Apex Construct: anteprima

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L’Europa si sta rivelando un bacino fecondo di progetti in realtà virtuale meritevoli. E’ stavolta il turno di Fast Travel Games, studio di Stoccolma formato da ex sviluppatori Electronic Arts, DICE, Rovio, Bandai Namco e Guerrilla e con direzione artistica di Erik Odeldahl (a capo di Mirror’s Edge Catalyst). Il progetto ha raccolto un finanziamento complessivo di ben 2.9 milioni di dollari, una cifra di rilievo specie se rapportata al mercato PC. Apex Construct uscirà per le maggiori piattaforme console e PC entro l’anno, pare con un leggero anticipo per PSVR ma mancano date e dettagli in merito, potrebbe essere anche di una manciata di giorni soltanto come è già avvenuto per Archangel.

Il gioco sarà un misto di azione ed avventura, situato in un futuro in cui gli scellerati esperimenti dell’uomo hanno portato due super intelligenze artificiali a combattersi tra loro, prive oramai di ogni controllo e del tutto incuranti delle sorti dei terrestri. L’artwork è interessante, puntando ad uno stile astratto che mischia elementi low poly ad altri particolarmente dettagliati, e somiglia vagamente al bel Vanishing Realms in chiave tecnologica.

L’unica arma a vostra disposizione sarà un arco, che potrà subire tutta una serie di migliorie e potenziamenti con il progredire della storia. Sono consapevole che i giochi basati su arco e freccie rientrino nel cerchio dei generi abusati ed oramai logori in ambito PC (assieme agli sparatutto ad ondate, agli arena shooter ed ai giochi con gli zombie) ma sembra comunque che Apex Construct abbia “i numeri” per erigersi su un diverso piano qualitativo. Il combattimento con l’arco infatti non sarà l’unica dinamica di gioco presente: ci saranno enigmi e dispositivi da adoperare, scenari da esplorare, personaggi non giocanti ed un filo narrativo che legherà gli eventi.