Primordian: la recensione

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Introduzione

Abbiamo già incontrato Stonepunk Studios nell’estroso ma divertente RollerGirls from Beyond, gioco d’azione VR da usare col pad uscito oramai un anno e mezzo fa. Tuttavia con Primordian si inizia a fare sul serio, in quanto come è possibile vedere nelle immagini e nei video questo potrebbe essere tra gli sparatutto più spettacolari e tecnicamente efficaci in circolazione.

Il gioco

Primordian narra le vicende di un lontano mondo alieno, dominato da una natura selvaggia e da enormi raccapriccianti creature. La stilizzazione è di un certo rilievo, in quanto ad un aria alla Turok con vegetazione, nebbia volumetrica ed un stile tribale si uniscono dei colori vivacissimi e quasi fluorescenti, come a rimarcare che non siano di questo mondo con uno spiccato retrogusto fantasy. Il risultato ha un che di onirico ma l’impatto è indubbio, se gli screenshot vi sono sembrati troppo buoni per essere veri (a me il dubbio era venuto) in questo caso la qualità del rendering in tempo reale gli rende giustizia.

Voi impersonerete un guerriero di nome Grygor, incaricato dal suo imperatore di trovare e distruggere i templi della luce. Esiste una trama, anche se durante il gioco se ne vedrà ben poca, in cui il vostro pianeta natale entrerà in congiunzione con una luna creando una temporanea eclissi: voi in quanto creature dell’oscurità potrete uscire all’esterno solo in tale frangente, e la vostra missione sarà di garantire un passaggio sicuro nel buio ai vostri concittadini. Mettendo da parte i convenevoli, sappiate che sia voi che qualsiasi essere antropomorfo incontrerete sarà un colosso ipertrofico con un bicipite più largo del vostro torace. Le mani, che di solito si tende a far corrispondere alle proprie, saranno stavolta gigantesche con un effetto vagamente spiazzante che non favorisce l’immedesimazione.

Controller in pugno, Primordian è uno sparatutto nudo e crudo in cui si avanzerà a suon di legnate. La violenza nel vostro mondo regnerà sovrana, con tanto di smembramenti e decapitazioni. Si inizia a mani nude, per arrivare a due enormi spade ma le armi prevedono anche cose molto più estrose, quali fucili organici, schifosi insetti, frutti esplosivi e balestre. Benché ci sia una cubatura calpestatile, i livelli tenderanno a snodarsi in modo lineare dove si parte dal punto A per raggiungere il punto B facendo fuori tutti gli ostacoli del caso. Di qualità gli effetti sonori e le musiche, per una cosmesi complessiva che si eleva al di sopra della media delle produzioni indipendenti.

Va sottolineato come il gioco in uscita sia in accesso anticipato, e per l’esattezza contrassegnato come “Primordian – Part One”. Sebbene gli sviluppatori abbiano indicato che questo sarà l’unico titolo, nel senso che verrà espanso e non è prevista una pubblicazione in capitoli separati (da acquistarsi singolarmente) non potrete al momento completare l’avventura. Il tempo previsto per il rilascio finale è di quattro mesi, ma considerati i precedenti specialmente nel contesto della realtà virtuale suggerisco cautela e magari di seguire il progetto, l’acquisto di un titolo in early access va sempre fatto con consapevolezza.

Comfort e implementazione

Primordian al momento supporta il solo movimento fluido, senza alcun tipo di attenuatore del disagio quale un tunnel FOV o elementi statici in sovrimpressione. Essendo tutto giocato all’esterno e con una velocità di camminata non esorbitante (ma nemmeno cauta come in Onward) il livello complessivo del confort rimane su livelli tollerabili, ma allo stato attuale non è da consigliarsi a chi è sensibile al simulation sickness. E’ probabile che tali funzionalità vengano aggiunte in corso d’opera nel suo periodo di accesso anticipato, anche perché lo stile di combattimento non sembra incompatibile con soluzioni alternative di movimento. Tecnicamente oltre ad essere di grande effetto il gioco gira velocissimo e con un aliasing basso già con la configurazione base. E’ stato fatto un gran lavoro di ottimizzazione, anche se dopo le enormi lande di Fallout 4 VR avere livelli lineari e spezzettati inizia a farsi sentire. A livello di combattimento e di comandi, serve ancora qualche affinamento, gli scontri tendono ad essere caotici e la fisica dei corpi già presente non è convincente in tutti i frangenti. Con i controller del Vive (il Rift risulta ugualmente supportato) la posizione delle mani o degli oggetti tenuti in mano è attualmente bislacca.

Conclusioni

Primordian esce in accesso anticipato con una parte dell’avventura, presentando una delle migliori grafiche viste in uno sparatutto VR e massicce dosi di violenza, pesantemente orientato sul combattimento piuttosto che sull’esplorazione che soffre di una certa linearità. Tecnicamente solido e performante, ha alcune sbavature nei controlli e nel gameplay e nessuno strumento per favorire il comfort. L’opinione complessiva è certamente positiva, considerato che non si tratta del prodotto finito ma di un early access, che potrà essere affinato e bilanciato in corso d’opera.


sarà disponibile per l’acquisto nei prossimi giorni

 




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3 COMMENTS

  1. Sarebbe carino se da qualche parte nella pagina, ogni recensore potesse mostrare la sua configurazione, in modo da poter dare maggior concretezza alle valutazioni su performance e ottimizzazione 🙂

    • E’ un buon suggerimento, grazie. L’ho testato con una modesta GTX970 con tutto di default, hanno fatto un eccellente lavoro sul lato tecnico.

  2. Lo preso ieri e devo dire che sto gioco è tra le migliori esperienze vr in circolazione a parer mio,a iniziare dalla grafica che è grandiosa tra le migliori viste in vr seguite dal sonoro ugualmente di alto livello,ce qualcosa da affinare nei controlli manca la rotazione con la levetta del touch e bisogna ruotare col corpo col rischio di attorcigliarsi col filo.

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