Battlewake – recensione e video recensione (PCVR/PSVR)

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Giocato su Oculus Rift S

Survios ci ha regalato in questi primi anni di realtà virtuale una quantità ragguardevole di titoli esclusivi, e non a caso è diventata praticamente sinonimo di Software House prettamente dedicata alla VR.
Da Raw Data a Sprint Vector, da Creed ad Electronauts; tutta la libreria targata Survios riesce a mantenere una qualità decisamente alta esplorando praticamente tutti i generi ad oggi più in voga all’interno del nostro medium di riferimento. Con Battlewake, i nostri amici losangelini esplorano un altro genere ancora: quello della battaglia navale, che – volente o nolente – fa un po’ il verso a Sea of Thieves.

Controller alla mano siamo però ben lontani dal mare mozzafiato e la poesia commovente del capolavoro di Rare, ma Battlewake riesce comunque a dimostrare una sua dignità sul fronte del gameplay e dell’immaginario. Quest’ultimo in particolare è l’elemento che più si avvicina al coloratissimo titolo sopracitato, con uno stile irresistibile dall’impronta cartoon, che presenta un character design a tratti brillante ed un lavoro sulle ambientazioni non particolarmente vario ma senza dubbio efficace.

Tecnicamente siamo davvero ad alti livelli, con una riproduzione del mare, della nave e di tutti gli elementi dello scenario che entrano di diritto in un’ipotetica classifica dei migliori impatti grafici visti ad oggi in realtà virtuale, sia su PC che su Playstation VR. Non ci sono texture sbalorditive, lavori di fino sull’illuminazione o altre cose del genere, ma solo un ottimo lavoro sulla resa dell’insieme degli elementi.

Da qui poi l’opera di Survios esplora mari decisamente differenti, presentandosi come una mera riproduzione di “Battaglia navale” in mappe quadrate stracolme di nemici. La campagna principale e la modalità Warfare si potranno affrontare sia in solitaria che in multiplayer, mentre a quest’ultimo si aggiunge una categoria “Plumber” dedicata esclusivamente al gioco in compagnia.

La campagna presenta una breve storia dalla durata di un paio d’ore abbondanti in cui, impersonando quattro diversi capitani dai poteri unici, dovremo compiere un totale di venti missioni con obiettivi variabili, che vanno dall’eliminazione di tutti i nemici, alla navigazione di un percorso, fino ad assedi di strutture su terraferma. La narrativa non si dimostra un elemento particolarmente forte, ma il voice acting presenta una certa personalità, ed accompagna in modo piacevole le scorribande tra i mari di Battlewake.
Nella modalità Warfare dovremo affrontare una serie di sfide di difficoltà crescente, anche qui con l’obiettivo primario di distruggere più navi possibili prima dell’inevitabile game over, da soli o in compagnia di altri tre amici. Plumber è invece un vero e proprio Deathmatch per un massimo di dieci giocatori, che punta tutto su una competizione decisamente divertente, ma che soffre fortemente della mancanza di giocatori nei server.

Il problema più grosso di Battlewake sta infatti nella sua player base praticamente assente, e se vorrete assaporare il titolo in compagnia dovrete necessariamente organizzarvi con amici online o sul discord dedicato. Non che in solitaria il tutto sia poco divertente, ma essendo tutto strutturato su missioni molto vicine allo spirito del multigiocatore online, alla lunga il tutto potrebbe venire a noia.

La varietà di situazioni non è infatti il punto forte della produzione, e vi costringerà ad eseguire più o meno sempre le stesse azioni grossomodo in tutte le modalità presenti, ma a soccorso alla ripetitività ci pensa un gameplay all’apparenza semplice ma tecnico e gratificante.

Con una mano sul timone ed una dedicata al fuoco, ci muoveremo per le mappe ad una velocità ragguardevole, indicando con la mano libera l’obiettivo da eliminare e lasciando compiere ai cannoni l’infausto compito attraverso il trigger dedicato alle armi. Ai nostri lati avremo poi due catene da tirare per eseguire un drift nella direzione indicata, che rende la navigazione più arcade, ma anche più divertente ed adrenalinica. Le meccaniche non finiscono qui, perché con il tasto A (su oculus rift) potremo eseguire la skill proprietaria del nostro capitano, mentre prendendo la moneta che spunterà sulla nostra mano sinistra potremo avviare la devastante Ultimate unica per ogni personaggio.

Navigare e sparare tra decine di esplosioni e secchiate di mare in faccia è un’esperienza che vale da sola il prezzo – non troppo economico – del biglietto, e farà senza dubbio la gioia di chi cerca di ricreare in VR un pizzico delle fantastiche battaglie vissute su Sea of Thieves. Purtroppo il prezzo di listino di venticinque euro lo rende adatto soltanto a chi cerca nello specifico questo tipo di esperienza, potendo risultare stucchevole e poco interessante per chi è invece alla ricerca di una campagna più profonda o di un gameplay ancora più stratificato.

Survios si butta nel mondo dei pirati con un titolo contenuto ma divertente, che esplora in modo un po’ superficiale quello che potrebbe diventare un vero titolo piratesco in realtà virtuale. Nonostante una certa monotonia di fondo le meccaniche legate alla navigazione ed all’attacco risultano davvero molto efficaci, e dispiace che una volta finita la campagna sia davvero difficile continuare a giocare a causa di server deserti che – tra l’altro – non supportano il cross-play tra PC e Playstation VR. Battlewake è un esperimento che mostra un enorme potenziale, ma che ha bisogno di crescere ed esprimersi attraverso un’esperienza più grossa e completa; vediamo se nel futuro Survios avrà voglia di allargare i propri orizzonti con un capitolo due.

Battlewake è disponibile dal 10 Settembre 2019 su Steam, Oculus Store e Playstation Store al prezzo di 24,99€, compatibile con HTC Vive, Oculus Rift, WMR, Playstation VR e Playstation Move.

 




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