, le esperienze che venivano portate nelle fiere, nei centri commerciali, ed in tutti quei posti in cui era possibile fare un po’ di cassa, erano quasi sempre rollercoasters. Il grosso problema agli albori della VR, era tuttavia che non eravamo ancora ben consci dell’effetto nausea tipico di esperienze veloci e frenetiche come queste, ed in molti si allontanarono dal linguaggio proprio a causa del neonato motion sickness. Purtroppo o per fortuna, i rollercoaster-game ebbero quindi una vita abbastanza breve, con un picco massimo toccato da Until Dawn: Rush of Blood su PSVR, e moltissime ciofeche imbarazzanti che ogni tanto continuano a spuntare nel mercato. Force Field si butta però nuovamente nella mischia con la più classica delle esperienze, proponendo una serie di montagne russe interattive in esclusiva per Oculus Quest.

In realtà, Coaster Combat era già approdato su Oculus Go qualche anno fa, ma vista la scomparsa del caschetto bianco di Facebook, il titolo arriva quindi anche sullo standalone a sei gradi di libertà marchiato Oculus; forse però, un po’ fuori tempo massimo.

Il titolo Force Field non è altro che un classico contenitore di montagne russe, che propone cinque scenari molto diversi tra loro, ma che ha in più il pregio di proporre un’esperienza fortemente interattiva. Sebbene potremo scegliere anche soltanto di lanciarci nei percorsi senza alcun contributo da parte nostra, il fulcro dell’operazione sta in una sorta di tiro al piattello in cui tentare di accumulare più punti possibile. Ognuno attraverso le proprie armi ed il proprio immaginario, i livelli di Coaster Combat ci buttano immediatamente all’interno di corse velocissime, in cui sparare a degli elementi unici dello scenario, per accumulare infine punti e medaglie. Nel livello a tema piratesco dovremo quindi sparare con due pistole a delle grosse monete, in quello più horror dovremo collezionare una serie di anime viola attraverso le nostre bacchette magiche, e così via.

Dunque, sostanzialmente, l’ultimo arrivato in casa Oculus Quest non propone niente di particolarmente nuovo, limitandosi ad una riproposizione abbastanza fedele di tutto ciò che abbiamo visto agli albori della VR con questo tipo di prodotti. Quello che però Coaster Combat fa meglio di molti altri è banalmente il lavoro sulle rifiniture e sull’accessibilità.

Visivamente, e sul fronte della compostezza formale, l’opera in esame riesce a proporre cinque mappe molto derivative, ma oggettivamente anche molto pulite; condite da un buon lavoro sulla coreografia degli oggetti in movimento e su un senso di presenza sufficientemente efficace. Come per molti porting da Oculus Go, la definizione dell’immagine risulta effettivamente cristallina, e sebbene non sfoggi chissà quale impatto grafico, riuscirà ad accompagnare piacevolmente le vostre sessioni di gioco; sempre che non stiate cercando specificatamente un tipo di estetica più avanguardistica.

Anche gli sforzi per limitare il motion sickness non sono stati vani. Coaster Combat riesce, nonostante alcuni percorsi estremamente veloci e potenzialmente intensi in termini di comfort, a risultare accessibile per la maggior parte degli utenti un minimo abituati alla VR. Questo non vuol dire che chi sta male appena sente un tocco di movimento libero riesca a giocarci serenamente, ma chi ha già sperimentato in qualche modo sistemi di locomozione che scindono dal teleport, non dovrebbe avere decisamente alcun problema.

Sul fronte dei contenuti è possibile guadagnare la medaglia massima sia in modalità easy, che in modalità hard, su tutte e cinque le mappe; che se completate al cento per cento sbloccheranno una modalità aggiuntiva. Quest’ultima non è altro che una serie di livelli random da completare con almeno una medaglia d’oro, così da accumulare punti e sbloccare skin che modificano l’estetica delle nostre armi. Niente di molto raffinato, ma all’interno di un’operazione del genere evidentemente non si poteva fare di più.

Divertente anche la possibilità di impostare vari account all’interno del gioco, creando così piccoli tornei in famiglia, e sfidandosi attraverso punteggi local che rimangono nero su bianco.

Coaster Combat è un po’ il classico titolo di montagne russe, ma che può vantarsi di un buon polishing e di un gameplay discretamente divertente. Ovviamente, se siete tra i pionieri della VR, il titolo di Force Field potrebbe annoiarvi molto velocemente; mentre se cercate un prodotto scacciapensieri, adatto anche ai più piccoli, o semplicemente da far provare ad amici e parenti, potreste provare tranquillamente a dargli un’occhiata.

Coaster Combat è disponibile gratuitamente dal 30 Novembre 2017 su Gear, dal 20 Aprile 2018 su Oculus Go al prezzo di 4,99€, e dal 16 Luglio 2020 su Oculus Quest al prezzo di 9,99€.