Immortal Legacy – The Jade Cipher: recensione e video recensione (PSVR)

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L’esordio di VIVAGAMES nel mercato VR aveva tutte le carte in regola per essere un titolo da quattro soldi. Non sono pochi infatti i titoli che spuntano dal mercato cinese per affacciarsi dal nulla in occidente con una release a ridosso di un annuncio con i fuochi d’artificio, presentandosi prima come grossi tripla A e risultando poi goffi giochi indipendenti con nulla di interessante da dire. Ad un certo punto però è successo qualcosa: Sony ha preso le redini di Kill X e ha deciso di pubblicarlo in Europa, il nome del progetto è cambiato e sono iniziate a trapelare un po’ di informazioni stuzzicanti. Che la casa di Tokyo ci avesse visto lungo?

I primi minuti in compagnia di Immortal Legacy: The Jade Cipher sembrano confermare la primissima impressione: la scrittura del racconto è ingenua ed inutilmente verbosa, il colpo d’occhio è quello di un FPS cinese di dieci anni fa e – move alla mano – l’interazione e lo schema comandi risultano eccessivamente macchinosi.
La prima sezione di Immortal Legacy ci vedrà costretti ad aggirarci per una misteriosa isola popolata da una schiera inesauribile di mercenari pronti a sparare, cercando una strada che ci riconduca dalla nostra dispersa partner. Durante questa prima ora del titolo di VIVAGAMES lo spirito più spiccatamente action prende il sopravvento su tutto il resto, restituendo delle dinamiche da FPS a movimento libero che soprattutto gli utenti PC riconosceranno come proprie.

Il problema di questa sezione è però che il genere stesso poco si adatta all’hardware di PSVR, che funziona sempre meglio accompagnato da un tipo di locomotion più controllato o – al limite – con il supporto all’AIM Controller. Qui sfortunatamente l’unica periferica compatibile è la solita coppia di PS Move, con risultati veramente molto macchinosi per quanto concerne gli spostamenti, nonostante i problemi di tracking in questo caso si facciano sentire meno del previsto.

Questa introduzione a quella che sarà la vera anima di Immortal Legacy soffre anche di un level design un po’ piattino in cui basterà andar dritti sparando, e di un bilanciamento della difficoltà discutibile quando entrano in gioco i nemici corazzati e i boss. Tuttavia, nonostante tutte le problematiche che si porta dietro il titolo si lascia giocare, ed inizia davvero ad incuriosire poco dopo l’incontro con il villain della situazione, che ci accompagnerà di lì a poco alla vera faccia della produzione.

Dopo esser rimasti intrappolati all’interno di una grotta, ecco che quello che sembrava un action game superficiale diventa una sorta di survival horror con intuizioni inaspettatamente interessanti e una buona profondità di gameplay.

Immortal Legacy non tenta nemmeno di nascondere l’importantissima eredità che la saga di Resident Evil ha lasciato alla software house di Pechino, che qui sembra rubare a piene mani dal settimo capitolo e – soprattutto – dai suoi DLC. Abbiamo dunque un incedere lento e teso spezzato improvvisamente da fasi action al cardiopalma; abbiamo un inventario limitato da gestire con una certa astuzia; e abbiamo fasi puzzle interessanti che variano il gameplay rimanendo fedeli al tono generale.

Gli amanti della saga di Capcom e della VR non potranno che gioire di fronte ad un titolo che fa tutto questo e lo fa con risultati più che discreti, nonostante siamo ancora lontani dai fasti dello stesso RE7. Qualcuno potrebbe in ogni caso trovare più interessante la scelta dell’hand tracking rispetto ad una giocata via pad; in questo caso, nonostante la macchinosità di alcune operazioni, la difficoltà nello spostarsi con disinvoltura e una certa confusione nella mappatura dei tasti, l’esperimento che vuole avvicinare roomscale e PSVR può dirsi sufficiente.

Insomma, dopo una partenza mediocre, l’ultima release di PSVR si dimostra invece un titolo forte sul fronte del gameplay e dell’atmosfera, risultando finalmente un horror che non vuole rinunciare a nulla e propone situazioni interessanti nonostante alcuni oggettivi problemi. Le problematiche vanno da un utilizzo dei move controllers non particolarmente brillante ad una narrativa sotto zero, fino ad arrivare ad un risultato tecnico sì pulito, ma un po’ generico ed approssimativo. Fortunatamente il gameplay, una buona atmosfera e un ottima longevità controbilanciano un titolo che risulta in fin dei conti una sorpresa su cui era difficile puntare.  A chiudere l’ottima offerta un prezzo budget di 19,99€ che si dimostra probabilmente il più onesto ad oggi su tutto il market PSVR. Se amate l’horror, l’action e un’estetica prettamente orientale non pensateci due volte: Immortal Legacy: The Jade Cipher vale assolutamente la pena.

Immortal Legacy: The Jade Cipher è disponibile dal 17 Aprile su Playstation Store al prezzo di 19,99€, compatibile con PSVR e Playstation Move.

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