Gran Turismo 7 VR è un SOGNO che si avvera

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Un anno fa, nella mia lunga recensione di Gran Turismo 7 dicevo: “sono sicuro che con l’uscita del nuovo visore Playstation Gran Turismo 7 riceverà il supporto alla realtà virtuale, e lì non ce ne sarà davvero per nessuno.” Sono passati esattamente dodici mesi, e la mia previsione – come spesso accade – si è avverata. Gran Turismo 7 in realtà virtuale è un qualcosa di incredibile: il punto più alto toccato dal racing game in realtà virtuale, un’esperienza che farà la gioia sia dei fan di GT, sia di chi non si è nemmeno mai avvicinato a un volante.

Diciamolo subito: la modalità VR di Gran Turismo offre tutti i contenuti già presenti nal gioco base, con l’esclusione della modalità multiplayer in split screen sulla stessa console. Poco male, sarebbe stato carino giocare in locale uno dal visore e un altro dal TV, ma rimane un difetto decisamente minore, soprattutto perché l’aggiornamento VR è gratuito. Tutto il resto è sbalorditivo, e va ben oltre ogni mia rosea aspettativa. Trovate già la recensione del prodotto base su VR Italia, tanto che tenderei a non ripetermi rispetto ai pregi e ai difetti del gioco, e vi invito ad approfondire quella se state cercando di capire com’è Gran Turismo 7, al di là della sua modalità VR. Mi limito quindi a rivendicare il voto: quel 9.3 a cui mancava giusto la realtà virtuale per arrivare al dieci: il gioco perfetto. Gran Turismo 7 non è il migliore racing-sim del mondo in termini assoluti, anche perché non è nemmeno davvero un simulatore, ma è i miglior racing game per me, per e mie esigenze, e per la mia sensibilità. Ci sono elementi simulativi che altri giochi, specialmente su PC, fanno meglio; ma Gran Turismo non ha mai voluto essere una mera e fredda riproposizione del reale, ma anzi quasi un simulatore di “sensazioni” alla guida: un simulatore di bellezza, rispetto a tutto ciò che gira attorno all’automotive.

Ed è forse anche per questo che la realtà virtuale, su Gran Turismo 7, era chiamata: piu’ che per l’aspetto legato alle corse, proprio per quello legato all’estasi dei propri sensi.

A tal proposito, la grafica è sì meno definita della sua controparte flat giocata in 4K su un bel pannello, ma profondità, colore ed elementi in-game sono quelli, tanto che è davvero difficile preferire la versione a schermo piatto a questa sbalorditiva variante iper-immersiva. Il foaveted rendering eye tracking fa comunque un buon lavoro nel cercare di aumentare la risoluzione percepita nel punto esatto in cui il vostro occhio sta guardando, e non è da escludere che nel tempo arriveranno aggiornamenti volti a migliorare anche la sua integrazione. In ogni caso, viaggiare a centoventi all’ora su Tokyo Expressway, superando vetture una dopo l’altra, con la pioggia che tocca il finestrino e le luci notturne che ci abbagliano è realmente un’esperienza mai provata in VR; nemmeno con Project Cars, con Assetto Corsa, o con Automobilista. Ripeto, perché voglio che sia chiaro: Gran Turismo 7 è un simulatore di guida, non un simulatore di corse, e quello che restituisce in termini di sensazioni emotive è ineguagliabile da chiunque.

Un’esempio di ciò che ho appena detto lo troviamo nell’inedito showroom VR, ovvero una sezione in cui è possibile osservare le nostre autovetture (o quelle del negozio) dentro a uno spazio 3D iper-realistico, guardandole da fuori o da dentro, e godendo semplicemente della loro riproduzione 1:1. Sembra un qualcosa di scontato, ma in realtà, soprattutto per una modalità VR che esce gratuitamente, non lo è affatto.

Ho giocato GT7 in VR sia attraverso un ottimo Logitech G29 abbinato a una postazione Playseat, che col controller, e in entrambi casi l’esperienza è stata eccellente. Certo, col volante l’immersione raggiunge vette inarrivabili da tutto il contesto VR, poiché i movimenti e la posizione del proprio corpo coincidono perfettamente con quello che state vedendo, ma anche attraverso l’ottimo DualSense il risultato in VR è davvero eccezionale.

La questione motion sickness è invece più difficile da discutere. Come ho già detto durante altri video e durante le live, lanciare PSVR2 con tre titoli esclusivi problematici dal punto di vista della chinetosi, per me, non è stata una grande idea. Sono tre ottimi prodotti, ma nessuno di questi è a prova di neofita, e forse GT7 – da questo punto di vista – è il peggiore dei tre. Io essendo abituato non ho avuto nessun problema, ma non appena l’ho fatto provare con grande entusiasmo alla mia compagna, ha sostanzialmente dovuto spegnere nel giro di sessanta secondi a causa della nausea. È un po’ un terno al lotto, nel senso che invece altri amici non hanno avuto grandi problemi per una o due partite veloci di fila, ma resta il fatto che se non siete abituati alla realtà virtuale è assolutamente necessario partire da altri prodotti.

C’è poco altro da dire a riguardo: il gioco è meraviglioso, e in VR raggiunge la forma perfetta che andavo cercando in un gioco di guida fin dalla nascita della realtà virtuale: niente di più niente di meno. Se siete fan dei racing game dovete comprarlo a occhi chiusi, ma anche se non siete fan del genere – come d’altronde non lo sono io – Gran Turismo 7 in VR potrebbe stregarvi come pochi altri. D’altronde stiamo parlando della vera killer app di PlayStation VR2, e non ci sono Horizon che tengano.

Gran Turismo 7 VR è disponibile dal 22 febbraio 2022 al prezzo del gioco base (l’aggiornamento VR è gratuito.)

 




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