Secondo i dati pubblicati ad Ottobre per il Sondaggio hardware e software di Steam, Oculus Rift ha raccolto un ulteriore 0,71%, raggiungendo il 47,61% della quota di mercato dei visori VR su Steam. Con il prezzo sceso in modo permanente a 400 dollari (449 Euro da noi) il visore di Facebook ha stabilito il suo nuovo record massimo per il quarto mese consecutivo. HTC vive mantiene un sottile vantaggio con una quota del 48,76%

Steam è la piattaforma di contenuti de facto di HTC Vive, anche se SteamVR, nella sua natura di piattaforma aperta, supporta anche il Rift. Tantissimi utenti Oculus utilizzano sia la piattaforma ufficiale Oculus Home che Steam per accedere ai contenuti non disponibili sulla piattaforma avversaria.

Ogni mese Valve effettua un sondaggio tra gli utenti di Steam per determinare quale tipo di hardware e software viene utilizzato dalla popolazione dei suoi utenti, e questo include anche il visore VR collegato. La partecipazione al sondaggio è facoltativa.

Il guadagno di Oculus Rift è compensato da una riduzione dell’1,44% della quota Vive e, dato interessante, anche il vecchio Oculus DK2 ha assorbito una parte di tale quota guadagnando lo 0,28%. Quest’ultimo, lanciato nel 2014, detiene ancora il 3,28% della quota totale dei visori VR in uso su Steam. Combinando Oculus Rift e Oculus DK2 si arriverebbe al 50,89% della quota di visori VR in uso su Steam.

L’esatto numero di utenti che utilizzano Steam tra la popolazione totale di utenti Rift non è noto, il ché rende in gran parte inutile provare ad estrapolare da questi dati la quota di mercato effettiva del visore. Molte stime di analisti mettono ancora il Vive davanti al Rift nelle vendite totali, anche se nel mercato consumer il taglio di prezzo significativo può aver permesso ad Oculus di recuperare parecchie quote, inoltre Oculus ha di recente introdotto un pacchetto “Oculus for Business” nel tentativo di recuperare sui mercati professionali, dove il Vive sembra avere una presenza molto forte.

I dati sono sempre soggetti a più di una interpretazione, i recenti guadagni in percentuale potrebbero essere composti non solo da nuovi visori che vengono messi sul mercato, ma anche da un maggior numero di utenti Rift che diventano consapevoli della compatibilità con Steam, grazie anche agli sviluppatori che si sono impegnati a rendere compatibili titoli prima appannaggio del solo visore di HTC. Potenzialmente anche lo sviluppo di Viveport, con il suo servizio ad abbonamento, potrebbe aver allontanato da Steam alcuni utenti Vive.

Le ultime cifre riportano anche una riduzione dello 0,06% nell’uso complessivo di visori VR su Steam, ma questo è probabilmente dovuto al fatto che gli utenti non VR sono aumentati in numero maggiore rispetto a quelli VR, mantenendo entrambi un trend positivo in termini assoluti.

Mentre Rift e Vive continuano a darsi battaglia su Steam presto nuovi concorrenti verranno a mescolare ulteriormente le carte. I visori Microsoft Mixed Reality lanciati il mese scorso a partire da 400 dollari dovrebbero avere il supporto ufficiale di Steam a Dicembre, il ché significa che li vedremo apparire nei sondaggi Hardware e Software di Steam con il nuovo anno.