Perché Meta abbandona i contenuti VR proprietari? Le parole di Andrew Bosworth

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Il panorama della realtà virtuale in casa Meta sta subendo una profonda trasformazione. Dopo una settimana turbolenta segnata dalla chiusura di tre studi di gaming, tagli al personale e lo stop a progetti come il sequel di Batman: Arkham Shadow e Horizon Workrooms, il CTO Andrew Bosworth è intervenuto dal World Economic Forum di Davos per fare chiarezza.

Andrew Bosworth - Variety500 - Top 500 Entertainment Business Leaders |  Variety.com

Queste manovre seguono la conferma ufficiale di un riposizionamento dei capitali: l’azienda sta infatti scegliendo di “spostare parte dei nostri investimenti da Metaverse verso occhiali AI e dispositivi indossabili”.

In una serie di dichiarazioni rilasciate a giornalisti del settore, Bosworth ha ammesso con estrema franchezza che la diffusione della tecnologia VR non ha rispettato le tabelle di marcia previste. “Continuiamo a investire molto in questo settore, ma ovviamente la realtà virtuale sta crescendo meno rapidamente di quanto sperassimo”, ha dichiarato Bosworth, aggiungendo che in questa fase “è importante assicurarsi che l’investimento sia commisurato alle esigenze”. Il nuovo fulcro dell’espansione sembra essere Horizon Worlds, ma non nella forma che molti si aspettavano. Meta ha infatti rilevato un successo significativo del software sugli smartphone, decidendo di dare priorità assoluta a questa versione.

Spiegando la necessità di ottimizzare il lavoro dei programmatori, il CTO ha evidenziato come lo sviluppo multipiattaforma fosse diventato un ostacolo: “C’è un team che ha effettivamente un product market fit in un enorme mercato di telefonia mobile, e deve sviluppare tutto due volte. Lo sviluppa una volta per i telefoni mobili e poi di nuovo per la realtà virtuale. C’è un modo piuttosto semplice per aumentare la loro velocità: lasciarli sviluppare per il mobile”. Di conseguenza, la direzione per Horizon è ora tracciata: il progetto “si concentra molto sul mobile, non esclusivamente, ma quasi esclusivamente”.

Anche ai microfoni di Axios, Bosworth ha ribadito che il cambiamento di rotta è una naturale evoluzione aziendale, paragonandola a un qualsiasi investimento dove si analizzano i rendimenti negli anni per decidere dove “ridurre le perdite”. Il focus si sposta quindi dove si trova il pubblico: “Oggi ci sono molti più utenti sui dispositivi mobili. Nell’ultimo anno ci siamo concentrati sul mercato mobile e sta andando molto bene, quindi è importante raddoppiare gli investimenti”. Riguardo ai visori Quest, l’approccio sarà meno invasivo, ammettendo implicitamente che i precedenti tentativi di spingere gli utenti verso Horizon fossero andati “a discapito dell’esperienza utente”. La nuova linea guida è netta: “Lasceremo che la realtà virtuale sia ciò che è, ciò che fa. Ci concentreremo molto di più sulla libreria di contenuti di terze parti, sull’ecosistema che si sviluppa lì”.

Voi cosa ne pensate? fatecelo sapere nei commenti qui sotto.

 




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