Trickster VR: la recensione

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Trickster VR è un dungeon crawler prodotto dalla neonata Trickster Games, che dopo l’esordio con l’avventura grafica Tanita: A Plasticine Dream del 2015, decide di puntare senza troppi indugi sulla VR con un titolo interessante e curato, ma forse invecchiato un po’ troppo precocemente.

Nell’universo marcatamente fantasy di Trickster VR si affronteranno una serie di livelli generati proceduralmente in cui si dovranno portare a termine diversi obiettivi, tutti incentrati prevalentemente sullo sterminio di numerose masse di orchi; chiaramente focus principale dell’avventura. Ad accompagnarci, ci saranno una buona quantità di armi, sia corpo a corpo che ranged, che scandiranno con discreta varietà l’andamento del nostro lungo viaggio e che sarà possibile migliorare salendo di livello.

Questo elemento rende Trickster VR un GDR wannabe, riuscendo nell’impresa solo in parte; ogni qual volta elimineremo una certa quantità di nemici con un’arma corpo a corpo, un un arma a distanza o una magia, caricheremo infatti una specifica barra di progresso che ci porterà ad ottenere potenziamenti e buff passivi, sbloccabili con l’aiuto di particolari monete sparse per il mondo gioco. In teoria l’obiettivo è quello di spronare gli utenti a giocare il più possibile per accumularle e sbloccare tutto ciò che il gioco offre; in pratica, a causa di una scarsa profondità del combat system e ad alcuni titoli concorrenti che hanno ormai cambiato il mercato VR, il tutto finisce per venire a noia abbastanza velocemente. Il gameplay richiama poi quel Curse of the Crimson Cauldron già presente sul titolo gratuito Rec Room e che anche grazie ad una community molto più attiva finisce per brillare maggiormente rispetto al titolo Trickster Games, che perde così inevitabilmente di mordente.

Dalla sua, a livello di gameplay, Trickster VR ha comunque un’ottima quantità di contenuti, un sistema di creazione delle mappe procedurale che farà gola a chi cerca un titolo in realtà virtuale longevo e un’eccellente pulizia generale dell’esperienza.
Non è detto poi che il titolo non si aggiorni e migliori ulteriormente, cambiando magari struttura e raffinando gran parte del suo contenuto, dato che stiamo sempre parlando di una produzione ancora in Early Access, ma che viene aggiornata con puntigliosa regolarità.

Visivamente il titolo è ancora oggi dignitoso, grazie ad un’impronta artistica cartoonesca e pulita che regala nel suo insieme delle belle soddisfazioni, nonostante la scarsità di poligoni dei nemici e delle texture dal numero limitato, oltre che un po’ povere.
Come anticipato precedentemente, per quanto riguarda la pulizia generale del prodotto siamo davvero su ottimi livelli, con una fluidità impeccabile, una grande varietà di opzioni per il comfort e una stabilità generale del software marmorea, anche in multiplayer.

Il successo di Trickster VR sta chiaramente nell’essere uscito in un periodo storico (metà 2016) in cui la VR era appena entrata in scena, facendo scoprire alla neonata utenza di HTC VIVE e Oculus Rift l’ebrezza dei dungeon crawler multiplayer in realtà virtuale, dimostrando però un fiato piuttosto corto sulla lunga distanza. In un anno e mezzo sono cambiate molte cose, soprattutto la varietà delle esperienze – anche gratuite – che si avvicinano al titolo di Trickster Games, rendendolo ad oggi un buon action da giocare in compagnia, ma non l’unico. Anche grazie al suo pezzo budget, se avete con chi giocarlo (i server sono semivuoti) e siete particolarmente fan del genere è senza dubbio un buon acquisto; se siete invece stanchi di uccidere mostri di varia natura per avere in cambio solamente la soddisfazione data dal gesto, rivolgetevi serenamente altrove.

Il titolo è uscito il 12 Agosto 2016 in Early Access su Steam.