Meta Phoenix: Trovato riferimento all’interno dell’ultimo firmware per Quest

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Alcune tracce scovate all’interno dell’ultimo firmware dei visori Quest hanno svelato una grafica inedita di quello che sembra essere il prossimo visore ultraleggero di Meta, internamente noto con il nome in codice Phoenix. L’elemento distintivo del dispositivo sarebbe un’unità di calcolo esterna (un “disco” dedicato) collegata tramite cavo.

L’indiscrezione arriva dai noti dataminer Luna e Samulia, che hanno individuato una rappresentazione a bassissima risoluzione del visore visto dal retro, insieme a una sagoma della parte frontale. Nonostante la qualità dell’immagine sia volutamente ridotta, il design appare inequivocabile: si tratta di un dispositivo estremamente compatto che, al posto della classica maschera imbottita dei comuni visori VR, utilizza dei naselli simili a quelli degli occhiali da vista. Alcune stringhe di codice confermano inoltre la possibilità di regolare questi supporti per ottimizzare il comfort sul viso. Resta ancora il dubbio sulla parte posteriore, non essendo chiaro se il visore utilizzerà delle stanghette rigide o un sistema di fasce elastiche.

Questi nuovi dettagli si allineano con quanto emerso in precedenza da un report di The Information, che descriveva il progetto (all’epoca chiamato “Puffin”) come un paio di occhiali ingombranti dal peso inferiore ai 110 grammi, basati sul sistema operativo Horizon OS. Una delle caratteristiche chiave sarà l’integrazione dell’eye tracking, una tecnologia che Meta intende sfruttare per replicare il sistema di navigazione tramite sguardo e gesture (“pinch”) già visto su Apple Vision Pro. Ulteriori analisi del codice effettuate nei mesi scorsi avevano già suggerito la presenza della regolazione automatica dell’IPD e dello sblocco tramite riconoscimento dell’iride.

Render di Meta Phoenix realizzato da @Lunayian

Sul fronte tecnico, l’insider Brad Lynch ha ipotizzato l’uso di pannelli micro-OLED da 0,9 pollici. Sebbene le dimensioni siano leggermente inferiori a quelle del Bigscreen Beyond, questa tecnologia garantirebbe neri assoluti, contrasti elevatissimi e colori estremamente vividi. Tuttavia, sembra che Meta stia testando diverse configurazioni ottiche per bilanciare costi e prestazioni.

Secondo alcuni documenti interni trapelati alla fine dell’anno scorso, l’obiettivo dell’azienda è di portare Phoenix sul mercato nella prima metà del 2027. Il dispositivo non sarà orientato al gaming estremo, ma si concentrerà sulla produttività tramite schermi virtuali, intrattenimento multimediale e applicazioni di realtà mista da utilizzare prevalentemente da seduti.

Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.

 




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