Chunky Orbits: la recensione

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Il titolo di cui ci occuperemo oggi è una applicazione essenziale ma piuttosto godibile. Chunky Orbits è un simulatore di campi gravitazionali planetari sopra le righe, e manca di qualsiasi tipica finalità ludica che non sia la contemplazione. Il prendersi poco sul serio non lo rende tuttavia irrealistico, anzi: c’è un che di ipnotico nel vedere quanto complesse e variabili le orbite degli asteroidi possano diventare.

Il gioco nasce con la realtà virtuale in mente, ma si può giocare anche senza e supporta sia i controller di movimento che il joypad. L’interfaccia è spartana, propone associate alla mano sinistra alcune opzioni e dei sistemi gravitazionali già pronti, mentre sulla mano destra dei corpi astronomici da “gettare” nella mischia per vederne gli esiti. Beneficiando dei controller di movimento si potranno materialmente tirare i vari oggetti imprimendo forza e direzione, ad eccezione del Sole (o diciamo di una stella di analoga tipologia e classe) e della stella di neutroni, le quali possono essere poggiate nello scenario in modo statico.

Fermo restando che il prodotto richiede interesse nell’argomento, dopo qualche tempo di fruizione con parametri comuni ho iniziato a ricreare situazioni estreme, quali agglomerati di stelle di neutroni e sistemi policentrici. Inutile dire che le reazioni sono state spettacolari, con velocità di rivoluzione vorticose e traiettorie altamente irregolari. Da notare che alcuni tipi di roccia emettono scie che ne evidenziano il tracciato, come visibile nell’immagine sottostante.

Comfort e implementazione

Non c’è tanto da dire, il programma come accennato risulta elementare ed anche la sua implementazione è basica. La rotazione orizzontale della telecamera è ahimè presente (mi auspico che una opzione futura ne permetta la disattivazione) ma non vi servirà nell’uso concreto specie se con tracking 360, quindi l’astenersi dal toccare il touchpad/stick destro eviterà qualsiasi disagio. Buone invece le prestazioni, la grafica low poly è sicuramente leggera da gestire, ma vedere centinaia di corpi gravitare ognuno con la propria orbita calcolata in tempo reale offre comunque un discreto spettacolo. Di qualità l’accompagnamento sonoro, disattivato di default, con una raccolta di musica elettronica che ben si sposa con il soggetto rappresentato.

Conclusioni

Se si fosse trattato di una applicazione dal costo più consistente, sarebbe stato lecito chiedere a Chunky Orbits qualche corpo celeste in più, una interfaccia più sofisticata e magari la possibilità di variarne i parametri di funzionamento. Ma qui si parla di un titolo dal prezzo irrisorio che riesce perfettamente nel suo scopo, risultando divertente nonché formativo. Per chi volesse un prodotto più elaborato Universe Sandbox 2 è la via da seguire, ma parliamo di tutt’altro budget. Due euro ben spesi.