Secondo i documenti depositati il mese scorso alla Securities and Exchange Commission, uno stock di azioni per circa 10 milioni di dollari sarà acquistato da diverse aziende, tra cui Apple, Valve ed LG

Fondata nel 1993, Emagin è un’azienda produttrice di microdisplay OLED utilizzati in campo militare, medico ed industriale. Con l’ascesa della VR nel mercato consumer, Emagin ha di recente posizionato la sua tecnologia anche per la produzione di visori VR consumer.

Il prodotto di punta dell’azienda è un microdisplay OLED 2.048 x 2.048 con un fattore di riempimento di circa il 70%, cosa che, a detta dell’azienda, eliminerà l’effetto screen door degli attuali visori consumer.

Secondo i documenti presentati il 22 gennaio, Emagin si è impegnata a vendere circa 10 milioni di dollari in azioni di nuova emissione, con Apple, Valve ed LG elencati, tra gli altri, come “investitori specificati”. Secondo Emagin l’operazione si sarebbe dovuta chiudere attorno al 29 gennaio.

Di recente è emersa l’ipotesi che, in base agli ultimi brevetti depositati, Apple potrebbe avere in sviluppo un visore VR compatto, e questo investimento potrebbe essere un altro indizio a favore.

Per quanto riguarda Valve, Gabe Newell già nel 2017 affermava che la VR avrebbe visto grandi passi avanti nel 2018 e nel 2019, linea temporale che potrebbe essere stata condizionata dal coinvolgimento con Emagin. Questo quanto affermava Newell:

“Stiamo per passare da questa anomala posizione dove la VR è sinonimo di bassa risoluzione, ad una fase dove la VR ha una risoluzione più elevata di qualsiasi altra cosa, con velocità di aggiornamento molto più elevate di quelle che vedremo sui desktop o sui telefoni. Vedrete l’industria della VR superare qualsiasi altra tecnologia di visualizzazione. Inizierete a vederlo nel 2018 e nel 2019, quando parleremo di risoluzioni incredibilmente alte”

LG è anch’essa nota per far parte dei giochi nella VR, con un visore compatibile SteamVR presentato lo scorso anno, ma ancora tenuto sotto copertura.

E’ probabile che Apple, Valve, ed LG, con questo investimento abbiano formato una coalizione per creare una domanda sufficiente ad aiutare eMagin a raggiungere un volume iniziale abbastanza grande da sostenere una produzione di massa a prezzi ragionevoli. L’azienda si aspetta che i display siano disponibili in grandi quantità a partire dalla metà del 2018.

Questo confronto ingrandito mostra la differenza nel layout subpixel PenTile di Samsung rispetto all’approccio a striscia RGB di eMagin

L’ultimo microdisplay OLED 2K x 2K di eMagin utilizza pixel quadrati di 9,3µm con una disposizione dei subpixel in strisce RGB e, importante per l’uso con AR e VR, offre una ridotta persistenza e un’elevato frame rate. Malgrado il sito dell’azienda indichi il display come capace di 500 nits, i documenti depositati al SEC indicano che è stata dimostrata una versione molto più luminosa, capace di 5.300 nits, che secondo l’azienda “supera le attuali esigenze dei visori AR e VR