Fruit Attacks VR: la recensione

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Introduzione

Di sparatutto a ondate, i famigerati “wave shooters”, ce ne sono stati tanti, troppi. Il genere è stato talmente inflazionato per la sua semplicità realizzativa e per l’implicito divertimento nel mirare e sparare in realtà virtuale da generare nel giocatore una risposta condizionata di disgusto, quantomeno in coloro che seguono da anni il settore. Ora, aggiungerei finalmente, il numero di sparatutto a ondate sta iniziando a scemare e la soglia di tolleranza si è leggermente abbassata. E’ quindi con piacere che parliamo di Fruit Attacks VR, wave shooter semplice ma ben realizzato che merita certamente una menzione in queste pagine.

Il gioco

La storia, per irrilevante che sia in un titolo simile, viene narrata da una striscia ben fatta posta a cappello del gioco. Della succosa frutta aliena invaderà la terra, mentre i vegetali nostrani sgomenti prendono atto che non tutta la frutta faccia bene alla salute. Alla guida di tre robot SATI posti quale avamposto difensivo, dovremo resistere il più possibile alle incessanti e fruttate ondate di invasori. In pratica, l’ennesima rivisitazione di Space Invaders per VR.

La particolarità del gioco, che lo rende difficile da padroneggiare ma interessante ed in un certo qual modo tattico, è il sistema di puntamento. Il gioco infatti non usa il bisunto puntamento a doppia pistola con uso del corpo per schivare, cosa divertente ma non se reiterata fino alla nausea: i due controller di movimento vengono usati quali puntatori flottanti che imprimono uno la direzione e l’altro l’effetto. In pratica la traiettoria di tiro sarà una curva che unirà i due cursori, per cui sarà possibile fare lanci con qualsiasi curvatura, eventualmente anche con effetto a rientrare tipo boomerang. Parimenti, le ondate di frutta nemiche seguiranno anch’esse un andamento ondulatorio per cui sarà possibile mettere a segno spettacolari combo facendo collimare le due traiettorie.

Comfort e implementazione

Non vi è alcun tipo di movimento della telecamera, per cui il gioco risulta totalmente confortevole. Grafica e sonoro sono entrambi di buona qualità, fumettosi e colorati il tanto giusto, per una cosmesi dalla buona pulizia e mestiere. La coreana Nanali Studios è alla sua prima esperienza in realtà virtuale, ma ha già sviluppato giochi per sistemi mobile per cui non si tratta del tipico sviluppatore senza arte ne parte che mette su un prodotto posticcio assemblando assets preconfezionati. Infatti, altro aspetto raro a trovarsi, il gioco è localizzato in svariate lingue tra cui l’italiano e viene rilasciato quale completo dal primo giorno.

Conclusioni

Fruit Attacks VR è uno sparatutto a ondate, premessa in qualche modo allarmante per i più, ma risulta simpatico ed originale, con una buona direzione artistica ed un competente comparto tecnico. Se l’idea di un altra rivisitazione di Space Invaders in realtà virtuale non vi spaventa, e vorreste magari giocare seduti grazie a un gameplay tutto incentrato sull’uso delle traiettorie curve, la produzione Nanali Studios è meritevole di attenzione. Non fatevi ingannare dalle poche recensioni su Steam, chiaro segno che gli sviluppatori una volta tanto non hanno riempito le loro pagine di finte recensioni entusiastiche. Prezzo giustificabile per i salati standard per realtà virtuale, ma tenderei ad acquistarlo scontato considerato il tipo di gameplay scarsamente appetibile sul lungo periodo.