Hop Step Sing! Kimamani Summer Vacation: la recensione

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Introduzione

Continua la serie Hop Step Sing! che come molti degli esperimenti nipponici risulta quantomeno eccentrica per noi occidentali, ma non priva di un certo fascino e sicuramente ben curata. Ci occuperemo in questa recensione del terzo episodio Kimamani Summer Vacation, ma molte delle considerazioni ivi presenti saranno replicabili per i capitoli già pubblicati.

Il gioco

Citare il sottotlitolo della serie può farmi risparmiare un certo quantitativo di tempo, in quanto descrive in modo ineccepibile ciò che andremo ad acquistare ovvero “VR Idol Stars Project”. Gli Hop Step Sing! sono infatti dei veri e propri videoclip in realtà virtuale, i quali vedranno la performance canora di tre cantanti e ballerine che si esibiranno di fronte a noi con una scenografia cangiante. Il tutto renderizzato in tempo reale e con un caratteristico stile anime. Non vi è pressoché alcuna interazione, l’unica finalità è la contemplazione e l’ascolto della musica e magari la possibilità di vedere le schede tecniche delle tre ragazze, con peso, altezza, informazioni familiari ed altre amenità che noi leggeremo più volentieri su Quattroruote, ma che sono anch’esse tipiche del contesto e presenti in tutte le produzioni analoghe.

Acclarato che si tratta di un prodotto di nicchia, vediamo ora i contenuti di questa produzione. Summer Vacation è il più rocchettaro della serie, e presenta una ritmata progressione di melodie ed armonie orientali mischiata a chitarre pesantemente distorte e batteria molto carica che mi ha ricordato i bei tempi della Sega, in particolare il primo Sonic Adventure (tra le migliori colonne sonore videoludiche di tutti i tempi). Roba buona insomma. Parliamo comunque di Jpop, un genere caratteristico che come qualsiasi altra musica può piacere ad alcuni e non ad altri, ma che sicuramente è totalmente in linea con il target dei potenziali acquirenti. Il livello medio delle musiche di Hop Step Sing! è alto, ma se volete la mia opinione Summer Vacation è di gran lunga il migliore del trio.

Ad interpretare l’esecuzione troveremo le nostre tre idol, in un viaggio che inizia in treno per concludersi in spiaggia, al tramonto. Il video incluso in questa recensione è di tipo 360, quindi potrete anche vederlo il VR ma ovviamente in una qualità molto più bassa e privato del tracciamento posizionale. In Summer Vacation avremo finalmente anche un corpo tracciato, è una esperienza da fruire seduti con il busto virtuale che segue il capo di conseguenza. Graficamente lo scenario è competente ma non esageratamente dettagliato, le tre ragazze sono realizzate con ragionevole cura e buone animazioni, senza tuttavia raggiungere i picchi di un Project LUX o di Airtone. C’è comunque da dire che a parte la musica, vero collante emotivo, tutto accade perfettamente a tempo come in un videoclip il che è decisamente spassoso. Ma corto, dura il tanto di una canzone, probabilmente la vorrete riascoltare un paio di volte ma questo è quanto.

Comfort e implementazione

Nella prima parte del videoclip vi muoverete in treno, ma il frame di riferimento è enorme quindi dubito la cosa crei disagi anche ai più sensibili. Manca il supporto per i controller di movimento e va giocato da seduti, le poche selezioni disponibili sono tutte esplorabili semplicemente guardando la zona d’interazione.

Conclusioni

Come già ampiamente descritto nella recensione, Hop Step Sing! Kimamani Summer Vacation è un prodotto di nicchia per cultori che equivale ad una sorta di videoclip in realtà virtuale con idol poligonali. Fa solo una cosa, ma fa la bene con allegria ed eloquenza, sopra una eccellente accompagnamento musicale.