Palmer Luckey parla dallo stand VIVE a Tokio: sto ancora lavorando nel campo della VR su cose molto eccitanti

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Presentatosi questo Sabato sul palco di HTC al Tokyo Game Show, il fondatore emerito di Oculus, Palmer Luckey, ha affermato di stare continuando a lavorare a progetti nel settore della VR

L’apparizione di Luckey sul palco HTC Vive durante il TGS 2017 si è svolta nell’ambito di una tavola rotonda che ha toccato una varietà di argomenti che riguardano in particolare il mercato giapponese della VR

A Giugno una notizia apparsa sul New York Times aveva riferito che, dopo la sua partenza da Oculus, Luckey stava lavorando a tecnologie per la sicurezza delle frontiere. Ma questa probabilmente era solo una delle tante iniziative, Luckey infatti afferma durante la sua apparizione al TGS:

“Ho una nuova azienda, non posso ancora parlare troppo dei miei progetti, ma sto ancora lavorando nell’industria della realtà virtuale su alcune cose molto eccitanti”.

Luckey ha preso subito le distanze da Oculus affermando che, pur avendo fondato l’azienda, il suo interesse riguarda tutta la VR.

“Non pensate a me come una persona di Oculus. Pensate a me come una persona della VR. Tutto. Sony, HTC, altre società. Tutto”.

Nonostante abbia preso le distanze dalla sua precedente società, alcuni elementi della discussione in merito alle sue opinioni su HTC potrebbero anche essere stati velatamente indirizzati a Oculus.

[…] Ho molto rispetto per questo, penso che significhi molto che HTC sta guardando tutti i mercati, non solo i mercati occidentali, non solo la Cina, non solo Taiwan, non solo il Giappone, non solo gli Stati Uniti, non solo l’ Europa… stanno davvero guardando tutti i differenti mercati, e in realtà stanno spendendo soldi per riuscire a mantenere le promesse fatte… Non so se le frase si può tradurre in giapponese. [la frase originale: “actually spending money to put their money where their mouth is”]

[….]Ci sono un sacco di aziende che dicono di avere a cuore tutto il mondo e il mercato globale, ma basta guardare dove spendono i loro soldi, dove stanno effettivamente spendendo dollari in marketing e si potrà dire chi ha veramente a cuore un mercato e chi non se ne preoccupa.

[….]Sono sempre stato abbastanza favorevole a tutte le aziende VR. Per esempio proprio quando Sony ha annunciato PlayStation VR, ho fatto la stessa cosa. Sono stato così entusiasta nel vedere altre aziende entrare davvero sul mercato e investirci seriamente, finanziare gli sviluppatori, fare uscire dell’hardware. Penso che HTC stia facendo la stessa cosa, quindi naturalmente ne parlerò bene. Non è una preferenza speciale per HTC, è una preferenza per il modo in cui stanno facendo le cose in questo momento.

Il resto della lunga intervista è possibile vederlo nel video che introduce l’articolo, in un mix tra giapponese e inglese.