Sports Scramble – recensione e video recensione (PCVR)

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Non si può certo dire che i ragazzi di Armature non siano uno studio estremamente poliedrico. La software house con sede in Texas ha infatti all’attivo un buon numero di produzioni proprie come ReCore, Batman Arkham Origins Blackgate e Dead Stars, oltre che partecipazioni ad IP importanti come quelle di Metal Gear e Borderlands. Dopo la prima esperienza VR con Fail Factory, i nostri decidono di sperimentare con il nuovo visore standalone di Oculus, proponendo un titolo pseudo sportivo folle e divertente.

Il concept di Sports Scramble è immediato ed efficace. Avremo a disposizione tre sport: il tennis, il bowling e il baseball; attenendoci alle regole base di questi tre sport, dopo i primi secondi di gioco gli oggetti tipici che contraddistinguono le discipline cambieranno a ruota, in modo totalmente casuale. Capiterà quindi di dover colpire una pallina da golf con una mazza da baseball, di lanciare forme di formaggio per buttar giù i birilli di una pista da bowling e di rispedire la palla al pitcher con l’aiuto di un pesce rosso.

Nonostante il cambio degli oggetti sia spesso casuale, esiste un margine di strategia che è possibile sfruttare, poiché in alcune giocate lo switch dipenderà dal raccoglimento di determinati bonus in stile Mario Kart. Chiaramente l’impostazione rimane arcade e scanzonata anche in questo caso, con traiettorie spesso aiutate dal software stesso e delle hitbox non certo precise, ma il risultato riesce a divertire soprattutto grazie al distacco da un titolo prettamente simulativo.

Una volta scelto lo sport avremo a disposizione tre modalità ben distinte. La prima è la modalità Allenamento, da non scambiare per una sorta di lancio libero con timer illimitato, ma da considerare come una serie di missioni vere e proprie. Chiaramente attraverso quest’opzione ci verranno insegnate le basi del gameplay, ma come nello storico Gran Turismo dovremo riuscire a portare a termine una serie di compiti, che il nostro robot da compagnia ci illustrerà ad inizio partita. Composta da una serie di livelli di difficoltà crescente, la modalità allenamento risulta essere una gradita aggiunta, che dimostra che quando le cose non vengono fatte con pigrizia è possibile raggiungere una buona longevità con sforzi limitati.

La seconda modalità è il Quickplay, ovvero la portata principale. Qui entreranno in gioco tutte le regole dei singoli sport, che ci metteranno davanti ad un avversario controllato dalla CPU non sempre facile da battere, ma con cui basterà insistere un po’ per riuscire a padroneggiare le meccaniche di gioco.
All’inizio di ogni partita potremo cambiare le regole, la difficoltà e la durata, personalizzando un’esperienza che si affiancherà sempre ai nostri gusti e alle esigenze del momento.

Ultima, ma non per importanza, troviamo la Challenge Mode. Attraverso un buon numero di livelli dovremo completare sfide folli e condite da una buona varietà di regole, che dimostrano una quantità di contenuti ragguardevole per un titolo di questo tipo.

In tutte e tre le modalità e in tutti e tre gli sport ci verrà permesso di sbloccare una buona quantità di oggetti. I più banali saranno i trofei, acquisiti grazie ad azioni specifiche in partita; i più importanti sono invece i cosmetici, con cui personalizzare il nostro alter ego nei vestiti e nei colori. Di certo non un tassello fondamentale nel quadro generale dell’esperienza, ma un’aggiunta piacevole che allunga senza dubbio la longevità.

I contenuti non si fermano tuttavia qui. Dall’HUB principale sarà infatti possibile selezionare altre due location. La prima non sarà altro che un luogo in cui osservare i propri collezionabili, scoprendo così quanti ne abbiamo guadagnati e quanti ce ne mancano; la seconda è la modalità multiplayer.

Come spesso accade, non è facile trovare altri giocatori con cui affrontare i nostri sport preferiti, ma quando ciò accade il divertimento è assicurato, soprattutto se in compagnia di amici e conoscenti.

Abbiamo provato Sports Scamble su Oculus Quest, piattaforma su cui il titolo di Armature Studio gira a meraviglia. Grazie ad una grafica essenziale ma sempre pulita, il visore standalone di Oculus dimostra tutti i suoi punti di forza, tra cui spiccano una portabilità che mira al party game ed una fruizione senza compromessi. Il titolo è disponibile chiaramente anche per Oculus Rift e, grazie al cross-buy, basterà acquistarlo una sola volta per giocare su tutte le piattaforme supportate.

Sports Scramble segue quel filone di titoli sportivi folli ma geniali come Rocket League e Tractorball, costruendosi una sua identità molto specifica sia nel gameplay che nella messa in scena. La costrizione data dal cavo, che non mi ha mai fatto godere a fondo titoli sportivi analoghi su Rift, vede qui il grande punto di svolta: l’esperienza è totalmente nelle nostre mani e davvero alla portata di tutti.
L’ottima quantità di contenuti rende inoltre Sports Scramble un titolo potenzialmente infinito, spianando la strada ad Oculus Quest nel raggiungimento di una lineup solidissima e di tutto rispetto entro il primo anno di vita della console.  Il tennis, il bowling e il baseball sono sport sempre divertenti e che ben si adattano al linguaggio, mischiarli immotivatamente tra di loro non fa che aumentarne a dismisura il divertimento.

Sports Scramble è disponibile dal 21 Maggio 2019 su Oculus Store, compatibile con Oculus Quest e Oculus Rift.